1- VENGHINO, SIORI, VENGHINO AD AMMIRARE UNA SINISTRA A SINISTRA DI TUTTO, ANCHE DEL BUON SENSO: NON BASTAVA UN GRILLO ANTI BERSANI, ORA VA IN PISTA PURE INGROIA 2- PER LA FELICITà DEL PD, E PURE DI VENDOLA, QUEL FRASTAGLIATO MONDO CHE NON VUOL MORIRE NEL MONTISMO SI SPACCA TRA IL NUOTATORE E IL GUATELMATECO DI PALERMO 3- INGROIA CANDIDATO PREMIER PER SUPERARE IL 5% ALLE ELEZIONI E’ IL SOGNO DI DE MAGISTRIS, DON GALLO, FIOM, SABINA GUZZANTI, CHE IL PROF. LUCIANO GALLINO E L’EX LOTTA CONTINUA MARCO REVELLI VOGLIONO UNIRE INTORNO AL LORO ‘MANIFESTO’, PER INTERCETTARE L’ENORME MASSA CHE SI ASTIENE E FREGARE QUALCHE VOTO A BEPPE GRILLO 4- IL DECALOGO DI GRILLO: “DI PIETRO HA LA MIA AMICIZIA, MA IL M5S NON SI ALLEERÀ NÈ CON L'IDV, NÈ CON NESSUN ALTRO. IL M5S VUOLE SOSTITUIRE IL SISTEMA DEI PARTITI CON LA DEMOCRAZIA DIRETTA. VUOLE LA FINE DEI PARTITI BASATI SULLA DELEGA IN BIANCO”

Goffredo De Marchis per "la Repubblica"

Pezzi di sinistra che vogliono incrociare pezzi di elettorato «in liquefazione». L´astensionismo siciliano (53 per cento) e i sondaggi che danno il non voto a livello nazionale vicino al 40 stanno "accendendo" una serie di movimenti alla sinistra del Pd e anche di Sel. L´ultimo in ordine di tempo è il Manifesto di Marco Revelli, Paul Ginsborg, Luciano Gallino e Livio Pepino.

"Cambiare si può" dicono nel titolo e puntano a «creare le condizioni per una presenza elettorale alternativa alle elezioni politiche del 2013». Alternativa a che cosa? A Bersani, a Grillo, a Vendola che «firmando la carta d´intenti del Pd si è vincolato in sostanza all´agenda Monti», spiega il professor Revelli. Si sono dati tempo fino a un´assemblea fissata per il primo dicembre. Se una parte dell´elettorato darà la risposta attesa, se le mille schegge di quel campo riusciranno a trovare un´intesa, la lista elettorale sarà nella scheda.

È una galassia mista e ancora piuttosto confusa. Il che non è certo un vantaggio a pochi mesi dal voto politico. C´è il Movimento dei sindaci, ossia la lista Arancione guidata da Luigi De Magistris, guardata con simpatia da Leoluca Orlando, a caccia di altri sostegni a cominciare da Marco Doria per finire a Giuliano Pisapia (molto complicato). Un tentativo solo abbozzato di creare le condizioni per un "partito" che non avrà i primi cittadini candidati ma la loro benedizione e il loro sostegno.

C´è il corteggiamento nei confronti della Fiom, il sindacato dei metalmeccanici in guerra con Marchionne e al quale l´amministratore delegato della Fiat fa una bella pubblicità con le sue "iniziative" quotidiane. Maurizio Landini, il segretario delle tute blu, ha dichiarato con nettezza che il sindacato non scenderà in campo, non cederà alle lusinghe di nessuno, nemmeno a quelle di Tonino Di Pietro che con Maurizio Zipponi cerca in tutti i modi di agganciare le sue alle lotte degli operai. Ma quel bacino di voti fa gola a molti. «Noi - dice Revelli - ci muoviamo su una proposta molto vicina a quella della Fiom».

L´obiettivo sono i consensi degli astenuti e quelli di Grillo che vengono da sinistra. «Oggi l´unica offerta contro questo governo è il comico - dice Revelli -. Noi ci proponiamo di costruire un altro contenitore per quel tipo di protesta». Fra i firmatari del Manifesto Sabina Guzzanti, Massimo Carlotto, don Gallo, Haidi Giuliani, l´operaio Fiom di Pomigliano Antonio Di Luca, don Marcello Cozzi di Libera.

Se il tentativo non potrà ambire a traguardi superiori «alla mini-testimonianza di bandiera» verrà archiviato. Si parla di un target oltre la soglia del 5 per cento. Il termometro saranno le adesioni sul sito www.cambiaresipuo.net. La legge elettorale invece è una variabile minore. «Per l´ampiezza dell´elettorato in libertà il sistema di voto ci interessa poco», dice Revelli. E con il Porcellum Antonio Ingroia sembra il candidato premier più adatto.

Ma i movimenti hanno certamente bisogno di un coordinamento perché nello stesso spazio si muove da tempo la Federazione della sinistra, ancora quotata nei sondaggi intorno al 2 per cento. La frammentazione non li aiuterà a raccogliere i voti in uscita e ad arginare il boom dei 5 stelle. Il primo dicembre, giorno dell´assemblea, è subito dopo le primarie del Partito democratico. Che diranno qualcosa su dove andrà il centrosinistra.


2- GRILLO FOR DUMMIES

Beppe Grillo per www.beppegrillo.it

Non tutti capiscono, non tutti vogliono capire, i più disinformano a pagamento sui giornali e nei salotti televisivi controllati dai partiti. E' quindi indispensabile una "guida for dummies" per tutti coloro che hanno dubbi interpretativi, dietrologie, necessità di chiarimenti.

D come Di Pietro: Antonio Di Pietro ha la mia amicizia, ma il M5S non si alleerà nè con l'IDV, nè con nessun altro. Il M5S vuole sostituire il Sistema dei partiti con la democrazia diretta. In sostanza vuole la fine dei partiti basati sulla delega in bianco

E come Elezioni: chi sta svolgendo un qualunque incarico elettivo non può dimettersi per concorrere ad altre cariche elettive (es. chi è consigliere non può candidarsi a deputato, chi è senatore non può candidarsi a sindaco)

E come Emolumenti: gli eletti del M5S tratterranno per sé una parte degli emolumenti, oggi fissata in un massimo di 5.000 euro lordi, e restituiranno la rimanenza allo Stato

E come Euro: la decisione di rimanere nell'euro spetta ai cittadini italiani attraverso un referendum, questa è la mia posizione. Io ritengo che l'Italia non possa permettersi l'euro, ma devono essere gli italiani a deciderlo e non un gruppo di oligarchi o Beppe Grillo

M come Mandati: il M5S non candida chi ha svolto due mandati anche se interrotti

M come Movimenti: il M5S supporta e appoggia le istanze dei movimenti con obiettivi comuni, come è avvenuto per il no al nucleare, l'acqua pubblica, il No Tav e il No Gronda, eccetera

P come Primarie: nel M5S non ci saranno primarie (non si votano leader o leaderini) per le elezioni politiche, ma la scelta di portavoce per la Camera e per il Senato. Il loro compito sarà l'attuazione del Programma elettorale in stretta collaborazione attraverso la Rete con la gli iscritti

P come Programma: Il Programma del M5S esiste (chi dice il contrario mente) ed è visibile sul blog. Prima delle elezioni politiche sarà integrato e migliorato dagli iscritti al M5S attraverso una piattaforma on line

R come Remissione del mandato: il consigliere, il sindaco o il parlamentare non ha alcun obbligo di rimettere il mandato periodicamente (ad esempio ogni sei mesi). Nel caso questo avvenisse deve essere preceduto da un'informazione pubblica e dettagliata del suo operato sul portale del M5S con una votazione estesa a tutti gli iscritti del Comune e della Regione di rifermento, o dell'intero corpo elettorale in caso del Parlamento

R come Rimborsi: il M5S non ha incassato alcun rimborso elettorale per le regionali e non lo incasserà per le prossime politiche

T come Televisione: non sono "vietate" interviste di eletti del M5S trasmesse in televisione per spiegare le attività di cui sono direttamente responsabili. E' fortemente sconsigliata (in futuro sarà vietata) la partecipazione ai talk show condotti abitualmente da giornalisti graditi o nominati dai partiti, come è il caso delle reti RAI, delle reti Mediaset e de La7

V come Votazioni: il M5S vota nei consigli comunali e regionali, e in futuro voterà in Parlamento, le proposte che aderiscono al Programma anche se presentate da altri partiti

(continua...)

 

 

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