LA PRESIDE MERKEL DÀ 30 E LODEN A MONTI: “L’ITALIA HA FATTO MOLTO” E MARIUCCIO SI SBRODOLA: “NON SIAMO PIÙ FONTE D’INFEZIONE DELL’EUROZONA” (MA NON ERA LA GRECIA?) – COSENTINO S’AFFIDA AL BANANA (“SE ME LO CHIEDE, LASCIO IL COORDINAMENTO CAMPANIA”) E INCASSA LA BENEDIZIONE DEL PAPA (ALFONSO) E DI MILANESE – LA STRANA MORTE DI SPATOLA, TESTE NEL PROCESSO ROSTAGNO - MARCEGAGLIA ALL'ATTACCO SULL’ART. 18: “IL REINTEGRO È UN'ANOMALIA ITALIANA” – IL MINISTRO DI PAOLA A CACCIA F35 DI SOBRIETÀ: “PENSIAMO A UN DIMENSIONAMENTO SUGLI F35”…

1- MERKEL: «L'ITALIA HA FATTO MOLTO. ORA TOCCA A TUTTI NOI»
Da "Corriere.it" - «L'Italia ha fatto molto sul fronte delle riforme. Le misure adottate sono molto importanti. E a questo punto ognuno dei principali Paesi dell'Eurozona dovrà fare la sua parte per la stabilizzazione della moneta unica». Lo ha detto il cancelliere tedesco, Angela Merkel, intervenendo nella conferenza stampa congiunta con il premier Mario Monti al termine del loro faccia a faccia a Berlino e riprendendo un concetto già espresso dal professore nell'intervista al quotidiano tedesco Die Welt.

«Abbiamo concordato che Italia, Francia e Germania si trovino il 20 gennaio a Roma - ha aggiunto la cancelliera - per continuare la collaborazione già avviata». Precisando che «le economie nazionali più piccole nell'eurozona non le escluderemo» e che «occorre trovare una soluzione ragionevole per la Grecia per poi impegnarci su provvedimenti strutturali da applicare». Serve «più Europa e non meno Europa in futuro» ha detto ancora la Merkel e in questo senso la Germania e l'Italia «sono in primo piano».

«L'Europa può contare su un'Italia pronta a fare pienamente la sua parte verso la stabilità e lo sviluppo dell'Unione» ha replicato subito dopo Mario Monti spiegando che «il nostro Paese non è più considerato fonte di infezione in Eurolandia». «Ora - ha aggiunto - bisogna pensare anche a politiche per la crescita». «L'obiettivo - secondo Monti - è lavorare intensamente affinché insieme si trovi una soluzione ai problemi dell'Europa, la più bella costruzione che l'umanità ha mai messo in opera e a cui Italia e Germania hanno dato fondamentale contributo fin dal primo giorno».

Il presidente del Consiglio, rispondendo ai cronisti, ha poi fatto notare che «i tassi di interesse sul debito italiano non sono più giustificati visto lo sforzo dell'Italia che anche gli stessi mercati apprezzano». Per questo motivo, «quello che gli italiani sperano e quello che io spero è che prima dei molti trimestri che occorrono per tradurre buone politiche economiche in crescita è che nei mercati finanziari ci sia una riduzione dei tassi di interesse che se erano giusti o meno quando c'era diffidenza ora non lo sono più».

Monti ha poi confermato che nei prossimi giorni «avremo un provvedimento molto ampio sulle liberalizzazioni». Ed è tornato a parlare di Tobin Tax spiegando che «forse questa è una fase storica in cui ha più senso che in passato».

2- MONTI, ITALIA NON È PIÙ FONTE INFEZIONE EUROZONA
(Reuters) - L'Europa non deve più temere che l'Italia sia una fonte di contagio nella crisi dei debiti sovrani. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti nel corso della conferenza stampa congiunta con la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine dell'incontro bilaterale di oggi a Berlino.

"Ho illustrato alla cancelliera lo stato d'animo con il quale gli italiani hanno dato larga adesione alle misure molto dure che il governo ha dovuto adottare. C'è stato un atteggiamento di grande maturità che merita non ricompense da parte europea -- perché le misure le abbiamo adottate nel miglior interesse dell'Italia -- ma merita riconoscimento da parte dell'Europa che non deve più temere l'Italia come possibile fonte di infezione della Zona euro", ha detto Monti.

Il vertice trilaterale che Monti presiederà a Roma con la Merkel e con il presidente francese Nicolas Sarkozy il 20 gennaio "sarà anche l'occasione per esprimere posizioni congiunte sui temi sul tappeto oggi". Monti aggiunge che assieme al rigore di bilancio il tema delle politiche di rilancio della crescita sta acquisendo maggiore importanza nell'agenda europea. "La Germania è la prova di come una politica di rigore del bilancio pubblico e un'economia fondata sui principi di mercato siano la migliore ricetta per la crescita", ha aggiunto Monti.

3- COSENTINO: SE LO CHIEDE BERLUSCONI LASCIO COORDINAMENTO CAMPANIA
(LaPresse) - Nicola Cosentino potrebbe lasciare la carica di coordinatore del Pdl in Campania se fosse lo stesso Silvio Berlusconi a chiederglielo nell'incontro di questa sera. A riferirlo alcuni deputati che avrebbero parlato con lui oggi a Montecitorio. Il parlamentare, che dovrà affrontare domani il voto dell'aula dopo il 'sì' all'arresto della giunta per le Autorizzazioni della Camera, sarà ricevuto questa sera a palazzo Grazioli, dove dovrebbe esserci anche il segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano

4- PAPA: VOTERÃ’ 'NO' ARRESTO COSENTINO, BASTA CARCERE PREVENTIVO
(LaPresse) - "Cosentino non deve andare in carcere perché non vi sono i presupposti per le esigenze cautelari. E' da undici anni che è oggetto di un attacco giudiziario e mediatico. Ha chiesto per ben cinque volte nel corso degli ultimi tre anni di essere ascoltato dai magistrati, e la sua richiesta non è mai stata accolta". Così il deputato del Pdl, Alfonso Papa, spiega perché domani voterà per il no alla richiesta di arresto nei confronti di Nicola Cosentino.

Secondo Papa, ciascun parlamentare "ha il diritto e il dovere di chiedere a Cosentino di chiarire la sua posizione in un processo e dinanzi a dei giudici, ma non di farsi compartecipe di questo orrore tutto italiano che si chiama 'carcere preventivo', schiacciando un pulsante non per sincero convincimento personale, ma per mere e tetre valutazioni di opportunità o convenienza politica".

"Bene farebbe il Parlamento - conclude l'ex magistrato accusato di essere coinvolto nello scandalo della P4 - ad affrontare con urgenza il dramma della custodia in carcere, che colpisce migliaia di persone presunte non colpevoli per la Costituzione, piuttosto che contribuire alla crescita di una sottocultura giustizialista, che, come nel Caligola di Camus, manda le persone in carcere come pecore".

5- COSENTINO A MONTECITORIO BACIA PAPA E INCONTRA MILANESE
(LaPresse) - Una stretta di mano con Papa e poi una sigaretta con Milanese e Laboccetta nel corridoio fumatori della Camera. Nicola Cosentino, alla vigilia del voto dell'emiciclo di Montecitorio sulla richiesta di arresto emessa nei suoi confronti dalla Procura di Napoli, ha fatto il suo ingresso a Montecitorio questa mattina, raccontano i bene informati, ma si è palesato solo nel pomeriggio prima della ripresa dei lavori dell'aula. Una giro in Transatlantico, un caffè alla bouvette Cosentino è apparso tranquillo, a tratti addirittura sorridente.

"E' sereno", ha detto Papa dopo il breve colloquio terminato con una pacca sulla spalla e un bacio sulla guancia. Lunga invece la chiacchierata con Milanese e Laboccetta, membro della commissione Antimafia e indagato dalla Procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta su Bpm. I deputati del Pdl lo hanno circondato, come se volessero proteggerlo, tra una sigaretta che si accendeva e un'altra che si spegneva. Cosentino si è poi allontanato velocemente, dribblando i cronisti con un "no per cortesia" per poi sparire nello scalone che porta all'ufficio del presidente della Camera, Gianfranco Fini.

6- MORTO SPATOLA: DOVEVA DEPORRE NEL PROCESSO PER L'OMICIDIO ROSTAGNO
Da "Corriere.it" - Rosario Spatola, pentito di Cosa Nostra, è morto. La notizia è stata comunicata stamani dal pm della Dda di Palermo, Francesco Del Bene, in apertura del processo per l'omicidio del giornalista e sociologo Mauro Rostagno, assassinato a Valderice il 26 settembre 1988. Due gli imputati: il boss di Trapani Vincenzo Virga, accusato di essere il mandante e Vito Mazzara, ritenuto componente del gruppo di fuoco.
Spatola, stamani avrebbe dovuto deporre in videoconferenza, come teste, nel processo. Il pm non ha reso note data e causa del decesso del pentito che collaborò, tra gli altri, anche con il giudice Paolo Borsellino rivelandogli i segreti della mafia nel Trapanese. Spatola, originario di Campobello di Mazara, fu condannato dal tribunale di Palermo per associazione mafiosa e iniziò a collaborare con la procura di Marsala nel 1989.

7- ARTICOLO 18, MARCEGAGLIA ALL'ATTACCO: "IL REINTEGRO È UN'ANOMALIA ITALIANA"
Da "la Stampa" - Il reintegro previsto dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori è un'anomalia del sistema italiano. L'affondo arriva da Emma Marcegaglia. Secondo la leader degli industriali la misura «esiste formalmente anche in qualche altro paese europeo, ma sostanzialmente non viene usata». La Marcegaglia oggi incontrerà il ministro del Lavoro, Elsa Fornero.

Al termine del direttivo degli industriali, che ha visto un'ampia partecipazione, il presidente di Confindustria ha sottolineato che «l'articolo 18 è un tema molto ideologico e noi non vogliamo affrontare il tema dal punto di vista ideologico. Vogliamo solo portare un confronto tra l'Italia e gli altri paesi europei». Nel capitolo "flessibilità in uscita" in Italia si evidenziano «anomalie» proprio rispetto agli altri paesi dell'Europa. E ha citato il caso della Francia dove il reintegro viene usato «solo per i licenziamenti discriminatori».

8- FORNERO: INTENDO RIMETTERE AL CENTRO IL LAVORO DELLE DONNE
(LaPresse) - "Intendo rimettere al centro il lavoro delle donne come segmento debole.
Intendo prendere molto seriamente le politiche di conciliazione ma vorrei evitare che ci si riferisse solo al lavoro delle donne". Così il ministro del Welfare, Elsa Fornero durante il question time alla Camera.

9- DI PAOLA: DIMENSIONAMENTO PROGRAMMA DI F35 È IN CORSO DI RIESAME
(LaPresse) - "Il dimensionamento complessivo del programma F-35 è in corso di riesame
alla luce delle esigenze operative e della compatibilità finanziaria". Così il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, durante un question time alla Camera. "La revisione - prosegue Di Paola - dello strumento militare che stiamo conducendo andrà a incidere su struttura, organizzazione e programmi, salvaguardando però l'efficienza operativa".

10- PD, LEGGE CITTADINANZA ENTRO 2012
(ANSA) - ''Con la relazione del ministro Riccardi in commissione affari Costituzionali si puo' aprire in Italia una pagina nuova. E' quanto dichiara in una nota Andrea Sarubbi (Pd), primo firmatario del testo di riforma bipartisan sulla cittadinanza.''C'e' lo spazio e il modo in Parlamento per approvare la riforma della cittadinanza e donare una patria entro il 2012 al milione di bambini, figli di immigrati, nati o cresciuti in Italia''.

 

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