NON SPARIRANNO MAI – LE PROVINCE SONO STATE QUASI ABOLITE, MA FINO ALL’ULTIMO IMPAZZANO – QUASI TUTTE HANNO AUMENTATO LE TASSE, SPECIALMENTE QUELLE SUI AUTO E MOTO, E ALCUNE ASSUMONO ANCORA PERSONALE

Sergio Rizzo per “Il Corriere della Sera"

 

L' augurio di buone vacanze estive è stato recapitato agli automobilisti dalla fu Provincia di Firenze all' insorgere delle canicole di luglio.

nardella colpo di scalpello per il David nardella colpo di scalpello per il David

È stato allora che quella oggi ribattezzata Città metropolitana e presieduta dal renzianissimo sindaco fiorentino Dario Nardella ha aumentato l' imposta provinciale sulla Rc auto dal 10,5 al 16 per cento: il massimo consentito per legge.

 

Diciamo subito che è stato l'ultimo, ma certo non l' unico a farlo. Anzi, non è stato neppure l' ultimo, perché il giorno dopo anche la Provincia di Pistoia ha portato prontamente la tassa sull' assicurazione delle auto al 16 per cento. A gennaio l' avevano fatto la Province di Cuneo e di Reggio Calabria. A febbraio quella di Vicenza. A marzo quella di Cagliari. E prima ancora quasi tutte le altre.

 

Dal 2011, quando si è cominciato a parlare seriamente di mettere mano alle Province e i governi di turno iniziavano a tagliare i trasferimenti, quegli enti hanno pensato bene di usare pesantemente l'unica leva fiscale di cui dispongono, scaricando i tagli su chi possiede un mezzo di locomozione. Il risultato è che oggi la tassa provinciale sulla Rc auto è al 16 per cento dappertutto con le sole eccezioni di Treviso (15), l' Aquila (15,5) e Aosta (9).

 

Non è propriamente uno scherzo, considerando che il gettito complessivo è di oltre due miliardi e mezzo. Ogni punto percentuale di aumento della tassa provinciale equivale dunque a più di 150 milioni che gravano su automobilisti e motociclisti.

 

uffici provinciali
uffici provinciali

Il presidente della città metropolitana di Firenze ha aumentato anche il prelievo sul passaggio di proprietà dei veicoli dal 6 al 9 per cento e l' addizionale sui rifiuti dal 3 al 5 per cento: giustificando le dolorose misure con l' esigenza di compensare i minori trasferimenti pubblici.

 

Non sappiamo se queste mosse fossero inevitabili. Ma i dubbi che la riforma delle Province sia procedendo come era stato promesso, quelli lo sono davvero. E le perplessità aumentano ancora di fronte ad altri aspetti francamente curiosi.

 

Le società partecipate delle Province, per esempio, sono ancora quasi tutte lì, vive e vegete.

Qualche caso?

 

Viva e vegeta Florence multimedia, società che cura l' ufficio stampa della fu provincia e ne gestisce il portale (ma serve addirittura una società di capitali per queste attività?).

Viva e vegeta la napoletana Ar.Me.Na., nata nel 2007 con il centrosinistra per rastrellare i denari di Bruxelles, che ora a quanto pare ha un nuovo scopo sociale: la sopravvivenza. Una società creata per raccogliere i fondi europei diventa così una ditta di manutenzione in house per gli immobili della Provincia di Napoli, con il compito, fra l' altro, di provvedere alle esigenze del «bosco inferiore della Reggia di Portici». Dalle pratiche comunitarie alla cura delle querce. Numero di addetti: 329 .

Provincia Autonoma di Bolzano Provincia Autonoma di Bolzano

 

Viva e vegeta la Proservice, società della Provincia di Cagliari incaricata anch' essa della manutenzione degli edifici provinciali, dei servizi di portierato, della disinfestazione nonché della manutenzione di alcune strade e del parco di Monte Claro: 169 addetti.

 

Viva e vegeta Capitale Lavoro, società istituita nel 2002 dalla Provincia di Roma allora governata dal centrodestra che si occupa di formazione professionale e servizi per l' impiego. Sono funzioni che dopo la riforma non dovrebbero spettare più alle Province, ma tant' è. Considerata un feudo della sinistra a sinistra del Pd, Capitale Lavoro ha provveduto qualche mese fa a inglobare il personale di un ente provinciale sciolto, l'Agenzia colline romane, e a stabilizzare 23 precari: fra cui anche un dirigente. I dipendenti sono così saliti dai 307 di fine 2013 a circa 350. Più un esercito di collaboratori, più dieci fra consiglieri di amministrazione e revisori dei conti.

 

Viva e vegeta pure l' Azienda bergamasca formazione con i suoi 337 dipendenti.

Viva e vegeta l' Agenzia per i servizi formativi e per il Lavoro controllata al 100 per cento dalla Provincia di Latina. Che alla fine del 2014 ha provveduto ad assumere 8 dipendenti a tempo indeterminato fra cui, ha rivelato Latinaquotidiano.it, anche il sindaco di un piccolo paese del circondario. Il direttore generale della società ha spiegato che non si poteva fare altrimenti: l' agenzia soffre maledettamente di mancanza di personale.

NAPOLI TAFFERUGLI SEDE PROVINCIA NAPOLI TAFFERUGLI SEDE PROVINCIA

 

Viva e vegeta Rinascita e Sviluppo, società costituita nel 1999 per il patto territoriale della Provincia di Macerata.

Viva e vegeta Parma turismi, azienda di promozione turistica controllata al 56 per cento dalla Provincia di Parma: dieci soci e sette addetti.

 

Viva e vegeta anche la Tonnara Su Pranu di Porto Scuso, di cui la Provincia di Cagliari è il principale azionista, con 57 mila euro di fatturato e 170 mila di perdite. Nonché un contenzioso con il Fisco da due milioni che pende ormai da quindici anni .

 

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…