michetti raggi by osho

“ATTACCO FASCISTA ALLA CGIL? MAH, NON LO SO. IO SONO PER LA SERENITÀ” – RONCONE RACCONTA LA DOMENICA DI MICHETTI: "A LANDINI HO DETTO CHE MI DISPIACE MOLTO, VORREI UNA CITTÀ PIÙ BUONA” – “IO ANTIFASCISTA? CERTO!”. E ALLORA PERCHÉ SCRISSE CHE LA SHOAH AVREBBE AVUTO PIÙ RISALTO GRAZIE AI BANCHIERI DI ORIGINE EBRAICA? “L'OLOCAUSTO È STATO UNA TRAGEDIA IMMANE. MA SE QUALCHE PAROLA È STATA FRAINTESA CHIEDO SCUSA”. ANDRÀ ALLA SINAGOGA DI ROMA PER CHIARIRE? “NO” (UNO DELL'UFFICIO STAMPA: “E BASTA CO' STO' FASCISMO”)

Fabrizio Roncone per il "Corriere della Sera"

 

michetti raggi by osho

L'idea, un classico del giornalismo politico: raccontare la domenica di un candidato. Stavolta tocca a Enrico Michetti (qui a Roma, per prendersi il Campidoglio, deve giocarsela al ballottaggio con Roberto Gualtieri, centrosinistra, che spera di acchiappare anche qualche voto calendiano).

 

Letteratura già imponente. Michetti regala un titolo al giorno. Gaffe contundenti (l'ultima, sulla Shoah), polemiche, precisazioni, la fascinazione per la Roma dei Cesari, ma pure per quella dei grandi papi («Quando ci si pone davanti al cuppolone, cosa ci appare? Quel colonnato che sembrano due braccia aperte»), il mantra della competenza, i romani che sono gente meravijosa , il Cavaliere - da lontano - con l'aria di quello che l'aveva detto: «Guardatelo: non funziona» (eppure partirà con tre pesanti punti di vantaggio sul suo avversario: 30,15% - 27,03%). Galoppino a disagio: «Enrico tarda».

 

michetti bertolaso

Il fatto è che ogni tanto Michetti dà buca. Non si capisce se per colpa di chi gli tiene l'agenda, o per evitare i cronisti. Comunque il ritardo, oggi, è spiegabile: prima è andato a farsi un tampone di controllo, stato influenzale, mal di gola, s' era un po' spaventato; poi è passato a portare la sua solidarietà a Maurizio Landini nella sede della Cgil assaltata dalle squadracce nere (però già lì, al 25 di Corso d'Italia, quasi scivola: «Attacco fascista? Mah, non lo so io sono per la serenità»). Un fotografo, un paio di tivù: lo aspettiamo al Foro Italico. Manifestazione «Tennis&Friends», esibizioni tra Vip e lezioni di paddle, l'Ordine dei medici e gli incursori della Marina, vecchie volanti verdi del 113, hostess scese da Marte, miscuglio inspiegabile.

 

michetti gualtieri

Galoppino ringalluzzito: «Il mitico entrerà da viale dei Gladiatori: l'ingresso che gli compete» (andiamo bene). La candidatura di Michetti - 55 anni, segno zodiacale dei Pesci: quindi sensibile, romanticone, sognatore - detto anche «il Professore» (in realtà è docente a contratto all'università di Cassino), sarebbe stata suggerita a Giorgia Meloni da sua sorella Arianna, moglie di Francesco Lollobrigida, capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia, e dal deputato Paolo Trancassini: siamo dentro una leggenda mai smentita, ma sembra che Trancassini ascoltasse ipnotizzato i sermoni del Professore, tra spregiudicato buon senso e tagliente mitezza, sulle frequenze di una emittente locale, Radio Radio.

 

enrico michetti al seggio

Michetti scende dall'auto (l'autista si chiama Romolo, come il primo re di Roma: chicca scovata dal Foglio ). Piumino, brividi, occhiata di efferata bontà. E un po' di tensione. L'altro giorno c'è stato un summit strategico della coalizione (Matteo Salvini ha mandato Claudio Durigon, genio della comunicazione leghista: quello che s' è giocato l'incarico di sottosegretario all'Economia per aver proposto di intitolare ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce, un parco pubblico di Latina già dedicato a Falcone e Borsellino): Enrico caro, gli hanno detto, devi smetterla con le bighe e la retorica su Roma Caput Mundi, la gente non aspetta il 60 barrato con Ottaviano Augusto, devi parlare di cose concrete. Il risultato è che ora Michetti cammina sulle uova. Non è un professionista della politica, aveva una sua retorica, fatica a restare sull'attualità.

 

matteo salvini enrico michetti giorgia meloni

Tipo adesso. Cos' ha detto a Landini? «Che mi dispiace molto per quello che è accaduto, io sono per l'armonia». È stato un attacco fascista. «Guardi: io sono contro ogni violenza. Di destra, di sinistra, di centro». Di centro? «Vorrei una città più buona, ecco». Lei è antifascista? «Certo!». E allora perché scrisse che la Shoah avrebbe avuto più risalto grazie ai banchieri di origine ebraica? «Ho già detto che l'Olocausto è stato una tragedia immane. Ma se qualche parola, di un discorso più ampio, è stata fraintesa, sono pronto a chiedere scusa».

 

Andrà alla Sinagoga di Roma per chiarire? «No» (uno dell'ufficio stampa, a mezza bocca: «E basta co' sto' fascismo»). Michetti ha una cortesia antica. E spontanea. È anche empatico. Solo che qui non lo saluta nessuno. Nel drappello che incede tra gli stand l'unico ad essere riconosciuto è Ilario Di Giovambattista, pittoresco guru dell'etere e direttore di Radio Radio. Staff nervosetto. Gomitatina, spintarella, cercano di sbirciare gli appunti. La guardia del corpo dev' essere una signora bionda sui cinquanta, in tailleur turchese Fiat 127.

michetti

 

Che, di colpo, urla: «È vietato fotografare Enrico!». Signora, si calmi: stavo scrivendo un whatsapp. «Bugiardo!». La vuole lei una foto? «Non scherzi!». Di Giovambattista, che prima blandiva - «Lo leggiamo sempre il Corriere , eh eh» - si muove come il capo della «bestiolina» di Michetti e inizia a filmare la baruffa con il cellulare («Così vediamo questo cos' ha il coraggio di scrivere»).

 

ENRICO MICHETTI MEME

Michetti: «Li perdoni, sono molto protettivi». Poi gli passano una chiamata: «No, escluso: Gualtieri non lo incontro!». Euforia per Guido Bertolaso (era il candidato proposto dallo Zio Silvio) che ha accettato, in caso di vittoria, d'essere il commissario ai rifiuti. E per un post su Facebook di Andrea Severini, il marito della Raggi, noto per il carattere paziente: «Se fossi vendicativo direi di andare a votare per Michetti». Si volta uno dello staff. «Aho', che ora s' è fatta? Nell'antica Roma era vietato saltare il pranzo, eh».

ENRICO MICHETTI E GIORGIA MELONIilario di giovambattista enrico michetti ENRICO MICHETTI GIORGIA MELONI giorgia meloni con enrico michetti

Ultimi Dagoreport

cateno de luca maurizio lupi

DAGOREPORT – CATENO DE LUCA SI ALLARGA E NON BALLA CON…LUPI – “SUD CHIAMA NORD” DI DE LUCA CHIUDE L’ACCORDO CON “SINDACI D’ITALIA” PER UNA LISTA UNICA ALLE POLITICHE A SOSTEGNO DI GIORGIA MELONI: INTESA SIGLATA OGGI A ROMA - SI PUNTA A SFONDARE AL NORD, ARRUOLANDO ANCHE ESPONENTI DI SINISTRA DELUSI - CON QUESTA NUOVA OPERAZIONE, CATENO DE LUCA DICE DEFINITIVAMENTE ADDIO A OGNI IPOTESI DI UNA FUSIONE CON “NOI MODERATI” DI MAURIZIO LUPI (CHE DA QUANDO GIORGIA MELONI HA STRETTO IL PATTO CON IL SINDACO DI TAORMINA, HA IL TERRORE DEL SORPASSO AL CENTRO)

trump zelensky putin

DAGOREPORT - LA MASCALZONATA DI TRUMP RISERVATA A ZELENSKY ("E' L'ORA CHE L'UCRAINA SI DOTI DI UN NUOVO PRESIDENTE") È L’ULTIMO, DISPERATO TENTATIVO, DI RISALIRE LA CHINA PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO DEL 3 NOVEMBRE – OTTENENDO IL GASOLIO RUSSO, INDISPENSABILE PER RIDURRE IL PREZZO RADDOPPIATO DEL CARBURANTE AMERICANO, IL TYCOON HA DETTO SÌ A TUTTE LE RICHIESTE DI PUTIN – MA PER FAR DIMENTICARE TUTTI I DISASTRI DEI PRIMI DUE ANNI DELLA AMMINISTRAZIONE TRUMP, I GIORNI SONO CONTATI: MANCANO SOLO TRE SETTIMANE ALLE MIDTERM – PERCHÉ GLI USA SOFFRONO SE SONO AUTOSUFFICIENTI ENERGETICAMENTE? FACILE: LE COMPAGNIE PETROLIFERE SONO PRIVATE E IL PREZZO LO FA IL MERCATO. NON POSSONO ABBASSARLO PER COMPIACERE TRUMP – LA STRATEGIA DELL’UE: WAIT AND SEE. IL 4 NOVEMBRE IL CIUFFO PLATINATO DELLA CASA BIANCA ABBASSERÀ LA CRESTA... - VIDEO

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ALESSANDRO ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...