draghi putin gas

“NON POSSIAMO RINUNCIARE AL GAS RUSSO OGGI” - COME SE CE NE FOSSE BISOGNO, L’AMBASCIATORE TEDESCO IN ITALIA, VIKTOR ELBLING, RIBADISCE DA CHE PARTE STA LA GERMANIA: “SAREBBE DANNOSO SIA PER NOI CHE PER L’ITALIA” - LA RUSSIA: “GLI USA STANNO CERCANDO DI AUMENTARE LA LORO DIPENDENZA DAL LORO GAS” - DRAGHI GONGOLA PER L’APERTURA DELLA VON DER LEYEN AL TETTO AL PREZZO DEL GAS E OSSERVA CON SODDISFAZIONE IL CALO DEI PREZZI DEL METANO. POCO IMPORTA SE CI SARÀ O MENO L’EMBARGO, A QUESTO PUNTO: L’IMPORTANTE È CHE L’UE SEMBRI COMPATTA (ANCHE SE NON LO È AFFATTO)

l ambasciatore della germania in italia viktor elbling foto di bacco (1)

1 - AMB. TEDESCO, RINUNCIARE A GAS RUSSO OGGI SAREBBE DANNOSO

(ANSA) - "Non possiamo uscire da questa relativa dipendenza dal gas russo dall'oggi al domani, sia la Germania che l'Italia, sarebbe molto dannoso, ma sono sicuro che già quest'anno faremo un passo importante per ridurre sensibilmente questa dipendenza, e nei prossimi anni vogliamo ridurre questa dipendenza a zero". Lo ha detto l'ambasciatore tedesco in Italia Viktor Elbling in un Forum ANSA. "L'Italia è posizionata bene nella diversificazione energetica, ha rigassificatori già sul posto, Noi ci stiamo lavorando, molto avverrà nei prossimi anni", ha aggiunto.

 

2 - UE, 'NO COMMENT SU TETTO PREZZI GAS MA LAVORIAMO A SANZIONI'

(ANSA) - "Non commentiamo" i contenuti della videocall di ieri con il presidente degli Usa Joe Biden e gli alleati del G7 ma "ciò che è chiaro è che stiamo lavorando a ulteriori sanzioni, incluse quelle relative all'energia e in particolare il petrolio". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Eric Mamer rispondendo, nel corso del briefing quotidiano, a chi gli chiedeva della possibile apertura che sarebbe arrivata ieri dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al tetto al prezzo del gas.

VLADIMIR PUTIN E IL GAS

 

3 - RUSSIA, USA VOGLIONO CHE EUROPA DIPENDA DAL LORO GAS

 (ANSA) - "Spingendo i suoi partner europei a imporre più sanzioni contro la Russia, Washington sta cercando di aumentare la loro dipendenza dalle forniture di gas naturale degli Stati Uniti". Lo ha detto il vice rappresentante russo alle Nazioni Unite, Dmitry Polyansky.

 

"I nostri pragmatici colleghi americani continuano a cercare i massimi benefici economici senza nessun rimorso", ha detto ancora Polyansky sottolineando che la Russia ha il potenziale per far fronte alle conseguenze delle sanzioni occidentali. "L'unico Paese che sta perdendo in ogni senso è l'Ucraina. Le autorità di Kiev, tuttavia, sembrano non accorgersene, o fingono di non accorgersene", ha aggiunto.

joe biden mario draghi

 

4 - DRAGHI VEDE L'INTESA SUL GAS IL TETTO AI PREZZI È PIÙ VICINO

Alessandro Barbera per “la Stampa”

 

Il caso ha voluto che Joe Biden - a voler sottolineare la gravità del momento - fosse collegato dalla Situation room della Casa Bianca, il luogo pieno di schermi e telefoni nel quale i presidenti americani prendono le decisioni più difficili con i vertici militari.

 

Mario Draghi, costretto all'isolamento per via della positività al Covid, era invece solo nel più modesto studio di Città della Pieve, la casa di campagna dove è solito trascorrere i weekend. Ma la telefonata fra il Commander-in-chief e gli alleati occidentali - un'ora e mezza abbondante, la più lunga dall'inizio della guerra - resterà alle cronache della Storia per altro.

 

Olaf Scholz E Vladimir Putin

 Il conflitto fra Mosca e Kiev è entrato nella sua fase più delicata. Le prossime due settimane saranno decisive. Biden è coinvinto che lo Zar delle Russie sia in difficoltà, e che le sue mosse di qui in poi saranno sempre più imprevedibili. Si accontenterà di conquistare il Donbass? Cercherà una vittoria più larga da sbandierare in casa?

 

joe biden mario draghi

Quali che siano i veri obiettivi occorre insistere con la linea fin qui seguita: più aiuti militari a Kiev, sì a un piano di sostegno finanziario, sanzioni sempre più pesanti verso Mosca. L'Italia, insieme alla Germania, ha motivo per essere preoccupata più di altri. Durante la telefonata l'americano ha sollecitato l'Unione a prendere sul serio un embargo verso tutte le forniture di energia russa: gas, petrolio e carbone. Per l'Italia significherebbe rinunciare al quaranta per cento di fabbisogno di metano e a un quarto di quello da petrolio.

 

PUTIN

Eppure mai come ora Draghi è deciso a fare di necessità virtù. Durante il vertice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha aperto alla possibilità di imporre un tetto al prezzo del gas. Il premier ha registrato la novità con soddisfazione, perché ciò significa che le istituzioni comunitarie hanno finalmente compreso il messaggio spedito alle altre capitali: l'Unione è il primo cliente al mondo del metano russo, spende un miliardo di euro al giorno e non deve sottovalutare il suo potere contrattuale.

 

Da vecchio economista, Draghi ieri osservava con soddisfazione l'andamento dei prezzi sul mercato di Amsterdam: 93 euro a megawatt per ora, il livello più basso dall'inizio del conflitto.

 

Se la regola delle aspettative ha un senso, significa che gli investitori iniziano a prendere sul serio lo scenario più favorevole all'Occidente. Poco importa se si realizzerà davvero: l'importante è che l'Unione dia l'impressione di essere compatta verso lo Zar.

 

URSULA VON DER LEYEN OLAF SCHOLZ MARIO DRAGHI

Inutile dire che la realtà è più complessa. Il tedesco Olaf Scholz è terrorizzato all'idea di restare senza il gas russo, e continua a prendere tempo. L'ungherese Viktor Orban ha già detto di essere disposto a piegarsi al diktat del Cremlino, che chiede di essere pagato in rubli. Né Draghi sottovaluta cosa significherebbe per l'Italia rinunciare da un giorno all'altro al quaranta per cento delle forniture di gas.

 

mario draghi ursula von der leyen

Ma ogni mossa serve a dimostrare che sì, se necessario l'Italia ne farà a meno. Ieri ha chiamato il presidente della Repubblica del Congo per scusarsi per la mancata visita, ha discusso al telefono le norme con le quali imporre, sin da maggio, un limite alle temperature al chiuso. Ogni grado in più o in meno può valere un paio di miliardi di metri cubi di minori importazioni.

 

GASDOTTI RUSSI

Il resto dovrà venir da sé. I segnali di insofferenza nella prima linea di Putin, lo scontro ormai aperto fra quest' ultimo e la governatrice della Banca centrale russa - questa la linea condivisa durante la telefonata - sono segnali da non sottovalutare. Biden è convinto che il default dell'economia russa sia ad un passo. E se la stretta verso Mosca verrà accompagnata da massicci aiuti finanziari a Kiev, l'isolamento dello Zar sarà compiuto. Una delle questioni di cui si dibatte in queste ore nelle Cancellerie è come raggiungere l'obiettivo il più rapidamente possibile.

 

Come mettere ad esempio Fondo monetario internazionale e Banca mondiale nelle condizioni di varare gli aiuti all'Ucraina tenuto conto del fatto che ai vertici delle istituzioni multilaterali siedono sia la Russia che la Cina. Se così non fosse, saranno sufficienti le risorse che i singoli Paesi e l'Unione metteranno a disposizione? L'Italia fin qui ha stanziato 110 milioni di euro, Draghi ha già dato mandato al ministro del Tesoro di trovare nuove risorse, anche per dare assistenza agli oltre centomila profughi partiti o arrivati in Italia.

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