minzolini

MINZO: ''CONDANNATO DA UN EX SENATORE PD TORNATO MAGISTRATO, “COME SE EMILIANO TORNASSE CON LA TOGA E DOVESSE PROCESSARE RENZI” – LA RIVINCITA CONTRO LE PORTE GIREVOLI POLITICA/MAGISTRATURA – “INTERVISTA AL TG1? MICA SONO MASOCHISTA” – LA SOLIDARIETA’ DELLA GUARDAROBIERA DEL SENATO

 

Dino Martirano per il Corriere della Sera

 

intervento di augusto minzoliniintervento di augusto minzolini

«Abbiamo salvato il Senato e ora voi salvate il soldato Minzolini dai magistrati che si schierano in politica e poi tornano a indossare la toga: sono vittima di una vicenda kafkiana. Una galleria degli orrori giudiziari». È raggiante l' ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini: dopo aver evitato di «bere la Cicuta», ritira il suo impeccabile paltò di cachemire di alta sartoria.

 

paola severinopaola severino

Ha appena stretto mani, ricevuto baci, sopportato affettuose «grattate di capo», preso pacche da amici, avversari e dipendenti del Senato. E la guardarobiera di palazzo Madama, la signora Maria, sintetizza il senso non banale di questa giornata in cui «la politica si è presa la rivincita sulla magistratura e sulla legge Severino» che imporrebbe ai condannati oltre i 2 anni di «decadere» anche se sono eletti Parlamento: «Senatore, sono contenta, mi sarebbe dispiaciuto vederla andare via...». Come Berlusconi.

Ugo Sposetti Ugo Sposetti

 

E Minzolini , che a Berlusconi deve una poltrona da direttore del Tg1 e il seggio senatoriale, sorride, si infila il cappotto e ringrazia per il voto amico pure il già tesoriere dei Ds Ugo Sposetti (che si tiene a debita distanza perché fiuta l' odore dei giornalisti). Poi, con qualche sofferenza, l' ex direttore risponde: «Penso lo stesso di mandare (a Grasso, ndr ) la lettera di dimissioni da senatore». In soccorso, si fa per dire, arriva Ciro Falanga (verdiniano) che come missione di vita ha quella di attaccare i magistrati: «Augusto, lo sai come vanno le cose; le dimissioni, poi, andrebbero votate dall' Aula e io non lo farò mai...».

GIANNICOLA SINISIGIANNICOLA SINISI

 

Ai bordi del Salone Garibaldi arrivano in molti ad omaggiare il «soldato Minzolini». Si fa vedere pure Massimo Mucchetti (Pd) che gli stringe la mano e perfino alcuni «scissionisti», da Miguel Gotor a Paolo Corsini, non disprezzano le ragioni della sua autodifesa.

 

Insiste infatti Minzolini: «Nella Corte d' appello che ha capovolto la sentenza di assoluzione di primo grado c' era un giudice che era stato in politica per 20 anni, si chiama Giannicola Sinisi, e ha fatto il sottosegretario all' Interno del ministro Napolitano nel primo governo Prodi. Questo è il giudice che mi ha condannato, capovolgendo una assoluzione, e che ha aumentato di sei mesi la pena richiesta, facendomi in questo modo incorrere nella legge Severino».

 

luciano violanteluciano violante

Minzolini non è un ingenuo. Ma fa un po' la figura dello sprovveduto quando replica a chi gli dice che, allora, avrebbe fatto bene a ricusarlo quel giudice: «Non lo sapevo, non sono un frequentatore abituale di aule di tribunale...». Ma da ex cronista parlamentare mostra una memoria da elefante: «L' ex senatore Lucio Toth, tornato in magistratura, si astenne dal processo di Arnaldo Forlani, suo ex segretario di partito».

Berlusconi e Di Pietro in ParlamentoBerlusconi e Di Pietro in Parlamento

 

Poi non risparmia neanche il magistrato Stefano Mogini, «già capo di gabinetto del Guardasigilli del governo Prodi, relatore del mio processo in Cassazione...». Ecco, se pensa agli ex magistrati passati alla politica, «Minzo», come lo chiamano in Transatlantico, salva Luciano Violante (con il quale ebbe pure un bel match nel '94 sui lavori dell' Antimafia): «Lui non avrebbe mai indossato di nuovo la toga per giudicare Andreotti». E salva pure Di Pietro «che non avrebbe mai reindossato la toga per condannare Berlusconi».

MICHELE EMILIANO E MATTEO RENZIMICHELE EMILIANO E MATTEO RENZI

 

Ai grillini, che lo vorrebbero sulla graticola, manda a dire: «Pensate se la senatrice Finocchiaro tornasse in magistratura e si trovasse a dover giudicare Di Maio, lo trovereste giusto? E cosa direbbero nel Pd se l' ex procuratore Emiliano ritornasse al vecchio mestiere per giudicare in tribunale Renzi? Mi viene quasi da ridere». Questo, «Minzo» lo ripete a Silvio Berlusconi in una cordiale telefonata. Prima, però, risponde all' ultima domanda: «La fai l' intervista al Tg1 ?». E lui: «Mica sono masochista...».

 

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?