padoan moscovici

AVVISO AI NAVIGATI: S’AVVICINA IL REFERENDUM E A BRUXELLES TREMANO - ECCO PERCHE’ MOSCOVICI APRE ALL’IPOTESI DI SFORARE IL 4% SUL RAPPORTO DEFICIT/PIL “PER SISMA E TERRORISMO” - CHISSA’ SE LA COMMISSIONE TENDE LA MANO PERCHÉ HA FORTI DUBBI SUI CONTI DELLA NUOVA VERSIONE DEL DEF

Antonio Signorini per “il Giornale”

 

MARIE CHARLINE PACQUOT FIDANZATA MINISTRO FINANZE FRANCESE PIERRE MOSCOVICI MARIE CHARLINE PACQUOT FIDANZATA MINISTRO FINANZE FRANCESE PIERRE MOSCOVICI

Di aperture di credito all'Italia da parte della Commissione europea ultimamente se ne vedevano poche. In anticipo rispetto ai tempi prefissati, pochissime. Giustificate apertamente dalla «minaccia populista» che incombe sul Belpaese, nessuna. Per questo ieri l' uscita del commissario europeo agli Affari economici Pierre Moscovici ha avuto la risonanza dei grandi annunci ed è stata subito interpretata come un assist esplicito a Matteo Renzi, alle prese con un referendum che potrebbe anche amplificare le difficoltà delle istituzioni Ue.

 

matteo renzi padoanmatteo renzi padoan

La Commissione europea, ha spiegato il politico francese, apre alla flessibilità e si dice «pronta a considerare le spese per la crisi di rifugiati o un terremoto o un Paese che soffre attacchi terroristici». Riferimento al Belgio e all' Italia. Comprensibile quello alla crisi dei migranti e alla sicurezza, visto che Moscovici stava parlando all' Atlantic Council a Washington. Meno scontato quello al terremoto, che porta diritto all' Italia e alla richiesta di avere, nel complesso, margini di spesa aggiuntivi del 4% del Pil.

renzi juncker 5renzi juncker 5

 

Esclusa molto preso la possibilità di ottenere la flessibilità regolare, prevista dai patti, quella per investimenti e riforme, il governo ha richiesto quella legata a due emergenze che sotto gli occhi di tutti. A Bruxelles non tutti sono d' accordo a concedercela e negli ultimi giorni l' ipotesi più credibile era quella di riconoscerci solo cinque miliardi per il terremoto. Ma l' uscita di Moscovici, prima dell' esame della Legge di Bilancio e mentre sono ancora forti i dubbi di Bruxelles sui conti della nuova versione del Def, chiude i giochi.

 

L' esecutivo Ue ha deciso di accontentare l' Italia, con un tempismo più che sospetto, visto che la legge di Bilancio sarà l' ultimo atto importante prima del referendum confermativo sulla riforma Costituzionale del ministro Boschi. Sempre ieri, Moscovici ha detto che in Italia «c' è una minaccia populista» e che proprio per questo «sosteniamo gli sforzi del presidente del Consiglio Matteo Renzi affinché sia un partner forte».

RENZI PADOANRENZI PADOAN

 

Manca un «votate Sì», ma il messaggio è chiaro, così come il sostegno a Renzi: «Siamo fiduciosi che l' Italia, come sempre, risolverà i suoi problemi». Concessione arrivata, con tutte le prudenze del caso. «Queste flessibilità sono precise, limitate e chiaramente spiegate», ha precisato Moscovici. «Un Paese deve rispettare i criteri e ridurre il debito, è il principale problema di Italia e Belgio».

 

Tutto fa pensare che, una volta archiviato il referendum, sui voti dell' Europa all' Italia torneranno a pesare i veti dei tedeschi, la cui campagna elettorale durerà ancora a lungo, e sarà fatta in parte anche a spese del Belpaese.

 

il palazzo della commissione europea a bruxelles il palazzo della commissione europea a bruxelles

Il governo per il momento è alle prese con le ulteriori limature alla nota di aggiornamento del Def, a causa della bocciatura di fatto del documento da parte dell' Ufficio parlamentare di bilancio guidato da Giuseppe Pisauro. Lavori avanzati anche sulla legge di Bilancio che dovrà essere presentata entro il 15 ottobre.

 

Il premier Renzi sta pensando a un colpo di teatro, una misura da inserire nella legge per dare un po' di colore ad una «finanziaria» che rischia di passare alla storia come quella delle misure insufficienti per la crescita. Una misura stile 80 euro, da presentare last minute, tenendo all' oscuro tutti, persino i ministri competenti.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!