MITRAGLIATE SU MITT ROMNEY - SEMBRAVA AVESSE LA NOMINATION IN TASCA, MA ORA ARRIVA LO SCOOP DELLA ABC: IL REPUBBLICANO HA 8 MILIONI $ ALLE ISOLE CAYMAN - IL PORTAVOCE AMMETTE: È LEGALE. MA IN TEMPI DI CRISI, I CONTI OFFSHORE E L’ELUSIONE FISCALE PORTANO SOLO POLEMICHE E CRITICHE - ALTRA BOTTA: L’ITALICO SANTORUM AVEVA VINTO IN IOWA. PERSE LE SCHEDE ELETTORALI, DICHIARATO IL PAREGGIO - A DUE GIORNI DALLE PRIMARIE IN SOUTH CAROLINA, GINGRICH IN RISALITA, MA LE MOGLI POTREBBERO METTERLO NEI CASINI - E RICK PERRY SI RITIRA…

1- USA 2012: ABC, ROMNEY HA 8 MLN IN CONTI IN ISOLE CAYMAN SOLDI IN PARADISO FISCALE; PORTAVOCE AMMETTE, MA E' TUTTO LEGALE
Marcello Campo per l'ANSA
- Mitt Romney ha alcuni milioni di dollari parcheggiati in fondi delle Isole Cayman, uno dei piu' famosi paradisi fiscali al mondo. In particolare si parla di 8 milioni di dollari suddivisi in 12 fondi registrati in questo arcipelago caraibico. Lo ha scoperto la rete tv Abc con uno scoop che a due giorni dalle primarie del South Carolina rischia di mettere nei guai il miliardario mormone, da tempo messo sott'accusa per via della sua ricchezza sconsiderata. Un suo portavoce ammette a mezza voce la notizia, assicurando pero' che Romney ha sempre osservato in modo meticoloso tutte le leggi fiscali americane circa il suo patrimonio, senza distinzione di sorta, se questo si trovi in America o in altri luoghi.

E spiega che tenere questi fondi alle Cayman aveva lo scopo di incentivare l'apporto di investitori esteri che non volevano sottomettersi alla pressione fiscale americana. Sulla carta la giustificazione tiene. Tuttavia alcuni esperti osservano che con questo sistema di conti offshore, Romney e le sue aziende potrebbero aver ottenuto comunque benefici finanziari e profitti piu' alti, insomma vantaggi economici, in ultima analisi a spese dello stato americano. Della questione si tornera' a parlare.

Quello che e' certo e' che in un momento di forte crisi, con circa una meta' della popolazione americana che si trova in grosse difficolta' economiche, un candidato alla Casa Bianca che conta di un patrimonio stimato di 250 milioni di dollari e che ha perfino conti all'estero, rischia di sembrare quanto meno lontano dall'uomo della strada e dai suoi problemi quotidiani. Gia' ieri, prima ancora che si parlasse del Cayman, Romney e' stato al centro di una polemica furibonda sempre sul tema delle imposte.

Durante il dibattito di lunedi' scorso, il primo in South Carolina, Rick Perry dopo un forte pressing era riuscito a strapparli la promessa che avrebbe pubblicato la sua dichiarazione dei redditi ad aprile. Sull'onda di quella concessione, la Casa Bianca, che da mesi fa le pulci solo a lui, gli ha ricordato che rendere note le proprie entrate e' ormai una tradizione consolidata per ogni candidato presidente, in auge sin dal lontano 1968, lanciata, scherzi del destino, proprio dal padre di Mitt, George Romney. Infine, come ciliegina sulla torta, e' emerso che l'aliquota di Romney si aggira attorno al 15%. Una cifra che potrebbe dare nuova linfa alla battaglia ingaggiata da tempo da Barack Obama a favore dell'innalzamento delle tasse a carico dei superricchi.


2- USA: COLPO DI SCENA IN IOWA, SANTORUM HA AVUTO 34 VOTI IN PIU' MA DICHIARATA LA PARITA' CON ROMNEY PERCHE' PERSI RISULTATI DI 8 SEGGI (Adnkronos) - Proprio nel giorno in cui fronteggia una delle crisi potenzialmente piu' pericolose dall'inizio della sua campagna elettorale, la notizia dei suoi 8 milioni di dollari alle Cayman, Mitt Romney deve fare i conti con un brutto colpo di scena in Iowa. Completato il conteggio definitivo delle schede delle primarie del tre gennaio, dichiarate allora vinte dell'ex governatore del Massachussets con appena 8 voti di vantaggio, il partito repubblicano locale ha reso noto che in effetti e' Rick Santorum che risulta essere in testa per 34 voti.

Allo stesso tempo, pero', i vertici locali del partito, secondo quanto riporta The Des Moines Register,hanno dovuto ammettere che sono andati persi i risultati di otto seggi, che quindi non potranno mai essere certificati. Ed hanno quindi salomonicamente stabilito che invece di una vittoria di Romney in Iowa c'e' stata la parita' tra i due repubblicani. "Vorrei ringraziare il partito repubblicano dell'Iowa per la loro attenta revisione e ancora una volta riconosciamo il grande risultato ottenuto da Rick Santorum nello stato", e' stato il secco commento con cui Romney ha accettato il nuovo risultato di "virtual tie" dopo che l'annunciata vittoria nello stato dove si inaugurano le primarie gli avevano dato un determinante slancio.


3- SUD CAROLINA, GINGRICH ACCORCIA LE DISTANZE CON ROMNEY (Adnkronos) -
A due giorni dal voto in Carolina del Sud, Newt Gingrich accorcia nettamente le distanze con Mitt Romney, che vede ridotto a 7 punti il suo vantaggio finora a due cifre sull'ex Speaker.

E' quanto emerge da un sondaggio di Politico, secondo il quale l'ex governatore del Massachussets e' sempre in testa nello stato dove si svolgeranno sabato le primarie Gop, con il 37%, ma Gingrich lo incalza con il 30%. Il rilevamento descrive un vero duello a due, dal momento che gli altri candidati appaiono ben distanziati: Ron Paul al terzo posto con l'11%, seguito da Rick Santorum con il 10% e fanalino di coda Rick Perry fermo al 4%. Il sondaggio, realizzato tra martedi' e mercoledi' dal Tarrance Group, registra il permanere di un otto per cento di indecisi.

Il poll, comunque, sottolinea come sia un momento di grande slancio per l'ex Speaker della Camera, che e' riuscito ad ottenere, grazie alla pioggia di spot e ai durissimi attacchi inferti a Romney, una grande visibilita' nello stato del sud dove, per sua stessa ammissione, sa che deve giocarsi il tutto per tutto. "Se non vinciamo in Carolina del Sud, e' finita" ha detto Gingrich che punta a raccogliere i voti degli ultra conservatori e della destra religiosa che hanno un grande peso nell'elettorato repubblicano dello stato.


4- THE GOOD ( SECONDA E TERZA ) WIFE E LE CAYMAN DI ROMNEY. SOUTH CAROLINA BLUES
Andrea Salvadore per il suo blog, www.AmericanaTVblog.com

Newt Gingrich sta recuperando terreno ogni giorno su Romney, dato per vincente con largo margine fino ad una settimana fa. Il ritardo nella pubblicazione della sua dichiarazione delle tasse, dopo avere dichiarato di avere pagato il 15% per anni, sta penalizzando Romney. Warren Buffett , il terzo uomo più' ricco al mondo, ha detto più' volte di vergognarsi di pagare solo il 17%.

Sono queste le possibilità' offerte dal regime fiscale americano per chi dichiara solo capital gains. Ora poi salta fuori che molta ricchezza accumulata da Romney sarebbe depositata in fondi nelle isole Cayman . Non e' la ricchezza ad essere "invidiata" o percepita come un'ingiustizia in America. Ma non e' popolare che un candidato ricco sfrutti così le possibilità offerte dal sistema mentre un lavoratore medio paga il doppio di tasse.

Appena un candidato emerge, arriva pero' la nuova botta. Nel caso di Gingrich i bagagli ingombranti che si porta dietro sono tanti e quello della sua terza moglie , Callista, appare in queste ore come il più' pesante. Prima un articolo del New Yorker titolato THE GOOD WIFE. Poi un'annunciata intervista alla seconda moglie di Gingrich, Marianne, pronta per la messa in onda a seguire il dibattito di oggi.

Callista, al seguito di suo marito Newt, sta pubblicizzando il suo libro su un elefante usato per parlarci di libertà' e storia americana e di lei si ricordano gli acquisti da Tiffany, le crociere e poco altro. Insieme , Newt e Callista, avevano lanciato un film su Giovanni Paolo II ( Newt e' un cattolico convertito ).Ora la terza moglie di Gingrich e' entrata nel mirino di televisioni, stampa, bloggers. Il destino di tutte le mogli di chi fa politica in America. Non si sfugge. E il turno dell'inquietante Callista. E' Callista-time.


5- USA 2012/ PERRY SI RITIRA, ANNUNCIO SARÀ OGGI...
(TMNews)
- Rick Perry lascia la gara per la nomination presidenziale repubblicana. Due fonti hanno detto a CNN che l'ex governatore del Texas annuncerà oggi il suo ritiro, alla vigilia delle primarie nel South Carolina il 21 gennaio nelle quali i sondaggi lo danno ampiamente distaccato, con un consenso a una sola cifra.

 

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