SECONDA REPUBBLICA LIQUIDA TUTTO! “MOBILI IN VENDITA AL PREZZO SIMBOLICO DI DIECI EURO", I PALAZZI AFFITTATI DA SCARPELLINI ALLA CAMERA PASSANO DI MANO. E L' ACQUIRENTE LIQUIDA (SU FACEBOOK!) ARREDI D’UFFICIO: TAVOLINI PER LE TV, SCRIVANIE PRESIDENZIALI, ARMADI A VETRI, SCRIVANIE E POLTRONE IN ECOPELLE CHE POTREBBERO RACCONTARE CHISSA’ QUANTE STORIE…

Sergio Rizzo per la Repubblica

 

montecitorio

Ogni poltrona, ogni scrivania, perfino ogni tenda potrebbe raccontare chissà quali e quante storie. Riempivano le stanze degli onorevoli, con i telefoni che squillavano, i commessi che trottavano e i questuanti che questuavano. Bei tempi. Le stanze sono state svuotate, i commessi mandati a casa, le questue dissolte. E tutto questo ben di Dio confezionato in ecopelle e ciliegio giace ora stivato in un magazzino di via del Pozzetto. A disposizione di chi abbia un ufficio da arredare o semplicemente la voglia di portarsi a casa un cimelio della seconda repubblica.

 

scarpellini uffici camera

Il prezzo è assolutamente da saldo: 10 euro a pezzo. Dal tavolino per la tivù, alla scrivania presidenziale, all' armadio a vetri. In sintonia con il nuovo che avanza, l' annuncio che a via del Pozzetto 159, Roma, zona a traffico limitato, si vendono "prestigiosi arredi ufficio usati" si trova su Marketplace di Facebook, alla voce "Fuori tutto". Dove si accenna appena alla causa della clamorosa svendita, attribuita laconicamente a uno «svuotamento locali a seguito di cessione degli immobili » , ma che segna inequivocabilmente la fine di un' epoca.

 

Perché gli immobili di cui parliamo sono i famosi palazzi Marini che ospitavano gli studi degli onorevoli, ovvero a lungo la pietra dello scandalo dei costi della politica.

 

svendita arredi uffici camera

Correva l' anno 1998: per la necessità di garantire l' ufficio personale a ognuno dei 630 deputati, la Camera affittò quattro palazzi contigui fra loro dall' immobiliarista Sergio Scarpellini impegnandosi a pagare canoni stratosferici. Ben 24,7 milioni l' anno per i soli locali, più 11,5 milioni per i servizi. Totale: 36,3 milioni.

 

Non mancarono contrasti consistenti ai vertici di Montecitorio, con un segretario generale (Mauro Zampini) che avversando l' operazione si trovò nelle condizioni di cambiare aria. La storia andò avanti per 16 anni, durante i quali (calcolo dei radicali) la società Milano 90 del citato imprenditore aveva incassato la bellezza di 600 milioni di euro. Cifra che sarebbe stata sufficiente per comprarli direttamente, quei palazzi, magari facendo un mutuo, anziché prenderli in affitto pagando il mutuo al proprietario e ritrovarsi alla fine senza nemmeno un mattone.

 

Fecero a lungo scalpore, quei contratti, e non poteva essere diversamente. Ma ogni volta che le polemiche montavano, in parallelo montavano le giustificazioni per non toccarli. Si arrivò a una legge per evitare ai contribuenti di pagare eventuali penali all' immobiliarista. Finché, dopo un lungo tira e molla e molti inconfessabili mal di pancia, i contratti vennero rescissi. Non mancarono accese proteste sindacali: Scarpellini forniva insieme agli uffici e agli arredamenti anche i servizi chiavi in mano. Con personale sottopagato rispetto ai dipendenti della Camera e soprattutto facilmente licenziabile.

 

svendita arredi uffici camera

La stella di Scarpellini fatalmente tramontò. Lui, che era riuscito a piazzare uffici a tutti, dalla Camera al Senato, dal Comune di Roma alla Regione Lazio, finì anche nei guai. Paradossalmente insieme all' ex braccio destro di una sindaca dei 5 stelle ( Virginia Raggi), movimento che considerava quell' immobiliarista il proprio peggior nemico in quanto simbolo di una politica ingorda e sprecona ed era sempre stato in prima linea nell' offensiva contro i canoni d' oro del Palazzo.

 

Il castello venne quindi giù di colpo. Il gigantesco patrimonio accumulato in decenni di immobili affittati allo stato, su cui gravavano 600 milioni di euro di debiti con le banche, venne acquistato in blocco dal fondo immobiliare Dea capital per 700 milioni.

uffici camera

E adesso un paio di quei palazzi Marini stanno per essere trasformati in alberghi di lusso. Che ovviamente non saprebbero che farsene di tutti quei mobili da ufficio, per quanto prestigiosi.

 

Ecco allora la grande svendita: tutto a 10 euro. Prezzo « simbolico », tiene a sottolineare l' annuncio, considerando la «ottima qualità » del legno con cui sono fatti quei mobili. Prezzo anche « comprensivo di Iva e regolarmente fatturato con smontaggio, carico e trasporto a cura e spese dell' acquirente» (e ci mancherebbe pure altro). Segue descrizione della merce disponibile.

 

La scelta è ampia: » scrivania grande, scrivania media, scrivania con ante laterali, tavolo dattilo, cassettiera da scrivania, armadio vetrina, mobile basso ripiani aperti, mobiletto tv vetro, poltrona ecopelle schienale alto, poltrona ecopelle schienale basso, sedie nere operative senza braccioli, appendiabiti in legno, tende da ufficio a pacchetto orizzontali, tende da ufficio teli verticali » . Astenersi perditempo.

MONTECITORIO

 

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