MONTI VA ALLA CONFERENZA DI DALEMIX E IL NOBEL STIGLITZ STRONCA LA SUA AUSTERITÀ E LA RIFORMA FORNERO. IL PREMIER: “SULL’EVASIONE NON PARLAVO DI ALFANO” - IL 9 MAGGIO IL VOTO SULL’ARRESTO DI DE GREGORIO, “SI È DIFESO FINO ALL’ULTIMO” - RAI, DOMANI ARRIVANO I CV DI SANTORO E FRECCERO. VARI CANDIDATI, MANDATO ESPLORATIVO A ZAVOLI - IL SENATO TAGLIA LE COMMISSIONI BANCARIE - SPENDING REVIEW DI BONDI, PIANO IN 15 GIORNI - IMU: SCONTRO TRA CANCELLIERI E SINDACI DISOBBEDIENTI. PISAPIA: AVANTI CON MOBILITAZIONE…

1 - MONTI,SU DISOBBEDIENZA FISCALE MAI PENSATO AD ALFANO
(ANSA) - "Non ho mai pensato né menzionato il nome di Angelino Alfano quando ho condannato le incitazioni alla disobbedienza fiscale". Lo ha detto il premier Mario Monti riferendosi alle parole pronunciate in occasione di una recente conferenza stampa.

2 - MONTI: CRESCITA MANCATA PER 15ANNI, ABBIAMO VISTO MOSTRO IN FACCIA
(LaPresse) - "Credo che sia molto importante convincerci che l'insufficiente crescita dell'Italia negli ultimi 15 anni è esistita, cosa negata fino a qualche tempo fa". Lo afferma il presidente del Consiglio Mario Monti nel corso del dibattito con il premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz al convegno 'Oltre l'austerità: politiche alternative per l'occupazione e la crescita' organizzato dalla fondazione Italianieuropei presso il Tempio di Adriano. Per quindici anni la mancata crescita in Italia è stata negata ma ora, spiega il professore, "abbiamo visto in faccia, a nostre spese collettive, questo mostro della mancata crescita".

3 - MONTI, SU DEBITO PA LAVORIAMO A SOLUZIONE UE
(ANSA) - "Stiamo lavorando ad una soluzione concordata sul piano europeo" per risolvere il nodo dei crediti delle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione. Lo ha detto il premier Mario Monti.

4 - STIGLITZ: POLITICHE DI AUSTERITÀ DA SOLE PEGGIORERANNO SITUAZIONE
(LaPresse) - "L'austerità non basterà, inevitabilmente da sola peggiorerà la situazione". Lo afferma il premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz intervenendo al convegno 'Oltre l'austerità: politiche alternative per l'occupazione e la crescita' organizzato dalla fondazione Italianieuropei. Secondo Stiglitz "le politiche di austerità finiranno con il distruggere la crescita e la fiducia". Nessun Paese, secondo il celebre economista, "con l'austerità é riuscita rapidamente a venire fuori da una fase di crisi".

5 - LAVORO, STIGLITZ: RIFORMA FORNERO NON RISOLVE PROBLEMI ITALIA
(LaPresse) - "Un mercato del lavoro flessibile non risolverà i vostri problemi". Lo afferma il premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz intervenendo ad un dibattito con il premier Mario Monti nell'ambito del convegno 'Oltre l'austerità: politiche alternative per l'occupazione e la crescita' organizzato dalla fondazione Italianieuropei. Secondo Stiglitz "soltanto un aumento della domanda porterà la situazione a migliorare".

Stiglitz che attacca apertamente la riforma del mercato del lavoro del Governo Monti, "le imprese non creeranno nuovi posti di lavoro a meno che non aumenti la domanda dei beni che producono". "Se non spendiamo fondi governativi" rincara la dose l'economista, la domanda non ripartirà e con essa l'economia e "saremo destinati ad anni e anni di disoccupazione".

6 - GIUNTA IMMUNITÀ SENATO VOTERÀ SU ARRESTO DE GREGORIO IL 9 MAGGIO
(LaPresse) - La giunta per le immunità del Senato voterà sulla richiesta di arresto ai domiciliari nei confronti del senatore del Pdl, Sergio De Gregorio, mercoledì prossimo, 9 maggio, al termine dei lavori d'aula. Lo ha comunicato il presidente dell'organo parlamentare Marco Follini (Pd) al termine della riunione di questo pomeriggio. La richiesta di arresto è stata avanzata dai pm di Napoli nei confronti del senatore nell'ambito dell'inchiesta sui finanziamenti a 'l'Avanti', che coinvolge anche Valter Lavitola.

7 - LAVITOLA:SANNA (PD), DE GREGORIO SI E' DIFESO FINO AL'ULTIMO
(ANSA) - "In questo seconda audizione in Giunta, De Gregorio si è difeso fino all'ultimo e ha respinto le accuse che gli sono sta mosse dai magistrati". Lo dice il senatore del Pd Francesco Sanna relatore per la Giunta delle immunità del Senato sulla richiesta di arresti domiciliari per il senatore del Pdl nell'ambito dell'inchiesta sul faccendiere Lavitola. "De Gregorio ha precisato - riferisce Sanna - che i soldi ricevuti da Valter Lavitola, come fondi dell'Editoria, erano per 'L'Avantì, servivano esclusivamente per fare il giornale, della cui realizzazione si occupava direttamente e ha smentito recisamente di essere 'in mano agli usurai', avendo fatto fronte ai suoi impegni con la vendita di alcune proprietà".

"Il senatore non dovrà più essere ascoltato perché - spiega Sanna - una volta ricevuta la documentazione ulteriore dalla magistratura, credo che avremo tutti gli elementi per esercitare la prerogativa del Parlamento, che è chiamato esclusivamente a valutare la sussistenza o meno di fumus persecutionis nei confronti di un suo componente". La precedente audizione di De Gregorio risale al 23 aprile e già in quell'occasione l'esponente del Pdl disse che contro di lui "c'é solo fumus persecutionis" e che poteva fornire i necessari chiarimenti.

8 - RAI, CANDIDATURE CDA DI SANTORO E FRECCERO NON ARRIVATE AL GOVERNO
(LaPresse) - Le candidature preannunciate da Michele Santoro e Carlo Freccero al consiglio di amministrazione della Rai non sarebbero ancora pervenute alla presidenza del Consiglio. Lo si apprende da fonti di palazzo Chigi, che riferiscono inoltre che le auto candidature giunte in questi giorni sono diverse ed é probabile che "altre ne arriveranno nei prossimi giorni". Queste candidature, spiegano le stesse fonti, saranno prese in esame, così come altre che potranno essere sollecitate ad iniziativa del Governo, nei limiti delle proprie competenze.

9 - RAI: SANTORO, BENE MONTI, ORA CURRICULA SIANO PUBBLICATI - IL CV MIO E DI FRECCERO SARA' SPEDITO DOMANI MATTINA
(ANSA) - "Mi sembra molto positivo che Monti proceda all'esame dei curricula. Immagino che ora questi curricula dovranno essere tutti pubblicati in rete e quindi resi pubblici. In secondo luogo serve l'indicazione di una scadenza per la presentazione di questi curricula". Lo ha detto Michele Santoro, commentando con l'ANSA le indiscrezioni secondo cui il premier starebbe valutando alcuni curricula per i vertici della Rai.

Santoro, che si è candidato alla direzione generale, insieme a Carlo Freccero quale presidente, ha spiegato che il suo curriculum e quello del direttore di Rai4 saranno spediti domani mattina. "Considero positivo anche quanto deciso dalla Commissione di Vigilanza - prosegue Santoro - La scelta di dare mandato a Zavoli di sentire il governo è in linea con quanto da noi chiesto. Nel momento in cui il governo indicherà una strada, i partiti non potranno che seguirla, non perché siano obbligati, ma perché dovranno farlo se non vogliano precipitare ancora di più nell'opinione pubblica".

10 - RAI: VIGILANZA, MANDATO A ZAVOLI PER SONDARE GOVERNO
(ANSA) - L'ufficio di presidenza della Commissione di Vigilanza Rai - a quanto si apprende - ha dato mandato al presidente Sergio Zavoli di prendere contatti con il ministro per i rapporti con il parlamento Piero Giarda ed eventualmente con il premier Mario Monti per conoscere le indicazioni dell'esecutivo in merito al rinnovo del cda Rai, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente del Consiglio. Solo dopo, e comunque in tempi brevi, il presidente dovrebbe convocare la bicamerale per delineare un percorso. L'ufficio di presidenza ha respinto una richiesta del capogruppo del Pd Fabrizio Morri di procedere ad audizioni di eventuali candidati esaminandone i curricula. Si dovrebbero invece ascoltare le associazioni espressione della vita culturale del paese.

11 - RAI: GUSTAVO SELVA, ANCH'IO PRESENTO LA MIA CANDIDATURA
(ANSA) - "Appresa ora all'estero" la notizia della candidatura di Michele Santoro alla direzione generale della Rai, in ticket con Carlo Freccero presidente, "presento anch'io la mia candidatura": lo annuncia Gustavo Selva. "Dettaglierò per iscritto - spiega Selva - le ragioni professionali che la motivano e che fanno parte del mio lavoro redazionale e direzionale nella sede centrale della Rai e di speciali come la lunga notte del comunismo per Tv7 e come direttore del Gr2". "Se per questi ruoli direttivi la mia età fosse troppo 'antica' - conclude Selva - mi candido come autore e conduttore di una rubrica quotidiana televisiva di carattere politico giornalistico come furono richieste a Enzo Biagi quasi mio coetaneo".

12 - SPENDING REVIEW: BONDI AL LAVORO,PIANO IN 15 GIORNI
(ANSA) - Low profile e massimo impegno: il supercommissario Enrico Bondi è già al lavoro ed entro 15 giorni presenterà il piano di azione con tagli per 2,1 miliardi di euro nella macchina della pubblica amministrazione, la metà sul totale di 4,2 previsti dal governo. Il decreto di nomina non è ancora arrivato e non dispone ancora ufficialmente degli uffici che utilizzerà, ma il 'risanatore' per eccellenza, come nel suo stile, ha avuto già le prime riunioni a Roma. Per lui, come preannunciato dal premier Mario Monti, sono previsti poteri "molto forti" e la possibilità di effettuare ispezioni. Non avrà così 'la carta bianca' di cui disponeva ai tempi della Parmalat che gli permise di riportare in vita dopo 22 mesi un'azienda al collasso ma avrà "il potere di chiedere informazioni e documenti alle singole amministrazioni" e appunto di effettuare ispezioni.

I tempi per lui infatti saranno stretti: ogni mese infatti dovrà aggiornare alò governo il suo piano sulla spending review. Il manager aretino, noto per il basso profilo, il carattere riservato (in puro stile Mediobanca) e la capacità di lavoro stakanovista, dividerà la sua giornata fra gli uffici del ministero dell'Economia, a Via Venti Settembre, e quelli del ministro dei rapporti con il Parlamento a Largo Chigi. Qui la sua stanza sarà a fianco del ministro Piero Giarda, con il quale i rapporti sono ottimi.

Al Tesoro potrà avere rapporti diretti con la Ragioneria, strumento indispensabile per avere dati sull'andamento della spesa pubblica italiana e per mobilitare gli ispettori. A disposizione del supercommissario ci sono i servizi svolti dagli uffici della Presidenza del Consiglio e del Mef. In particolare, come ha dettagliato il sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricalà, "l'ispettorato della Funzione pubblica per quanto riguarda la Presidenza del Consiglio e degli uffici della Ragioneria generale dello Stato per quanto riguarda il Mef". Strutture di primo livello che dovranno aiutare Bondi a muoversi nella colossale macchina della pubblica amministrazione.

Per lui, sempre attivo nel mondo privato, una sfida nuova che, come sottolinea chi ben lo conosce, ha accettato per spirito di servizio avendo anche rinunciato al compenso (sarà previsto probabilmente una sorte di rimborso spese). "Mai una volta che mi abbiano messo in mano un' impresa che girava", si dice che si lasciò sfuggire ai tempi di Collecchio dopo le esperienze in Ferruzzi e Montedison. Ora la sfida è per l'azienda in Italia più grande di tutte, lo Stato, il quale finché "non gira" rischia di mandare in fumo ogni sforzo per il risanamento e la crescita.

13 - BANCHE: SENATO TAGLIA COMMISSIONI,NO PER ROSSO 500 EURO
Giovanni Innamorati per l'ANSA - Il Senato taglia le unghie alle banche e ai 'grand comis'. L'aula di Palazzo Madama ha infatti approvato il decreto del governo sulle commissioni bancarie, inserendo due norme che colpiscono proprio questi due "poteri forti", da sempre indicati dai parlamentari come le vere "caste". La prima norma è quella che impone alle banche di non far pagare commissioni bancarie alle famiglie che vanno in "rosso" per pochi euro e qualche giorno; e la seconda è, almeno nelle intenzioni, una limatura alle pensioni dei manager pubblici.

Il provvedimento deve ora essere votato dalla Camera. Il decreto sulle commissioni bancarie era stato emanato dopo la clamorosa protesta dell'Abi a seguito di una modifica introdotta proprio dal Senato alle liberalizzazioni. Questa stabiliva che gli istituti di credito, in caso di sforamento da parte dei clienti, avrebbero dovuto far loro pagare solo gli interessi e non anche una commissione. Quest'ultima era prevista da un articolo dal Salva Italia. E il decreto del governo ripristinava proprio queste commissioni. Ma il Senato ha insistito sulla propria linea, per altro con l'assenso del governo, almeno per quel che riguarda la difesa delle famiglie in difficoltà.

Infatti il comma approvato oggi stabilisce che esse non pagheranno alcuna commissione se sforano di 500 euro per un periodo inferiore ai sette gironi nel trimestre. Insomma se un paio di giorni prima del 27 del mese, si "va sotto" di poche centinaia di euro, una volta ogni tre mesi, non si dovrà stare col patema d'animo. Altra novità riguarda il rafforzamento del ruolo dell'Osservatorio sul credito, istituito proprio dal decreto. Alle sue riunioni prenderanno parte anche i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori e delle imprese. Inoltre, tanto le famiglie che le imprese, in caso di mancata concessione di un credito da parte di una banca, potranno presentare una "istanza" al Prefetto: questi, dopo aver chiesto alla banca una motivazione, potrà girare la pratica all'Arbitro bancario che dovrà pronunciarsi "non oltre trenta giorni dalla segnalazione".

Mentre su queste novità l'esecutivo era d'accordo, sulle pensioni dei manager, era contrario ed è stato battuto grazie al Pdl che ha unito i propri voti a quelli di Idv e Lega. Il decreto conteneva un articolo che integrava un comma del decreto Salva Italia, quello che ha stabilito un tetto agli stipendi dei manager pubblici (circa 300.000 euro). L'articolo stabiliva che questo "taglio" di stipendio era ininfluente ai fini della definizione della pensione per la parte calcolata con il metodo retributivo.

L'inusuale maggioranza targata Idv-Lega-Pdl ha cancellato l'articolo, ed ora il governo dovrà affrontare il nodo della possibile illegittimità di questo "taglio" delle pensioni d'oro. Infatti una famosa sentenza della Corte costituzionale (la 265 del 1995) aveva stabilito proprio quello che l'articolo abrogato concedeva. Sempre che la Camera non tolga la castagne dal fuoco a Monti e ai "grand comis".

14 - IMU: CANCELLIERI,SINDACI RICORDINO CHE HANNO TRICOLORE
(ANSA) - "I sindaci sono ufficiali di governo, hanno funzioni istituzionali ed è bene che non dimentichino mai che portano la fascia tricolore e lavorano per il Paese". Così il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, commenta le iniziative di protesta annunciate dai sindaci sull'Imu. Quella dell'Imu, ha riconosciuto Cancellieri, "é una problematica molto delicata perché tocca le persone e tutto quello che è attenzione al sociale, ai bisogni della gente, va benissimo, ma - ha sottolineato - non dimentichiamo che i sindaci sono un'istituzione, comprendo le difficoltà, però il senso dello Stato non deve mai venire meno. I sindaci siano responsabili".

15 - PISAPIA: SU IMU SILENZIO DEL GOVERNO, AVANTI CON MOBILITAZIONE
(LaPresse) - "Le parole del presidente dell'Anci Graziano Delrio sull'Imu riflettono bene l'opinione condivisa dei sindaci italiani. Il governo in queste settimane non ha voluto ascoltare le nostre proposte e di fronte a questo silenzio non c'è altra possibilità che proseguire con la mobilitazione dei sindaci italiani che sfocerà nella manifestazione del 24 maggio a Venezia".Lo afferma il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, commentando le parole del presidente dell'Anci Graziano Delrio.

"Ho già ribadito in molte occasioni - prosegue il primo cittadino milanese - che non è accettabile che ai comuni venga affidato dal governo e dal parlamento il ruolo di esattore per una tassa che dovrebbe essere municipale, ma che in realtà prevede che la maggior parte delle risorse siano destinate allo Stato. Con questo provvedimento per gli enti locali sarà sempre più difficile garantire i servizi essenziali e lo sviluppo economico, ancor più necessari in questo momento di crisi".

 

 

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