UN MINISTERO IN VACCA! PRODUTTORI DI BUFALE CAMPANE SUL PIEDE DI GUERRA CONTRO IL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA, MARTINA: GIÙ LE MANI DAI NOSTRI CASEIFICI!

1. UN MINISTRO IN VACCA: PRODUTTORI CAMPANI DI BUFALA SUL PIEDE DI GUERRA CONTRO MARTINA
Se ieri mattina il ministro per le politiche Agricole, Maurizio Martina, veniva ricevuto in pompa magna al Quirinale da Giorgio Napolitano insieme ai vertici di Expo 2015, nel pomeriggio a Palazzo Montecitorio andava in scena un siparietto che di festoso sembrava avere poco.

Nei divanetti della galleria dei presidenti, dietro al Transatlantico, sono stati avvistati il responsabile delle relazioni istituzionali della Confagricoltura, Giorgio Buso, e il responsabile finanziario, Paolo Biasucci, mentre discutevano molto animatamente con due parlamentari Pd, il capogruppo in commissione Agricoltura, Nicodemo Oliverio, e Michele Anzaldi. Oggetto delle lamentele proprio le decisioni del ministro Martina.

"Ascolta solo i lobbysti di Assolatte, è a rischio tutto il sistema di produzione della bufala campana", diceva uno dei presenti. Motivo dell'alzata di scudi: pare che il titolare dell'Agricoltura voglia dare il via libera all'ingresso di latte vaccino (molto meno costoso) all'interno dei caseifici per mozzarella bufala.

Una promiscuità vietata da sempre, per evitare che i produttori facciano passare per bufala la mozzarella comune, magari mescolando il latte di entrambi i tipi per risparmiare. In prima linea contro il miscuglio di latte ci sono i produttori campani, che difendono le loro eccellenze. Dopo lo scazzo sui succhi di frutta, si prepara una nuova guerra tra il ministro bersaniano e i parlamentari piddini della commissione Agricoltura?

IMU. DE GIROLAMO (NCD): MARTINA FACCIA RISPETTARE GLI AGRICOLTORI - CHIAREZZA SU EMENDAMENTI PRESENTATI PER CANCELLAZIONE IMPOSTA
(DIRE) - "Rappresenterebbe un gravissimo danno per l'agricoltura italiana se venisse cancellata l'esenzione Imu sui fabbricati agricoli. Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina prenda posizione al piu' presto e faccia chiarezza sugli emendamenti presentati nelle commissioni Finanze e Bilancio della Camera al testo che prevede il nuovo fisco immobiliare, emendamenti che chiedono la cancellazione dell'esenzione dell'imposta". Lo dichiara la parlamentare del Ncd, Nunzia De Girolamo.

"Sarebbe assolutamente inammissibile che si tornasse indietro rispetto a norme gia' definite e trattate, sulle quali il Ncd ha condotto una dura battaglia al fianco degli agricoltori italiani- ricorda De Girolamo- grazie alle abrogazioni e alle riduzioni ottenute per il 2013 dal ministero delle Politiche agricole il settore non ha dovuto pagare 64 milioni sui fabbricati rurali, 315 milioni sui terreni di proprieta' degli imprenditori agricoli professionali e 158 milioni sui terreni di proprieta' dei non agricoltori, risparmiando complessivamente 537 milioni di tasse, utili per nuovi investimenti".

Per questo, "dobbiamo difendere un comparto fondamentale della nostra economia, lo spirito vitale del made in Italy agroalimentare che vale in tutto il suo complesso il 17% del Pil", conclude la deputata di Ncd.

IMU. MARTINA: NO A REINTRODUZIONE SU FABBRICATI RURALI COPERTA ATTRAVERSO RISORSE REPERITE DA STESSO COMPARTO AGRICOLO
(DIRE) - "La reintroduzione dell'Imu per i fabbricati rurali non puo' assolutamente essere accettata. La sua cancellazione, infatti, disposta con la legge di stabilita' 2014 e approvata poco piu' di 3 mesi fa dalla stessa commissione Bilancio, e' stata coperta attraverso risorse reperite dallo stesso comparto agricolo, sulla base di una valutazione condivisa nel merito dalle forze politiche in Commissione agricoltura. Il ministero ha espresso parere assolutamente contrario all'emendamento". Cosi' il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, in riferimento all'emendamento 2.99 presentato da Antonio Castricone (Pd) in relazione al decreto-legge sulla finanza locale, attualmente all'esame delle Commissioni bilancio e finanze della Camera, che prevede la reintroduzione dell'Imu sui fabbricati rurali.

CASTRICONE (PD), SU IMU AGRICOLA SOLO POLEMICHE INUTILI, DIAMO UN SEGNALE FORTE SUL PATTO DI STABILITA' DEI COMUNI
"Considero strumentale la polemica sull'emendamento al patto di stabilità che ho presentato al DL Enti Locali, in discussione in commissione Bilancio e Finanze. Come spesso accade, si perde di vista il nodo della questione per nascondersi dietro sterili polemiche. L'emendamento in questione - spiega Antonio Castricone, firmatario dell'emendamento - affronta il problema della modifica, quanto mai necessaria, del patto di Stabilità dei comuni italiani e dell'autonomia dei sindaci.

La mia intenzione era dare un segnale forte su un problema, come quello del patto di stabilità interno e di crescita, che sta a cuore a migliaia di comuni, e vista la reazione credo che l'obiettivo sia stato raggiunto. Sulle coperture, poi, lavoriamo tutti a trovare una soluzione alternativa ma mi auguro che non si perda di vista l'obiettivo finale. Comprendo le esigenze del mondo agricolo e assicuro che, attraverso il mio emendamento, non verrà rivista l'Imu agricola".

 

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