emmanuel macron jean luc melenchon

“VOGLIO FAR DESTITUIRE MACRON, LA SUA È UNA DERIVA AUTORITARIA” - JEAN-LUC MÉLENCHON, LEADER DEL FRONTE POPOLARE, VA ALL’ATTACCO DEL TOY BOY DELL’ELISEO: “E’ PIU’ AUTORITARIO DEL MONARCA LUIGI XVI, METTE IN DISCUSSIONE IL SUFFRAGIO UNIVERSALE. DEVE NOMINARE, NON SCEGLIERE, IL PRIMO MINISTRO. VOTEREMO PER LA CENSURA DI QUALSIASI GOVERNO NON GUIDATO DA MADAME LUCIE CASTETS -  SULL’UCRAINA MACRON È PIÙ ESTREMISTA DELLA NATO”

Giampiero Calapà per il Fatto Quotidiano - Estratti

 

Jean-Luc Melenchon

“Dalla Rivoluzione del 1789 il diritto di veto è stato negato al monarca”. Jean-Luc Mélenchon, leader della sinistra francese, vincitore delle elezioni legislative di un mese e mezzo fa alla guida del Nuovo fronte popolare, è pronto ad affrontare in Assemblea nazionale una procedura di destituzione del presidente Emmanuel Macron e una mozione di censura verso il governo che sceglierà, se non tenesse conto del risultato del voto. “Quella di Macron è una deriva autoritaria, mette in discussione il suffragio universale. Deve nominare, non scegliere, il primo ministro”.

 

Proponete un governo di minoranza? I macronisti vi accusano di volere il caos.

(…) Adesso il presidente Macron si arroga il diritto di veto sul risultato del suffragio universale. Accidenti! Già nel 1789 al re Luigi XVI, prima ancora che fosse istituita la Repubblica, era stato negato questo privilegio da un voto della prima Assemblea!

lucie castets 2

 

È vero, però, che in Assemblea nazionale non avreste i numeri per governare da soli: qual è la soluzione che auspica?

Non c’è una soluzione da immaginare. Ci sono diritti costituzionali da rispettare. Il Nuovo fronte popolare è uscito vincitore e gli spetta formare il governo e poi presentare le proposte ai deputati, quando necessario. Gran parte del programma può essere attuato tramite decreto o circolare.

 

bompard melenchon

Non dobbiamo giustificare nulla. Perché ci viene chiesto di fornire giustificazioni quando il presidente della Repubblica non ne fornisce? In ogni caso, un nuovo scioglimento non è possibile prima di un anno e voteremo per la censura di qualsiasi governo non guidato da madame Lucie Castets. Il comportamento di Macron è la deriva autoritaria dei governi neoliberisti in Europa. Ma è eccezionale, perché il suffragio universale stesso viene messo in discussione dal presidente.

EMMANUEL MACRON OLIMPIADI PARIGI

 

E per questo volete la procedura di destituzione…

Dopo la sua sconfitta alle Europee, il presidente della Repubblica ha sciolto l’Assemblea nazionale par ottenere un “chiarimento politico’’ secondo la sua stessa espressione. La risposta è stata inequivocabile: il suo partito è stato bocciato in modo ancora più duro. Del resto, senza il ritiro dei candidati di sinistra arrivati in terza posizione, il suo partito sarebbe quasi scomparso dall’Assemblea.

 

Quale messaggio vogliono dare al paese? Che non esiste un ricorso legale contro un’autocrate? Che non c’è nessun mezzo istituzionale contro un colpo di mano contro la democrazia? Eppure il momento di verità democratica nelle elezioni parlamentari verrà a galla. Verrà tramite questa procedura di destituzione e la censura del governo che Macron avrà scelto per usurpare la “volontà generale’’ di più dei due terzi degli elettori che lo hanno bocciato.

 

Jean-Luc Melenchon

Le Olimpiadi dovevano essere la vetrina del grande rilancio di Macron, è andata così?

Credo che abbia esasperato i francesi. I Giochi olimpici appartengono agli atleti e molti hanno trovato il suo atteggiamento invadente e inappropriato.

 

(…)

È uscita dal dibattito pubblico francese la provocazione di Macron sui soldati francesi in Ucraina. Ma era solo una provocazione?

No. Al contrario, penso che sia stata un’intenzione deliberata, in linea con la tabella di marcia per questa vicenda fornita dalla fazione più estremista della Nato. Senza dubbio è stato il suo modo di far dimenticare che poco tempo fa aveva dichiarato la Nato “cerebralmente morta”.

melenchonlucie castets 3lucie castets 4Jean-Luc Melenchon

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...