luigi di maio

LUIGINO DAL BALCONCINO – PIÙ CHE A MUSSOLINI, DI MAIO CHE SI AFFACCIA DAL BALCONCINO SOMIGLIA A FIDEL, CIRCONDATO DAI SUOI FEDELI BARBUDOS: DAL DUCE A PERON, LA POLITICA DEL BALCONE PERÒ È SEMPRE PERICOLOSA – MATTIA FELTRI: “CE N’È UNO CHE PIÙ DI TUTTI RICALCA: È QUELLO DA CUI FANTOZZI SI CALA PER PRENDERE L’AUTOBUS AL VOLO”

1 – I GRILLINI IN FESTA SUL BALCONE? PIÙ CHE IL DUCE RICORDANO FIDEL

Alessandro Gnocchi per “il Giornale”

 

DI MAIO FESTEGGIA IL DEF

Avete presente le adunate fasciste davanti a Palazzo Venezia, a Roma, quando Benito Mussolini arringava la folla? Ecco, c' entrano nulla con l' adunata grillina di giovedì notte sotto Palazzo Chigi. A Luigi Di Maio sarebbe piaciuto tenere un comizio dal balcone davanti a un pubblico adorante ma il popolo non si è presentato ai festeggiamenti della manovra economica (...) (...) «del popolo», come l' ha definita Di Maio stesso. C' erano solo deputati e senatori del Movimento, ciascuno con una bandiera da sventolare.

 

Non a caso, girano quasi esclusivamente immagini scattate dalla piazza verso il balcone, e non viceversa. Capita. Capita che le fotografie del ministro del Lavoro in estasi cozzino con la cronaca del giorno seguente. Spread in risalita, Borsa in calo, banche verso il profondo rosso.

balcone mussolini1

 

Chissà cosa avevano da esultare Di Maio e gli altri ministri del Movimento... Capita anche che l' alleato di governo, Matteo Salvini, per una volta si sia eclissato e abbia concesso il palcoscenico, per intero, ai 5 stelle.

 

Un bel gesto, visto che il Def pare targato soprattutto Di Maio? Ma va', in quanto a furbizia, il leader della Lega mangia grillini a colazione. E quindi ha voluto dare un volto alla finanziaria dagli esiti più incerti di sempre: non il suo, per carità, è troppo intelligente. Ma quello di Luigi Di Maio, che scalpitava per avere il suo momento di celebrità dopo aver assistito alle vittorie leghiste nel campo dell' immigrazione.

 

di maio festeggia per il def con i parlamentari m5s 1

Anche il premier Giuseppe Conte ha pensato bene di sparire ma questa non è una novità. Sembra quasi che nella vicenda Conte non abbia avuto altro ruolo che ratificare i desiderata dei Cinque stelle e poi telefonare a Sergio Mattarella.

 

Possiamo immaginare come abbia allietato la serata del presidente della Repubblica. Le fotografie della baldoria grillina entreranno nella storia qualora le cose volgessero al peggio. La didascalia è già pronta: «Il ministro Luigi Di Maio festeggia mentre l' Italia cola a picco per colpa delle sue idee economiche».

 

Idee che si possono riassumere così: picchiare duro su chi lavora per mantenere non i poveri, che potrebbe essere cosa buona e giusta, ma chi lavora in nero; e fare debito, scaricandolo sulle spalle dei nostri figli. Il reddito di cittadinanza, la prodigiosa trovata dei 5 stelle, è un incentivo: a smettere di lavorare.

mussolini dal bancone di piazza venezia

 

Eppure Di Maio, con sprezzo del ridicolo, ha dichiarato di aver «sconfitto la povertà». Addirittura. Se Di Maio si segnala per l' ingenuità di cantare vittoria prima del tempo, Salvini si segnala per la sua ambiguità: la manovra è anche sua ma non sembra.

 

La politica del balcone è sempre pericolosa. Il copyright appartiene alla Chiesa. Ancora oggi il pontefice si affaccia su Piazza San Pietro. Poi venne il momento dei dittatori del XX secolo: Benito Mussolini e Adolf Hitler. Ma anche Mao Tse Tung, che annunciò la nascita della Cina comunista dal balcone della Porta Celeste, a Pechino. Lasciando perdere i reali, ad esempio la regina Elisabetta d' Inghilterra, si arriva presto agli avventurieri sudamericani. Juan Domingo ed Evita Perón in Argentina. Il cubano Fidel Castro, circondato dai suoi fedeli barbudos. Più di recente, il dittatore comunista Hugo Chávez ha ballato sul «Balcone del Popolo» di Caracas mentre in Venezuela scoppiavano scontri a causa dei brogli filo-presidenziali.

festa m5s per il def 5

 

Se ci spostiamo in Bolivia, a La Paz, troviamo un altro grande frequntatore dei ballatoi di regime: Evo Morales, comunista in odore di populismo (se non di dittatura). Insomma, dal balcone si è esibita una bella carrellata di personaggi in aperto contrasto con la libertà. I simboli sono importanti. Evocare proprio il balcone non è prudente: identifica subito il vincitore ma anche il momentaneo vincitore che ignora la batosta dietro l' angolo.

 

2 – DI MAIO E IL RICHIAMO DEL BALCONE MA C' È PIÙ FANTOZZI CHE MUSSOLINI

Estratto dell’articolo di Mattia Feltri per “la Stampa”

 

Bisognerebbe trattenerla questa smania di balcone, perché poi la memoria si fa suggestionare, e finisce per forza lì, se non altro per pigrizia. È venuto in mente a tutti il balcone di piazza Venezia, ma fu proprio quell' altro, quello da cui si è affacciato Luigi Di Maio coi suoi ministri, il primo balcone di Sua Eccellenza il presidente del Consiglio (e futuro Duce) Benito Mussolini.

 

fantozzi autobus al volo

(…)

 

Ma non è per tracciare un parallelo fra questo governo, già così frenetico e infiammato dalle folle digitali di Facebook, e le dittature del secolo scorso, sebbene siano le dittature a issarsi sui balconi e sui piedistalli, per poi tracollare rovinosamente.

 

Sennò ci giocheremmo l' ultimo Nicolae Ceausescu che, a quattro giorni dal Natale del 1989, affrontò il suo ultimo balcone e - meraviglie dei ricorsi - annunciò aumenti salariali, pensionistici e dei sussidi per l' infanzia, e ragguagliò sugli scontri di Timisoara provocati da sabotatori di destra e da infiltrati dell' imperialismo, ma la gente era stufa di favolette e di complotti planetari, e lo lasciò terreo in una salva di fischi.

festa m5s per il def 2

 

(…)

 

Allora si preferisce spararla grossa, ma grossa tanto, e lo diciamo: il balcone di Di Maio con indice e medio sparati a V di Vittoria era piuttosto il balcone di Whitehall da cui, l' 8 maggio 1945, Winston Churchill mostrò la sua di V: la Seconda guerra mondiale era finita, il nazismo era sbaragliato.

 

di maio festeggia per il def

Certo, lui aveva sconfitto Adolf Hitler, non Giovanni Tria, e aveva promesso lacrime, fatica, sudore e sangue, non il reddito di cittadinanza, ma il punto forte di Di Maio non è il senso delle proporzioni.

 

Sembra impegnato a iscrivere nel marmo una biografia immaginaria: mentre stendevano il contratto disse «stiamo facendo la storia», mentre schierava la Raf contro il Mef (il ministero di Tria) diceva «aboliremo la povertà», l' altra sera mentre rispolverava l' epica rivoltosa del balcone ha gridato «ce l' abbiamo fatta», e stava parlando di un prestito nemmeno agevolato.

festa m5s per il def 3

 

Ecco, le suggestioni di cui parlavamo all' inizio sono parecchie: se ci si vuole inquietare c' è di che inquietarsi, se si vuole indugiare nello spropositato gli spropositi si trovano, ma infine ce n' è uno che più di tutti ricalca il balcone di Di Maio: è il balcone da cui Fantozzi si cala per prendere l' autobus al volo. L' autobus passa, lui prova ad aggrapparsi e tira giù l' ultimo passeggero, e l' ultimo tira giù il penultimo, e così via finché tutti quanti i passeggeri sono stati sbalzati a terra. E il guaio è che intanto l' autobus non s' è fermato.

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