E ANCHE NEL 2025, NE ABBIAMO SEPPELLITI TANTI – DA PAPA FRANCESCO A BRIGITTE BARDOT, PASSANDO PER PIPPO BAUDO, GIORGIO ARMANI, EMILIO FEDE E OZZY OSBOURNE: TUTTE LE MORTI ECCELLENTI DI QUESTO DISGRAZIATO ANNO – CLAUDIA CARDINALE, LE GEMELLE KESSLER, PEPPE VESSICCHIO, ALVARO VITALI: PER LO SPETTACOLO ITALIANO È STATA UNA MAZZATA – GENE HACKMAN, ROBERT REDFORD, MICHAEL MADSEN, DIANE KEATON E L'OMICIDIO DI ROB REINER: ANCHE HOLLYWOOD È STATA DECIMATA
Da www.wired.it
Tra le morti che hanno segnato il 2025 ci sono figure che hanno lasciato un segno indelebile nella cultura, nel cinema, nella musica, nella politica, nella scienza e nell’arte.
Registi e attori che hanno definito il cinema internazionale, scrittori premi Nobel e cantanti che hanno segnato intere generazioni, leader politici e attivisti che hanno acceso dibattiti globali, scienziati e artisti che hanno cambiato il modo di vedere il mondo: tutti hanno contribuito a plasmare il nostro tempo.
La loro scomparsa segna la fine di capitoli straordinari della storia contemporanea, ma la memoria delle loro opere, delle loro battaglie e delle loro provocazioni continuerà a vivere, ispirando chi verrà dopo.
Oliviero Toscani
Oliviero Toscani è stato molto più di un fotografo: è stato un detonatore culturale. Le sue opere hanno rotto tabù, scardinato la pubblicità tradizionale e costretto il pubblico a guardare ciò che spesso preferiva ignorare. Ha diviso, scandalizzato, provocato, ma soprattutto ha cambiato per sempre il modo in cui comunichiamo attraverso le immagini.
papa francesco indossa un cappello regalatogli in piazza san pietro giugno 2024
Papa Francesco
Quella di Jorge Mario Bergoglio è una delle morti del 2025 che ricorderemo per sempre. È stato il pontefice delle fratture e dei dialoghi difficili. Ha parlato di povertà, ambiente e giustizia sociale con un linguaggio diretto, spesso spiazzante. Amato e criticato, ha segnato una svolta simbolica nel rapporto tra Chiesa e mondo contemporaneo.
David Lynch
I suoi film non si capiscono mai del tutto, e non è un difetto. Tra sogno e incubo, realtà e allucinazione, il suo cinema ha insegnato che non tutto deve essere spiegato per funzionare. Con lui l'inconscio è entrato nelle sale e in televisione, da Blue Velvet a Mulholland Drive, fino a Twin Peaks.
Jane Goodall
Con i suoi studi sui primati, raccontati anche nel libro In the Shadow of Man, ha rivoluzionato l’etologia moderna. Scienziata, antropologa e attivista inglese ha dedicato la vita alla tutela degli animali e dell’ambiente.
Claudia Cardinale
Il suo volto ha attraversato il cinema europeo e mondiale come simbolo di fascino e talento. Attrice di capolavori come Il Gattopardo, 8½ e C’era una volta il West, ha saputo unire bellezza e forza interpretativa diventando una diva internazionale che ha influenzato generazioni di attrici e spettatori.
Ozzy Osbourne
Con lui il rock ha scoperto il suo lato più oscuro. Ha trasformato l'eccesso in linguaggio musicale e l'oscurità in identità culturale. Frontman dei Black Sabbath e icona globale, ha influenzato generazioni di musicisti e fan, diventando una figura leggendaria oltre la musica.
Brigitte Bardot
Con film come E Dio… creò la donna, Bardot è diventata un simbolo di bellezza, libertà e trasgressione. Ritiratasi dalle scene già negli anni Settanta, ha poi concentrato la sua vita sull’attivismo per i diritti degli animali, creando la Fondation Brigitte Bardot e influenzando sensibilmente il dibattito internazionale sul benessere animale.
Mario Vargas Llosa
Ozzy Osbourne nella piscina della sua villa a Beverly Hills, in California, nel giugno 1987
Scrittore e intellettuale peruviano, Premio Nobel per la Letteratura, ha lasciato un’opera vasta e potente. Tra i suoi romanzi più celebri La città e i cani e Conversazione nella cattedrale si distinguono per la capacità di intrecciare politica, storia e profondità psicologica.
Pippo Baudo
Punto fermo dello spettacolo italiano, conduttore, talent scout, volto rassicurante che ha accompagnato l'evoluzione della televisione generalista. Il suo nome si lega indissolubilmente al Festival di Sanremo e ai programmi che anno fatto la storia del varietà.
Arnaldo Pomodoro
Le sue sculture sembrano ferire lo spazio che le ospita. Sfere, dischi e colonne attraversati da fratture interne, come se la materia rivelasse ciò che nasconde. Pomodoro ha portato l'arte italiana nel mondo, lasciando segni monumentali e immediatamente riconoscibili.
Michael Madsen
Attore simbolo del cinema di Quentin Tarantino, ha reso indimenticabili i ruoli in Le iene, Kill Bill e Cani sciolti. Volto ruvido e carismatico, ha incarnato l'anti-eroe americano con intensità, diventando un'icona del cinema violento e poetico degli anni Novanta e Duemila.
Stefano Benni
Autore di romanzi come Bar Sport e Terra!, ha unito satira, fantasia e critica sociale. La sua scrittura ha raccontato l'Italia con uno sguardo ironico e immaginifico, attraversando narrativa, teatro e poesia.
Emilio Fede
Storico direttore del Tg4, è stato uno dei volti più discussi dell’informazione televisiva italiana. Il suo stile fortemente schierato ha segnato una stagione precisa del giornalismo politico.
James Watson
Co-scopritore della struttura a doppia elica del Dna, ha cambiato per sempre la biologia moderna. Premio Nobel, figura geniale e controversa, resta centrale nella storia della scienza.
Ornella Vanoni
Senza fine, come la sua voce elegante, ironica e mai accomodante. La sua carriera ha attraversato oltre sessant'anni dialogando con autori, generazioni e linguaggi diversi. La sua voce ha raccontato sentimenti complessi con apparente leggerezza, restando sempre riconoscibile e contemporanea.
Charlie Kirk
Negli Stati Uniti è stato uno dei volti più riconoscibili della nuova destra conservatrice. Fondatore dell'organizzazione Turning Point Usa, nata per mobilitare studenti universitari a favore di un’agenda di destra. Negli ultimi anni è diventato icona dei talk show e dei social media, promuovendo politiche anti-progressiste e dibattendo pubblicamente su temi come immigrazione, istruzione e libertà economica.
Alice e Ellen Kessler
aldo cazzullo intervista ornella vanoni una giornata particolare 4
Le celebri gemelle simbolo del varietà europeo tra gli anni Cinquanta e Settanta hanno unito canto, danza e televisione, in uno spettacolo raffinato e internazionale. Conosciuto per apparizioni in programmi come Studio Uno in Italia, hanno scelto di spegnersi insieme, chiudendo un capitolo storico della televisione europea.
Giorgio Armani
Ha riscritto le regole dell’eleganza moderna. Linee pulite, tessuti di qualità e minimalismo hanno ridefinito il concetto di stile maschile e femminile. Le sue creazioni hanno influenzato cinema, costume e cultura pop, facendo diventare il nome Armani sinonimo di eleganza globale.
Eleonora Giorgi
Attrice tra le più rappresentative del cinema italianano degli anni Settanta e Ottanta, ha brillato in film come Borotalco, Mia Moglie è una strega e Compagni di scuola. Capace di passare dalla commedia al dramma con naturalezza, ha incarnato una femminilità moderna, popolare e mai scontata.
Alvaro Vitali
Il suo volto è legato indissolubilmente a una stagione del cinema italiano popolarissimo. Tra Pierino contro tutti e molte altre commedie degli anni Settanta e Ottanta, ha incarnato una comicità fisica e immediata, diventando un'icona trasversale amata dal grande pubblico.
alvaro vitali pierino contro tutti
Gene Hackman e Betsy Arakawa
Gene Hackman ha attraversato il cinema con ruoli diventati iconici, da Il braccio violento della legge a Gli spietati, portando sullo schermo personaggi complessi e spesso scomodi. Accanto a lui, la pianista Betsy Arakawa, con cui ha condiviso una vita riservata.
Robert Redford
Una star, ma non solo. Da Butch Cassidy a Tutti gli uomini del presidente, Robert Redford ha attraversato il cinema americano come attore e regista, fondando poi il Sundance Institute e dando spazio al cinema indipendente.
Peppe Vessicchio
Direttore d'orchestra e volto amatissimo del Festival di Sanremo, è riuscito a trasformare la competenza in un fenomeno pop. Tra ironia involontaria e professionalità, è diventato una presenza familiare per il pubblico italiano.
Diane Keaton
Ha ridefinito il ruolo della donna nel cinema americano con ironia e anticonformismo. Dal debutto in Il laureato fino a collaborazioni iconiche con Woody Allen come Io e Annie, ha saputo incarnare una femminilità intelligente, indipendente e ironica.
Sophie Kinsella
Con I love shopping ha raccontato ansie, desideri, contraddizioni della contemporaneità con leggerezza e precisione. I suoi romanzi hanno dato voce a una quotidianità imperfetta, rendendo ancora di più il chick-lit un fenomeno globale.
Giorgio Forattini
Per anni le sue vignette sono state una lettura del potere italiano. Con uno stile diretto e spesso feroce, ha colpito leader e istituzioni senza distinzioni, diventando una delle firme più riconoscibili della satira politica nazionale.
Michelle Trachtenberg
Attrice diventata celebre con il ruolo di Dawn Summers in Buffy l’ammazzavampiri e, più avanti, come Georgina Sparks in Gossip Girl. È passata con naturalezza dall’infanzia all’età adulta sullo schermo. I suoi ruoli hanno accompagnato una generazione, diventando parte dell’immaginario pop dei primi anni Duemila.
Virginia Giuffre
Simbolo della lotta contro gli abusi sessuali, ha denunciato Jeffrey Epstein e il suo circuito di sfruttamento, trasformando la propria tragedia in testimonianza globale. La sua vita si è conclusa a 41 anni con un suicidio, lasciando un vuoto profondo ma anche un’eredità potente nella battaglia contro traffico e abusi sessuali.
Rob Reiner
Regista e attore, ha firmato film diventati classici come Stand by Me, Harry ti presento Sally e Misery. Con uno stile diretto e attento alle relazioni umane, ha saputo raccontare storie capaci di emozionare diverse generazioni, lasciando un segno duraturo nel cinema americano.
Jean-Marie Le Pen
Figura centrale della politica francese del Novecento, ha fondato il Front National nel 1972, trasformandolo in uno dei partiti più discussi e influenti della destra francese. Con discorsi provocatori e posizioni controverse sull’immigrazione e la memoria storica, ha segnato per decenni il dibattito politico nazionale, lasciando un’eredità divisiva nella società francese.
claudia cardinale.
charlie kirk
la vignetta di forattini su berlinguer
eugenio scalfari giorgio forattini
claudia cardinale.











