sergio mattarella giorgia meloni

MATTARELLA PRENDE A SCHIAFFI LA MELONI: “NON ALIMENTARE CONTRASTI E ANACRONISTICI NAZIONALISMI” - IL CAPO DELLO STATO AL MEETING CL DI RIMINI MANDA PIZZINI ALLA SORA GIORGIA: - "LA COSTITUZIONE NASCE PER ESPELLERE L'ODIO. SERVE RISPETTO PER LE DIVERSITÀ” - SULL’EMILIA-ROMAGNA: “NON VA LASCIATA SOLA” - SUL FASCISMO: “NEL '43 ANCORA CAUSAVA LUTTI E CRUDELTÀ” – IL MESSAGGIO ALL’UE: “SUI MIGRANTI SERVE UN IMPEGNO CONCRETO” - VIDEO

 

Estratto dell'articolo di Conchita Sannino per repubblica.it

 

sergio mattarella giorgia meloni alla riunione del Consiglio Supremo di Difesa

La solidarietà come “base della concordia sociale”, in un’Italia forte anche della sua “pluralità”, del suo incontro tra “etnie”. L’ammonimento a “non resuscitare anacronistici nazionalismi”, il riferimento ancora una volta esplicito al “fascismo: che nel ‘43 ancora causava lutti e crudeltà”.

 

E come ieri l’impegno incessante per far cessare la guerra, “non smetteremo di cercare una pace giusta”. E per fermare la strage dei migranti. Su cui il presidente Sergio Mattarella pungola l’Unione europea: “Servono ora strade diverse, un impegno concreto dell‘Ue". Passaggi segnati da applausi scroscianti, platea commossa di fronte a un Capo dello Stato che rivela: "Nel mio studio ho il disegno di quel bambino annegato "

 

 

sergio mattarella giorgia meloni alla riunione del Consiglio Supremo di Difesa

"Su cosa si fonda, la società umana?" Sul "carattere dello scontro? È inseguire soltanto il proprio accesso ai beni essenziali e di consumo? È l’ostilità verso il proprio vicino, il proprio lontano? È la contrapposizione tra diversi? O è, addirittura, sul sentimento dell’odio, che si basa la convivenza tra le persone?". Sette anni dopo, il presidente Sergio Mattarella, torna al Meeting di Rimini.

 

Si rivolge innanzitutto ai ragazzi e parte da questa domanda. Ricordando che ogni volta che l'umanità si è trovata sul baratro "ha trovato dentro di sé le risorse morali per ripartire, per costruire un mondo diverso, in cui, il conflitto, lasciasse posto all’incontro. Per immaginare, e progettare, il futuro insieme".

giorgia meloni alfredo mantovano adolfo urso sergio mattarella

 

Ecco, anche dopo le guerre mondiali e la nostra Assemblea Costituente come nasce "la nostra Costituzione: con l’amicizia come risorsa, a cui attingere, per superare - insieme - le barriere e gli ostacoli; per esprimere la nostra stessa umanità".

Senza ovviamente alcun riferimento alle accese polemiche di queste ore, anche originate dal caso Vannacci, il presidente si richiama alla ricchezza di un Paese che fa dell'accoglienza e dell'incontro tra popoli il suo valore.

"Valore del nostro straordinario popolo - tanto apprezzato e amato nel mondo - sottolinea il Capo dello Stato - frutto, nel succedersi della storia, dell’incontro di più etnie, consuetudini, esperienze, religioni; di apporto di diversi idiomi per la nostra splendida lingua; e diretto a costruire il bene comune".

 

mattarella meeting cl rimini

"No ai nazionalismi”

Il Presidente si ferma poi sul tema dell'Ucraina invasa. Della guerra in Europa. Cita l'invocazione del presidente della Cei, Zuppi. "Non mancano, mai, i pretesti, per alimentare i contrasti. Siano la invocazione di contrapposizioni ideologiche; di caratteri etnici; di ingannevoli, lotte di classe; o la pretesa di resuscitare anacronistici nazionalismi. Quanto avviene ai confini della, nostra, Europa, dopo l’invasione dell’Ucraina, da parte della Federazione Russa, ne dà, drammatica, testimonianza".

 

E citando poi il diritto alla felicità "del filosofo napoletano Gaetano Filangieri", ricorda che "vi sono pochi dubbi, circa il fatto che, gli articoli della Costituzione, delineino una serie di diritti, e chiedano, alla Repubblica, una serie di azioni positive, per conseguire condizioni che rendano gratificante l’esistenza; sia pure senza la pretesa che la felicità sia una condizione permanente; quasi che la vita, con le sue traversie, non introduca momenti di segno diverso".

GIORGIA MELONI SERGIO MATTARELLA

 

 

“Nel '43 fascismo ancora causava lutti e crudeltà”

"Sono trascorsi ottant'anni, dal convegno di Camaldoli, nel luglio del 1943, nel quale, un nucleo di intellettuali cattolici, provò a delineare, le caratteristiche e i principi, di un nuovo ordinamento democratico - ha ricordato Mattarella. - La dittatura, fascista, si stava consumando; ma ancora avrebbe causato - all'Italia e all'Europa - lutti, devastazioni, crudeltà, sofferenze. A Camaldoli, provarono - nella temperie più drammatica - a disegnare una democrazia, un ordinamento pluralista; fondato, sull'inviolabile primato della persona; e sulla preesistenza delle comunità rispetto allo Stato"

 

 

Le parole sugli aiuti alla Romagna

Un applauso lungo e scrosciante accompagna poi le parole di Mattarella sull'emergenza climatica e la sua solidarietà e vicinanza concreta al popolo della Romagna.

"Abbiamo incrinato e impoverito l'ambiente. Non si possono ignorare gli appelli dell’ONU, attraverso le parole, allarmate, del suo Segretario Generale. Proprio qui, in Romagna, ne abbiamo vissuto, drammatica, sottolineatura. L’alluvione, ha lasciato ferite profonde. I cittadini della Romagna - e i loro sindaci - non vanno lasciati soli. La ripartenza delle comunità; e, con esse, di ogni loro attività, è una priorità, non soltanto per chi vive qui, ma per l’intera Italia".

 

“Sui migranti serve un impegno concreto dell'Ue”

Personale e toccante l'altro passaggio che Mattarella offre alla platea del meeting, che risponde con approvazione sul dovere di accoglienza per i migranti, e su quel bimbo annegato nel Mediterraneo: con la pagella cucita sul petto.

 

sergio mattarella giorgia meloni

"Nello studio, dell’appartamento, dove vivo, al Quirinale, ho collocato un disegno, che raffigura un ragazzino, di quattordici anni, annegato, con centinaia di altre persone nel Mediterraneo. Recuperato il suo corpo, si è visto che, nella fodera della giacca, aveva cucita la sua pagella: come fosse il suo passaporto; la dimostrazione, che voleva venire in Europa - per studiare. Questo disegno, mi rammenta che, dietro numeri e percentuali delle migrazioni, che spesso elenchiamo, vi sono, innumerevoli, singole, persone, con la loro storia, i loro progetti, i loro sogni, il loro futuro. Il loro futuro: tante volte cancellato".

sergio mattarella giorgia meloni

 

"Occorre un impegno, finalmente concreto e costante, dell'Unione europea" e "sostegno ai Paesi di origine dei flussi migratori" – ha continuato Mattarella. "È necessario rendersi conto che soltanto ingressi regolari, sostenibili, ma in numero adeguatamente ampio, sono lo strumento per stroncare il, crudele, traffico di esseri umani - ha aggiunto -: la prospettiva, e la speranza di venire, senza costi e sofferenze disumane, indurrebbe ad attendere turni di autorizzazione legale".

 

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