imran khan

ATTENTI AL KHAN - IN PAKISTAN L'EX CAMPIONE DI CRICKET E STAR DEL JET SET, IMRAN KHAN, SI È AUTOPROCLAMATO NUOVO PRIMO MINISTRO CON LA VITTORIA DEL SUO PARTITO ALLE ELEZIONI - MA NON E’ COSI’ SEMPLICE: GLI AVVERSARI DENUNCIANO BROGLI E PER FORMARE UNA MAGGIORANZA GLI SERVIRA’ COSTRUIRE ALLEANZE - MISTICO E DONNAIOLO, AMANTE DEI PARTY E DELL’ALCOL: ECCO CHI E’ IMRAN KHAN

Raimondo Bultrini per “la Repubblica”

IMRAN KHAN

 

Imran Khan il campione di cricket, il donnaiolo, il politico populista, è alle soglie di una vittoria data per certa nonostante le molte denunce di brogli elettorali. E nonostante accuse pesanti come quelle mosse nel libro di una delle sue ex mogli di essere un gay, cocainomane e «molestatore seriale» di conduttrici televisive.

 

IMRAN KHAN

Nulla è riuscito a fermare la sua lunga scalata alla poltrona di primo ministro. Nei primi anni '90, già celebre per aver capitanato la squadra che diede al Pakistan la coppa del mondo, era l' unico della sua piccola formazione Tehreek e Insaf (Pti), il Movimento della Giustizia, a racimolare abbastanza voti per un seggio in Parlamento.

 

IMRAN KHAN E JEMINA

Già allora le voci dei suoi flirt londinesi negli anni di università a Oxford con donne del bel mondo "infedele" e dei party nei pub a base di alcol proibito per ogni musulmano non gli impedirono di trasformarsi in un "Masaniello" contro la corruzione delle dinastie politiche come i Bhutto e gli Sharif che ora sono state sonoramente sconfitte.

 

Ad appoggiarlo - così si dice - l' esercito, nonostante il suo passato non proprio militaresco e la facciata di uomo estremamente religioso, associato a gruppi fondamentalisti (non a caso è stato soprannominato "Taliban Khan") ma anche seguace di una visione tollerante dell'Islam come quella Sufi della quale venera i santi recandosi in pellegrinaggio alle loro tombe.

 

IMRAN KHAN

Ha anche sposato la sua "istruttrice spirituale" in una cerimonia col velo, sebbene anche questo terzo matrimonio sia già traballante. Secondo il libro della seconda moglie, Reham, un' ex conduttrice tv, dietro al fervente mistico si celerebbe però un depravato che «guardava le foto degli uomini nudi a letto», che sniffava cocaina dicendo che era come «bere mezzo bicchiere di vino». E che soprattutto aveva amanti uomini e donne sia tra membri del suo partito che tra gli attori più popolari.

 

Nato e cresciuto in una ricca famiglia di origini pashtun a Lahore, con la fama di filantropo e il progressivo successo della sua politica populista, Khan con gli anni si è scrollato di dosso almeno all' esterno gli eccessi della "contaminazione" occidentale.

IMRAN KHAN

 

Dopo il fallimento delle prime nozze con due bambini che ora vivono a Londra, si è detto pentito di non aver ascoltato la madre quando in partenza per Oxford gli chiedeva di non portarle a casa figli stranieri. Le ha dedicato un ospedale per curare il cancro che l' aveva uccisa, e ha sposato in seconde nozze una musulmana.

 

Ma non è finita bene nemmeno stavolta visto che è stata proprio Reham a rivelare il suo "altro volto". Un volto che era ben noto nei salotti londinesi per i suoi flirt con donne del jet set, oltre che per la sua amicizia con Lady Diana e Mick Jagger. Da una rampolla del barone White di Hull ebbe una figlia da lui mai riconosciuta, specialmente dopo aver sposato un' altra ereditiera, Jemina Goldsmith, figlia di un gioielliere della City che gli ha dato un maschio e una femmina.

IMRAN KHAN

 

Mentre Jemina ieri twittava orgogliosa che i suoi pargoli erano «figli del prossimo premier», continuavano a circolare in rete anche i brani del libro di Reham in cui si dice che l' ex marito aveva avuto «almeno altri cinque figli» da altrettante donne indiane. Nessun accenno a un' altra storia segreta degli anni di Oxford: quello che conta ora è che ieri Khan ha sconfitto alle urne pure il figlio di quella vecchia presunta fiamma, Benazir Bhutto.

IMRAN KHAN E JEMINA carlo e camilla con imran khan IMRAN KHAN

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…