MONTI CRAC - PER IL PREMIER, LA CAUSA DEL CROLLO DI PIAZZA AFFARI E IL BOTTO DELLO SPREAD SONO LE ESTERNAZIONI CONTRO IL NUOVO ART. 18 E IERI CONTRO LA POLITICA ECONOMICA DEI PROFESSORI DELLA PRESIDENTE USCENTE DI CONFINDUSTRIA MARCEGAGLIA, SMANIOSA DI FARE POLITICA - STRANO CHE SOLO OGGI SI SCOPRE CHE EMMA, FINO A IERI MAI COPERTA, AVREBBE “UNA ENORME INFLUENZA SUI MERCATI”…

Alberto D´Argenio per "la Repubblica"

Non è un caso che Mario Monti incontrando la stampa italiana al Cairo non accetti domande. Un breve spot del suo viaggio in Medio Oriente a favore delle telecamere, poi meglio correre a visitare le Piramidi di Giza prima di imbarcarsi per Roma. La preoccupazione del premier c´è ed è rivolta alle notizie che arrivano dai mercati, con le Borse che vanno a picco e lo spread che torna a sfondare i 400 punti.

Monti - che in quattro intensissimi giorni ha toccato Libano, Israele, Territori Palestinesi ed Egitto - è di umore nero. Dall´apertura dei mercati si tiene in contatto con il viceministro Grilli, con il quale segue l´andamento del differenziale tra Btp e Bund. Poi tornando a Roma sul volo di Stato gelido si pronuncia con i suoi: l´ira è tutta per Emma Marcegaglia.

Si cerca di mantenere la calma e dall´entourage di Palazzo Chigi arriva il messaggio che «al momento non si profilano interventi specifici» per tenere a bada i conti a fronte della salita del differenziale. «Lo spread è un dato imprevedibile, ci sono tanti fattori che lo spingono in alto e in questa fase non pensiamo che ci sia una specifica ragione italiana a farlo volare», è la diagnosi che il premier fa filtrare prima di imbarcarsi sull´Air force one. Semmai i motivi del nuovo contagio sono da cercare «nella crisi spagnola».

Di certo il professore una cosa la esclude: «Le fibrillazioni sulla riforma del mercato del lavoro non hanno niente a che fare con lo spread perché comunque nessuno si aspettava che avremmo fatto il ddl in tempi così rapidi. Ad ogni modo - è il refrain - sul lavoro ci giochiamo tutto e quindi non c´è più spazio per grandi cambiamenti».

Per il capo del governo ha invece un nome e cognome la causa che ha fatto crollare Piazza Affari: è la presidente uscente di Confindustria. Se sullo spread non influisce particolarmente, la Marcegaglia con le esternazioni dell´ultima settimana contro il nuovo articolo 18 e ieri contro la politica economica dei professori «ha una enorme influenza sui mercati». In sostanza le ipotesi che si fanno sull´I-9002 in volo tra Il Cairo e Roma sono queste: «Vuole scendere in politica e per farlo ci attacca, ma così dà la sensazione ai mercati che gli imprenditori stiano sfiduciando il governo ed è un gioco al massacro».

Intanto bisogna prepararsi a una possibile emergenza. Per ora si pensa di fronteggiare la salita dello spread e l´aggravarsi della recessione (circa - 1,5% nel Def che sarà pubblicato a giorni, - 2% per alcuni ministri) con il Salva-Italia che già anticipava un aggravamento della crisi. Certezze granitiche che però ora, seppur leggermente, iniziano a traballare. Come testimonia un collaboratore del premier quando alludendo a una nuova manovra dice: «Se poi la situazione peggiora vedremo...».

Un responsabile economico del governo spiega così la frase allarmante: «Se si torna verso la fase iniziale di novembre, quando lo spread era a 580 punti, anticamera del default, faremo scattare i piani di emergenza che avevamo già predisposto». La tensione sale, anche se questo scenario per ora resta futuribile. Semmai le lamentele sono verso l´Europa che, ricorda un ministro in contatto con Monti, «non riesce a garantire se stessa di fronte alla crisi».

Così va avanti la strategia Ue del premier - che fin qui già molto ha cambiato a Bruxelles - e che ora, in vista del summit di giugno, vuole sferrare il colpo finale: «Creare consenso affinchè la Germania, in particolare la Bundesbank, accetti una vera politica di crescita», racconta un autorevole uomo di governo. Sul piano interno, invece, salta fuori che prima di partire per il tour pasquale Monti aveva chiesto ai leader di maggioranza di tenere quanto prima «un summit focalizzato sulla crescita sostenibile».

Senza crescita, infatti, gli sforzi fin qui fatti potrebbero restare vani. E di gettare al vento cinque mesi di sacrifici a Palazzo Chigi non ne vogliono sentir parlare. Monti lo ha toccato con mano anche in Medio Oriente, la credibilità conquistata dal suo governo è essenziale in tutti i campi. Anche nella politica estera con la quale il professore ha approcciato in questa sua prima missione puramente diplomatica.

Emblematico il discorso che ha fatto in Egitto, dove per difendere gli investimenti italiani ha sottolineato il peso del suo governo nei consessi internazionali che nei prossimi mesi dovranno evitare il default del Paese in piena fase di transizione.

Non è un caso che il premier abbia detto di guardare con «molta attenzione» anche ai Fratelli Musulmani. L´idea è di spingere sulla democrazia e il rispetto dei diritti pur tenendosi le porte aperte con tutti per trovarsi in prima fila quando il Paese si sarà stabilizzato. Ma un nuovo crollo economico tornerebbe ad azzerare la credibilità di Roma tanto in Medio Oriente quanto nel resto del mondo dove si nascondono i grandi investitori.

 

 

MARCEGAGLIA MARIO ED ELSA MONTI SBARCANO A SEOUL jpegSpreadMARIO MONTI ANGELA MERKELMARIO MONTI ARRIVA A SEUL MARIO MONTI CON IL PRIMO MINISTRO SERBO MIRKO CVETKOVICEmma Marcegaglia Mario Monti

Ultimi Dagoreport

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...