attilio fontana matteo salvini

NEL CARROCCIO È TUTTI CONTRO TUTTI - ATTILIO FONTANA CONDIVIDE UNA BOZZA DI STATUTO DI UN NUOVO PARTITO (IL PLFI, PARTITO LIBERALE FEDERALISTA ITALIANO) IN UNA VECCHIA CHAT LEGHISTA. IL PRESIDENTE DELLA LOMBARDIA FA IL PESCE IN BARILE ("È STATO UN ESERCIZIO GIURIDICO"), MA ALL'INTERNO DEL CARROCCIO E' INIZIATA LA RESA CONTI - AL NORD, LO ZOCCOLO DURO LEGHISTA DEGLI SOFFRE, IL PARTITO CONTINUA A PERDERE VOTI E SCENDE SOTTO AL 6% (GLI ELETTORI DELUSI FUGGONO TRA LE BRACCIA DI VANNACCI) - IL CAOS IN MERITO AL DIRETTIVO LOMBARDO CONVOCATO A SORPRESA, IN PIENO AGOSTO, DA SALVINI...

Estratto dell'articolo di Francesca Del Vecchio per "la Stampa"

 

MATTEO SALVINI ATTILIO FONTANA

Un direttivo lombardo convocato a sorpresa da Matteo Salvini, in pieno agosto, e la comparsa di una bozza di statuto per un possibile nuovo partito di ispirazione federalista. Due indizi che arrivano da fronti diversi ma rimandano alla stessa realtà: una Lega attraversata da tensioni sempre più profonde, con un asse del Nord ormai consolidato.

 

Tutto questo mentre, a poco più di un mese dal raduno annuale di Pontida (il 20 settembre) e soprattutto a meno di un anno dalle elezioni politiche, il confronto interno riguarda il futuro stesso del partito e la sua leadership.

 

La prima novità - ancora ufficiosa - è la decisione del leader del Carroccio di partecipare personalmente al direttivo della Lega lombarda fissato per venerdì. Una riunione che fino a pochi giorni fa non era in calendario e che rappresenta un'anomalia anche sul piano delle prassi interne:

 

agosto è tradizionalmente un mese senza appuntamenti e, soprattutto, è piuttosto irrituale che il segretario federale intervenga direttamente in un direttivo regionale. Ancor più che sia lui stesso a convocarlo. Una scelta percepita come la volontà da parte di Salvini di affrontare di persona le tensioni esplose nell'ultima riunione fiume di luglio finita tra accuse reciproche e veleni.

roberto vannacci matteo salvini meme by edoardo baraldi

 

Secondo diversi racconti, quel direttivo era stato uno scontro aperto. I salviniani Luca Toccalini, Fabrizio Cecchetti e Paolo Formentini avevano contestato il segretario lombardo Massimiliano Romeo e il governatore Attilio Fontana accusandoli di essere diventati «gli anti-Salvini».

 

Romeo aveva risposto con parole che sintetizzano il malessere di una parte della classe dirigente del Nord: «Non rimpiangiamo la Padania. Ma noi che ci stiamo a fare se le nostre istanze non vengono prese in considerazione?».

 

Uno sfogo andato oltre il confronto politico e che mette a fuoco una critica sempre più diffusa: la convinzione che la Lega abbia progressivamente perso la propria centralità politica, schiacciata tra l'egemonia di Fratelli d'Italia, e l'ascesa di Roberto Vannacci sui temi identitari, ma anche dall'attivismo di Forza Italia pure su dossier tradizionalmente cari al Carroccio, come il fisco.

ATTILIO FONTANA MATTEO SALVINI

 

Testimonianza del malessere della base in Lombardia e Veneto è la bozza di statuto di un nuovo partito d'ispirazione federalista condivisa dal presidente lombardo Attilio Fontana in una vecchia chat leghista e anticipata ieri da Il Foglio. Ambienti vicini al governatore giurano che sia stato il contributo di un amico "simpatizzante", di professione avvocato, che si è voluto cimentare in un esercizio giuridico.

 

Quel che è certo è che il tentativo ha sembianze molto realistiche. A partire dal nome: il Plfi, Partito liberale federalista italiano, un progetto che richiama apertamente la figura di Gaetano Salvemini e i principi del federalismo, con l'obiettivo di favorire tre grandi aree federali, dotate di un proprio presidente e di un segretario nazionale. Il documento è stato condiviso in una chat da Fontana ma, come ha spiegato lui stesso, non rappresenta un progetto formalmente in campo.

ROBERTO VANNACCI RICEVE LA TESSERA DELLA LEGA DA MATTEO SALVINI

 

La sua circolazione ha però inevitabilmente alimentato le voci sulle riflessioni in corso in una parte del mondo leghista. Ciliegina sulla torta in un inizio d'estate turbolento sul fronte della politica ci sono anche le polemiche che si rincorrono da giorni attorno ai manifesti di Pontida. L'anteprima della locandina per l'edizione 2026 era stata inviata nella newsletter "Settimana leghista".

 

In poche ore, la nuova grafica con il solo marchio "Lega" e l'Alberto da Giussano aveva alimentato sui social nuove interpretazioni sul possibile ritorno alle origini del movimento, oltre che una certa ironia. Tanto che ieri il partito è stato costretto a intervenire con una nota ufficiale. «Il simbolo del partito "Lega per Salvini Premier" rimane invariato», si legge nella precisazione diffusa ai cronisti [...]

 

fontana salvini

Ormai, però, ogni scelta viene letta come il riflesso di una resa dei conti in pieno svolgimento. E a proposito di Pontida, sempre in una chat di vecchi militanti, sta circolando un invito diffuso dall'ex senatore bossiano Giuseppe Leoni per il 19 settembre: una veglia sul pratone in onore di Umberto Bossi: «In quella data ricorre l'anniversario della sua nascita e i sei mesi dalla sua morte». [...]

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