lorenzo guerini esercito difesa

“LA NATO NON DEVE PERDERE DI VISTA LE MINACCE CHE POSSONO GIUNGERE DA SUD” – IL MINISTRO DELLA DIFESA GUERINI: “L'AFRICA È LA DIREZIONE A CUI GUARDIAMO DA TEMPO CON MAGGIORE ATTENZIONE. DA LÌ POSSONO ORIGINARSI MINACCE DIRETTE ALLA NOSTRA SICUREZZA” – “LA PRESENZA NAVALE RUSSA È COSTANTEMENTE MONITORATA” – “L’ITALIA CON L’UCRAINA STA FACENDO QUANTO DEVE, IN LINEA CON IL SUO RUOLO INTERNAZIONALE. CONTINUEREMO A SOSTENERLI, AL FINE DI PORLI NELLE CONDIZIONI DI POTER RESISTERE: QUESTA È L'UNICA MANIERA PERCHÉ MOSCA SI CONVINCA CHE NON POTRÀ VINCERE SUL TERRENO E ACCETTI LA VIA NEGOZIALE”

Gianluca Di Feo per “la Repubblica”

 

LORENZO GUERINI

"Il Mediterraneo ha sempre rappresentato uno snodo nevralgico di flussi economici, commerciali e sociali. E questo lo rende, inevitabilmente, un'area complessa, meta di pulsioni geopolitiche e di mire egemoniche di alcuni attori internazionali e, nello stesso tempo, crocevia di instabilità.

 

Oggi nel Mediterraneo si riverberano gli echi dell'aggressione russa all'Ucraina, ma anche la fragilità dell'area medio-orientale, le difficoltà di alcune regioni del Nord Africa e, soprattutto, del Sahel. Da tutte queste situazioni si possono originare minacce dirette alla nostra sicurezza. Lo vediamo con quello che sta accadendo in queste ore in Libia". Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini è appena rientrato dal vertice Nato di Madrid, che ha incluso l'attenzione al "Fronte Sud" nella nuova visione strategica.

 

PROTESTA COI GILET GIALLI A TRIPOLI

In concreto, in cosa si tradurrà l'attenzione della Nato per il "Fronte Sud"? Finora il potenziamento del dispositivo militare sembra concentrato sui Paesi dell'Est...

"Il giusto potenziamento del dispositivo di deterrenza e difesa sul fianco Est è strettamente connesso alla situazione attuale. Ciò che l'Italia ha chiesto e ottenuto, grazie anche al supporto di altri alleati - Spagna, Francia e Grecia, in primis - è che la Nato non perda di vista le minacce che possono giungere anche da altre direzioni, tra cui il Sud, e mantenga quindi piena flessibilità di monitoraggio e intervento a 360 gradi. Come ho detto a Madrid, non è questione di scegliere tra Est e Sud, perché la sicurezza euro-atlantica è indivisibile".

 

Il Mediterraneo è il cuore del nostro interesse nazionale, come sottolinea il Documento strategico che lei ha appena varato. Perché?

lorenzo guerini mario draghi

"Stiamo parlando di un mare che rappresenta la rotta più vantaggiosa tra l'Oceano Atlantico e l'Indo-Pacifico, con un punto di obbligato passaggio nello Stretto di Sicilia, su cui transita circa il 20 per cento del traffico commerciale marittimo mondiale e sui cui fondali giacciono le "dorsali di comunicazione" subacquee che connettono tra loro Europa, Asia e Africa. Per il nostro Paese il Mediterraneo è fondamentale per l'economia nazionale e, quindi, per il benessere e la prosperità delle nostre imprese e dei nostri cittadini".

sede del parlamento di tobruk in fiamme

 

Nel Documento Strategico vengono presentate le linee guida per fronteggiare le crisi del Mediterraneo. Quali sono le situazioni più pericolose?

"L'Africa è la direzione a cui guardiamo da tempo con maggiore attenzione. L'intricata e persistente condizione della Libia; la fragilità di alcuni Stati dell'area sub-sahariana; la presenza di gruppi terroristici; la postura aggressiva, anche militare, di alcuni attori internazionali; i venti di guerra nel Corno d'Africa; il mai sopito problema della pirateria.

 

ufficiali libici in piazza dei martiri a tripoli

Senza dimenticare anche i rischi originati dalla presenza di grandi organizzazioni criminali e dalle emergenze alimentari come quella derivante dalla guerra, che possono generare fenomeni migratori ben più consistenti di come li abbiamo fino ad ora conosciuti. Tutto ciò ci obbliga ad agire, innanzitutto come Europa, non solo attraverso interventi di natura militare ma anche con gli strumenti della diplomazia e, soprattutto, del sostegno allo sviluppo. Perché senza sviluppo non potrà mai esserci vera sicurezza".

 

 

In vista dell'invasione dell'Ucraina, la Russia ha schierato nel Mediterraneo una flotta di potenza mai vista prima. È preoccupato?

LORENZO GUERINI MARIO DRAGHI

"In questo momento, il Mediterraneo è uno dei mari maggiormente vigilati: l'Operazione "Sea Guardian" e le Standing Naval Forces della Nato, l'Operazione "Irini" dell'Ue, le varie operazioni nazionali (per il nostro Paese, la "Mare Sicuro" e le attività di vigilanza pesca) e le attività addestrative su base bi-multilaterale ci assicurano la giusta valutazione della situazione, quella che viene chiamata "Situational Awareness".

 

La presenza navale russa, sia di superficie che sottomarina, certamente significativa e talvolta dall'atteggiamento aggressivo, non ci preoccupa, proprio perché è costantemente monitorata e ogni sua mossa giustamente valutata".

 

protesta contro i blackout in libia

Sul fronte del contrasto al terrorismo jihadista, è stata annunciata la fine della missione Takuba nel Sahel: un'operazione europea a guida francese, che vedeva coinvolto anche un nostro contingente. Adesso cosa succederà? Non rischiamo un nuovo Afghanistan?

"La mia posizione sulla conclusione della missione in Afghanistan è nota, perché la espressi nei consessi internazionali a cui apparteniamo. Dopodiché una volta assunta insieme una decisione la si sostiene come abbiamo fatto, anche per salvaguardare la coesione dell'Alleanza Atlantica in quel momento così difficile.

 

La situazione nel Sahel è diversa. La fine di Takuba, infatti, non deve essere intesa come una volontà di disimpegno dalla regione. Takuba è una delle molteplici iniziative poste in essere a supporto dei paesi africani di quell'area contro la minaccia terroristica. Potrei elencare, infatti, l'operazione "Barkahne", che si sta proprio in queste settimane riorganizzando nel Sahel, la missione europea Eutm Mali, il G5 Sahel e le varie iniziative svolte su base bilaterale.

 

sede del parlamento di tobruk in fiamme

Come la nostra missione Misin in Niger, che sta crescendo in termini di uomini, assetti ed infrastrutture. Quindi, la fine di Takuba non significa l'abbandono del Sahel, ma segna un momento di ripensamento della nostra presenza, al fine di poter offrire un sostegno più efficace. Per l'Italia facendo leva sulla nostra base in Niger, hub strategico nazionale per l'intera regione".

 

Nel Documento strategico si pone l'accento su due fattori chiave: la capacità di intelligence e quella di deterrenza esercitata dalle forze armate. Lei ritiene che il nostro Paese abbia strumenti adeguati?

lorenzo guerini sergio mattarella all altare della patria 25 aprile 2022

"Le sfide con cui ci confrontiamo richiedono di aggiornare costantemente le nostre risposte, ma credo di poter affermare che il nostro Paese ha strumenti di intelligence, sia quella militare che quella delle agenzie di informazione, la cui eccellenza ci è riconosciuta da alleati e partner. Il nostro sistema informativo e di sicurezza, per la sua inclinazione a mantenere reti informative e per la sua indubbia capacità di analisi e predittiva, è efficace ed apprezzato.

 

A questo vorrei aggiungere l'alto livello di professionalità delle nostre forze armate, che si è qualificato con decenni di operazioni dal Libano all'Afghanistan, dall'Africa al Baltico. Quando si dimostra di sapere fare e di avere la volontà di farlo, avendo a disposizione gli strumenti giusti, quella è la forma di deterrenza più efficace. E l'immagine della nostra portaerei Cavour, in navigazione nel Mediterraneo di fianco alla francese de Gaulle e alla statunitense Truman ne è un chiaro segnale".

 

Tutti i governi occidentali stanno rispondendo all'invasione dell'Ucraina con piani di potenziamento della Difesa. Cosa ritiene debba fare l'Italia?

LORENZO GUERINI AL VERTICE DI RAMSTEIN

"L'Italia sta già facendo, perché la necessità di ammodernare e rafforzare il nostro strumento militare non è un'esigenza che nasce con il conflitto russo-ucraino.

 

A giorni, presenterò al Parlamento il Documento Programmatico Pluriennale 2022-2024, in cui sono contenuti i programmi d'investimento delle forze armate, quelli di nuovo avvio e quelli già operanti. Si potrà vedere come prosegue con gradualità l'ammodernamento in tutti i domini operativi, per avere uno strumento militare sempre più in grado di rispondere alle missioni che gli sono affidate: la difesa dello Stato, la difesa degli spazi euro-atlantici ed euro-mediterranei e il contributo alla pace e alla sicurezza internazionale".

attacco a belgorod, in russia 65

 

Il potenziamento delle forze americane in Europa e della forza di rapido intervento della Nato non rischia di ostacolare i piani per la nascente Difesa Europea?

"Al contrario, ritengo che il potenziamento della postura dell'Alleanza sia, per l'Unione Europea, un ulteriore sprone a non ritardare l'attuazione di quanto deciso con l'approvazione, lo scorso marzo, del documento 'Bussola Strategica'.

 

La piena complementarietà tra Nato e Ue è cosa ormai condivisa e metabolizzata; la nascente Difesa europea non potrà che rafforzare il pilastro continentale della Nato. Un'Unione Europea più forte anche sotto il profilo militare rende più forte anche la Nato.

 

Il contributo italiano alla resistenza ucraina è coperto dal segreto. Lei giudica che i nostri aiuti siano stati significati nel sostenere il governo di Kiev? Ritiene che l'attuale situazione renda necessario un nuovo decreto per aumentare le forniture belliche?

attacco a belgorod, in russia 66

"Ritengo che l'Italia abbia fatto e stia continuando a fare quanto deve, in linea con il suo ruolo internazionale e con quanto stanno facendo i nostri alleati e partner. Mi sento spesso con il mio omologo ucraino, che non perde occasione per ringraziarmi degli aiuti che abbiamo fornito.

 

E continueremo a sostenerli, in linea con le decisioni parlamentari e in piena condivisione delle conclusioni degli appuntamenti internazionali dei giorni scorsi in cui abbiamo insieme condiviso con determinazione che continueremo a sostenere l'Ucraina fin quando sarà necessario. Perché questo, come ha anche ricordato il presidente Draghi, è l'unico modo per arrivare al negoziato. Altrimenti Putin non si fermerà".

 

Le nostre forze armate hanno dato un contributo rilevante a tutte le operazioni di pace degli ultimi 25 anni. Se si arrivasse a un accordo in Ucraina, siamo pronti a intervenire?

"Non vedo altre possibilità che un intervento sotto l'egida dell'Onu. La decisione spetterà, ovviamente, al Parlamento. Quello che posso dire è che le nostre forze armate sono pronte ad assolvere i loro compiti, nel pieno dettato costituzionale".

PUTIN ZELENSKY

 

Se dovesse fare una previsione, quando finirà la guerra in Ucraina?

"Le variabili che intervengono in questo conflitto sono tante, quello che possiamo ipotizzare però è che, tenuto conto dell'attuale andamento dei combattimenti e della situazione di sostanziale stallo, si avvalora sempre più l'analisi che siamo già avviati verso una 'guerra di attrito'.

Per questo, è assolutamente importante continuare a supportare gli ucraini, al fine di porli nelle condizioni di poter resistere: questa è l'unica maniera perché Mosca si convinca che non potrà vincere sul terreno e accetti la via negoziale come unica possibile soluzione".

MILITARI A TRIPOLIlorenzo guerini fine della missione italiana in afghanistangas dalla libia 3scontri a tripoli ASSALTO AL PARLAMENTO DI TOBRUK IN LIBIA

 

LORENZO GUERINI - LUIGI DI MAIO

 

Ultimi Dagoreport

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...