narendra modi dopo la sconfitta dell india ai mondiali di cricket

MODI, ORA 'STA MAZZA TE LA DAI IN TESTA – L’INDIA HA PERSO CON L’AUSTRALIA LA FINALE DEI MONDIALI DI CRICKET, LO SPORT NAZIONALE SU CUI IL PREMIER, NARENDRA MODI, HA INVESTITO UN CAPITALE (ECONOMICO E POLITICO) – SPERAVA CHE UNA VITTORIA, NELLO STADIO A LUI DEDICATO NEL GUJARAT, LO TRAINASSE VERSO LA CONFERMA DEL TERZO MANDATO AD APRILE, E INVECE NISBA – LO SPORT È TALMENTE SENTITO DALLA POPOLAZIONE CHE UN UOMO È ADDIRITTURA MORTO D’INFARTO PER LA SCONFITTA…

 

 

narendra modi dopo la sconfitta dell india ai mondiali di cricket

Estratto dell’articolo di Simone Golia per www.corriere.it

 

Doveva essere una domenica storica per l’India, la nazione più popolosa al mondo, la quinta economia più grande a livello globale, […], il punto di riferimento dei Paesi in via di sviluppo, tanto da ospitare a settembre il G20 e far atterrare prima di tutti un rover sul polo Sud della luna. Una super potenza […]che finalmente avrebbe potuto fare la voce grossa anche nello sport, dove invece un ruolo di primo piano non l’ha mai avuto. […]

 

alessandro del piero in india nel 2014

[…] Ci ha provato, senza successo, col calcio, ingaggiando e nominando come suo ambasciatore Del Piero. Era il 2014, dopo dieci anni l’interesse è del tutto scemato. Nelle competizioni professionistiche non ha mai saputo rispecchiare la sua potenza culturale[…]. In nessuna di queste, eccezione fatta per il cricket, il secondo sport più seguito sul pianeta con oltre 2 miliardi di appassionati, una specie di religione da quelle parti da 200 anni, capace di unire oltre un miliardo e 400 milioni di persone in un Paese talmente vasto e complesso da non avere neanche una lingua ufficiale.

 

india ai mondiali di cricket

Almeno l’80% dell’intero giro di affari generato dal cricket nel mondo proviene dall’India, il cui campionato nazionale istituito nel 2008 — la Indian Premier League — attira ogni anno i migliori giocatori stranieri. Il valore medio delle 10 squadre che la compongono si aggira sul miliardo di dollari e la lega ha venduto i diritti tv delle prossime 5 stagioni per circa sei miliardi.

 

Tuttavia il dominio indiano sul gioco non si è tradotto in ripetuti successi internazionali: l’India ha vinto solo due Mondiali in 48 anni, l’ultimo nel 2011. L’Australia, la più titolata al mondo, è a quota sei. L’ultimo trionfo l’ha ottenuto proprio domenica, battendo i rivali in casa loro, davanti a oltre 130mila tifosi che hanno riempito il Narendra Modi Stadium forti dei 10 incontri dominati prima della finale.

delusione dei tifosi indiani per la sconfitta alla finale dei mondiali di cricket

 

[…] C’è chi si è fatto 3000 km senza il biglietto per entrare, le compagnie aeree hanno dovuto aggiungere voli, i prezzi delle camere d’albergo sono aumentati dalle 5 alle 10 volte, le celebrità di Bollywood atterravano senza sosta con i loro charter, a ogni fermata della metropolitana intere famiglie vestite di blu si facevano strada fra i vagoni. Tutti pazzi per «la Nazionale degli invincibili», che non aveva mostrato punti deboli. Alla fine, però, l’India ha perso. […] I fuochi d’artificio […] hanno lasciato il posto a un silenzio surreale, tanto che era possibile sentire perfino l’applauso di un singolo tifoso australiano.

 

tifosi indiani per la finale dei mondiali di cricket

[…] Yadav, un indiano di 35 anni, è morto d’infarto subito dopo la sconfitta: «Era diventato teso e ansioso — hanno raccontato gli amici — quando poi l’Australia si è avvicinata alla vittoria, ha iniziato ad accusare dolore al petto ed è crollato a terra». Insomma, una tragedia. Quella di un intero Paese, quella soprattutto del primo ministro Narendra Modi, che vedeva nel trionfo mondiale lo strumento di propaganda migliore possibile per strappare il terzo mandato alle elezioni del prossimo aprile e che invece si è trovato costretto a premiare l’Australia in uno stadio svuotatosi in tempi record.

 

i giocatori indiani dopo la sconfitta ai mondiali di cricket

[…] Modi […] si è dimostrato determinato a sfruttare lo sport a scopo politico, per questo la prima e l’ultima partita del torneo si sono giocate nello stadio a lui dedicato, il più grande impianto del mondo per il cricket, così da far passare il messaggio che la Nazionale indiana non appartiene al Paese ma rappresenta il suo partito. […]

 

Un rapporto della Georgetown University ha rilevato che nell’India di Modi, in una scala che determina gli indicatori che rivelano se è in atto un genocidio, si è raggiunto l’ottava fase su dieci, con indicatori della nona, cioè lo sterminio, sempre più evidenti. I musulmani temono per il loro futuro, le loro case vengono demolite, a molti è stata tolta la cittadinanza, qualche settimana fa un imam è stato ucciso in un agguato di un gruppo di estrema destra all’interno di una moschea alla periferia di Nuova Delhi.

australia vince i mondiali di cricket

 

Nel Gujarat i musulmani che protestavano per la demolizione di un santuario islamico sono stati fustigati pubblicamente, mentre alcuni sono stati arrestati con l’accusa di sostenere la squadra di cricket pakistana. Da maggio i nazionalisti indù hanno poi ucciso oltre 100 cristiani nel Manipur nord-orientale, distruggendo chiese e sfollando 50mila persone. Modi ha portato avanti un regime sempre più violento, fatto di censura e persecuzione […] : «Nonostante il risultato, siamo campioni», ha titolato all’indomani della sconfitta di domenica l’Hindustan Times. Ma, purtroppo per gli Indiani e per Modi, la finalissima l’ha vinta l’Australia.

narendra modi stadium cricket i giocatori indiani dopo la sconfitta ai mondiali di cricket nazionale indiana cricket

Ultimi Dagoreport

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO