“PM E GIUDICI DEVONO EVITARE DI CRITICARE LA LEGGE E DI ENTRARE NELLA POLEMICA POLITICA” – IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, CARLO NORDIO, TORNA AD ATTACCARE LE TOGHE: “IL PG DI NAPOLI POLICASTRO HA PARAGONATO LA MIA RIFORMA A QUELLA DI LICIO GELLI? CONSIDERO DISGUSTOSO CHE UN ALTO MAGISTRATO SCENDA AL LIVELLO PUERILE E MESCHINO DI ACCUSARE IL MINISTRO DI ATTUARE IL PIANO DI UN DELINQUENTE. PERALTRO SAREI IN BUONA COMPAGNIA: VASSALLI, BARBERA, E TUTTI I FIRMATARI DEL SÌ SON TUTTI PIDUISTI? A QUEL MAGISTRATO NON STRINGEREI MAI LA MANO, DOVREI USARE IL DISINFETTANTE…”
Estratto dell’articolo di Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera”
carlo nordio - inaugurazione anno giudiziario - foto lapresse
Ministro Nordio […] Lei ha detto che la riforma della giustizia serve al riequilibrio dei poteri. A quale punto si riferisce?
«All’istituzione di un’Alta corte disciplinare che, non essendo soggetta a logiche correntizie, potrà sanzionare i magistrati che esorbitano dal loro ruolo. Oggi i magistrati che vanno in piazza o a comizi elettorali sono tutelati da una giustizia cosiddetta domestica. Autonomia e indipendenza sono sacrosante, ma hanno un prezzo: i limiti costituzionali. Il giudice deve essere bocca della legge. Il pm può solo indagare ed esercitare l’azione penale».
carlo nordio alla camera - foto lapresse
Non crede che sia una limitazione dei diritti?
«No, ha un potere immenso, deve trovare un’autocontinenza, altrimenti sarebbe l’unico potere al mondo senza disciplina e senza una sorta di autolimitazione. Pm e giudici devono evitare di criticare la legge e di entrare nella polemica politica».
All’inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti lei ha detto che non stringerebbe la mano a un procuratore generale che ha paragonato la sua riforma a quella di Gelli. Si riferiva a Policastro?
carlo nordio - inaugurazione anno giudiziario - foto lapresse
«Per decenza non voglio far nomi. Ma considero disgustoso che un alto magistrato scenda al livello puerile e meschino di accusare il ministro di attuare il piano di un delinquente.
Peraltro sarei in buona compagnia: Vassalli, Barbera, e tutti i firmatari del Sì son tutti piduisti? A quel magistrato non stringerei mai la mano, dovrei usare il disinfettante».
E gli altri che hanno lanciato l’allarme? Tutti favoriti dalle correnti?
«Sì, è solo una questione di potere e di correnti. La penso come il professor Padovani, che considero un mito degli accademici penalisti: alle correnti non ci crede solo chi ne fa parte».
Ha detto che nelle norme attuative potrebbe essere reintrodotto il ricorso disciplinare in Cassazione. Ma l’ex primo presidente Cassano dice che ormai non si può.
carlo nordio alla camera - foto lapresse
«Cassano è brava, ma non ha letto bene la norma. Il ricorso non è affatto escluso, ed anzi è uno degli argomenti sui quali, se vince il Sì, possiamo riflettere con gli avvocati e i magistrati». […]