NON DITE A BERGOGLIO CHE I CORVI SONO TORNATI - FATTA LA NOMINA DELL’”AMERICANO” MARRANCI ALLO IOR, SPUNTA SUBITO LA LETTERA CON CUI IL CARDINALE NICORA LO SBERTUCCIA

Marco Lillo per il "Fatto quotidiano"

Sarà un consiglio infuocato quello dello Ior previsto per il 5 dicembre prossimo con il debutto del nuovo direttore generale Rolando Marranci. Il Fatto ha rintracciato una missiva del cardinale Attilio Nicora al presidente dello Ior, Ernst von Freyberg nella quale il presidente dell'antiriciclaggio del Vaticano, Aif, saluta con poco entusiasmo la scelta di promuovere Marranci a direttore. Anche solo ad interim.

Il 5 novembre Von Freyberg chiede il parere previsto dalla nuova legge XVIII dell'ottobre scorso. Il presidente dell'Aif Nicora risponde il 12 novembre con una lettera che concede una sufficienza risicata con invito a ripresentarsi all'esame. Nicora non fa i salti di gioia all'idea di assegnare lo Ior (6,3 miliardi di patrimonio gestito da terzi) a un ex funzionario Bnl come Marranci.

La nomina di Marranci segna il trionfo degli "americani", rappresentati nel Consiglio di Ior da Carl A. Anderson, Cavaliere Supremo di Colombo e artefice della cacciata di Ettore Gotti Tedeschi. Marranci, dopo una vita in Bnl, da pochi mesi lavorava a Promontory, la società incaricata di revisionare i conti dello Ior dopo le indagini e gli scandali.

Alle precedenti riunioni del Consiglio Ior era accompagnato da personaggi importanti della sua società: Elizabeth Mc Caul, partner di New York di Promontory, e Raffaele Cosimo, direttore italiano della società americana fondata e diretta da Eugene A. Ludwig. Mentre la cordata americana capeggiata dal cardinale Peter Bryan Wells sale, l'italiano Nicora viene depotenziato come il suo rivale Tarcisio Bertone. Il nuovo statuto dell'Aif sposta molti poteri dalla presidenza alla direzione Aif, presidiata dallo svizzero René Bruelhart, avvantaggiato nell'era di Francesco nonostante lo stipendio poco francescano di 35 mila euro al mese.

La lettera di Nicora a Von Freyberg è l'estremo e vano tentativo di resistere. Il presidente dell'Aif prima ricorda a Von Freyberg: "le nomine che non soddisfino pienamente i requisiti stabiliti dall'Aif a norma dell'art. 61, sono passibili di sanzioni amministrative, irrogate dalla medesima Aif" poi passa a verificare se Marranci soddisfi i requisiti. Riguardo al curriculum, Nicora annota: "la massima e più recente carica ricoperta sinora dal dott. Marranci (al di fuori dello Ior) pare essere quella di Responsabile dell'Ufficio controlli contabili nella Direzione centrale c/o Direzione finanziaria del Gruppo Bnl.

Non sembra infatti emergere che il dott. Marranci (entrato in Bnl nel 1980), abbia svolto la funzione di direttore o di vicedirettore a livello centrale o di filiale come pare emergere anche dalla dichiarazione del dott. Marranci: ‘ho avuto varie promozioni fino ad arrivare al massimo livello previsto per il Funzionario e ho collaborato con quattro diversi direttori di filiale'".

Alla fine arriva la promozione risicata: "su tali basi, sembrano essere soddisfatti i criteri stabiliti all'art. 61", salvo poi aggiungere"tuttavia, tra gli elementi da valutare, questa Autorità ritiene necessario includere anche le peculiarità dello Ior e dell'ordinamento giuridico al quale esso è sottoposto. Sarebbe, pertanto, opportuno, nel caso in parola come in futuro, vagliare la presenza, non solo dei requisiti richiesti, di norma, per la direzione di un istituto di natura finanziaria, ma anche quelli appropriati alla direzione di un istituto sui generis con personalità giuridica canonica... funzionale all'attività della Santa Sede".

Nicora per concedere il via libera chiede "l'acquisizione di ulteriori informazioni presso le autorità competenti nel settore finanziario e bancario negli Stati nei quali il dott. Marranci ha operato in passato , come pure circa eventuali precedenti legami con società anche private o di consulenza, ai fini di una valutazione accurata della piena rispondenza della nomina ad interim ai requisiti stabiliti all'art.61".

Tra i quali c'è anche l'assenza di conflitti di interesse. Per tutta risposta la Commissione presieduta da Bertone approva la nomina - non ad interim ma definitivamente - del direttore ‘made in Usa'. Nel primo consiglio da direttore di Marranci, il 5 dicembre, potrebbe riemergere una questione delicata già introdotta dal presidente Von Freyberg all'ultimo consiglio di settembre: "nel mese di agosto 2013, la Direzione generale dello Ior è stata informata dal dottor Giulio Mattietti, responsabile dell'Information Technology dello Ior, di alcune fatture IT - prive di sufficiente documentazione a supporto e in precedenza mai presentate - da parte della società Imola Informatica Srl per un importo di euro 779.366".

A sentire Von Freyberg, il responsabile dell'informatica considerato vicino all'ex direttore Cipriani e stimato da Wells, avrebbe tirato fuori dal cassetto fatture sconosciute. "Non capisco la sorpresa" spiega al Fatto l'amministratore di Imola Informatica, Claudio Bergamini, "lavoriamo con lo Ior da molti anni come risulta da un audit pubblicato dalla società di consulenza Forrester Research nel 2012". Comunque, in questo clima, a settembre il consiglio ha commissariato così Mattietti: "d'ora in poi tutte le fatture dovranno essere controllate e approvate dall'Ufficio Acquisti". Vatileaks continua.

 

 

Attilio Nicorarolando marranciINCONTRO PUTIN E BERGOGLIO un bimbo con papa francesco bergoglio alla giornata per la famiglia ERNEST VON FREYBERG IORSEDE DELLO IOR - ISTITUTO OPERE DI RELIGIONEIOR istituto per le opere di religioneCARL ANDERSON CAVALIERE SUPREMO DEI CAVALIERI DI COLOMBOCARDINALE TARCISIO BERTONE

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