1. NOTIZIA DEL GIORNO: SI APRE UNA NUOVA STAGIONE DI COLLABORAZIONE TRA PADRONI CHE SI TELEFONANO E SI SCAMBIANO OPERAI! “ABBIAMO BISOGNO DI UN MERCATO DEL LAVORO FLESSIBILE CHE PERMETTA DI RIALLOCARE LA MANO D’OPERA DA UN TIPO DI IMPRESA ALL’ALTRO”. ALESINA E GIAVAZZI SUL ‘’CORRIERE’’ CI RICORDANO CHE SIAMO IL PAESE DEL JOBS ACT CON UN’EDITORIALE IL CUI SUCCO È: “RENZI, NON CI BASTA” 2. AGENZIA MASTIKAZZI! IL POPOLO LO CHIEDE, LA GENTE VUOLE SAPERE. MA AIRONE PASSERA SARÀ MAI SOVRANO? RISPONDE IL COORDINATORE DI SCIOLTA CIVICA, CHIARISSIMA PROFESSORESSA STEFANIA GIANNINI: “PASSERA, BEN VENGA MA BISOGNA PARTIRE DAL BASSO” 3. UN SINCERO GRAZIE AI TITOLISTI DEL CORRIERE. ‘’PASSERA + BEN VENGA + MA BISOGNA PARTIRE DAL BASSO’’ È RAFFINATO ASSAI. MA SORGE SPONTANEA LA DOMANDA: MA BASTA PARTIRE DALLE CAVIGLIE, O DA PIÙ GIÙ? LA GENTE HA DIRITTO DI SAPERE!

a cura di colinward@autistici.org (Special Guest: Pippo il Patriota)


1. DIETRO OGNI PAROLA C'E' UNA GUERRA
"Abbiamo bisogno di un mercato del lavoro flessibile che permetta di riallocare la mano d'opera da un tipo di impresa all'altro". Alberto Alesina e Francesco Giavazzi, in prima sul Corriere della Sera di oggi, ci ricordano che siamo da poco il fortunato paese del Jobs Act con un'editorialessa il cui succo è: "Renzie, non ci basta".

La frase che abbiamo estrapolato a casaccio dal loro autorevole contributo, seguendo un antico trucco situazionista, verrà ora scomposta e ricomposta come fosse una sentenza di Seneca (perdonaci, perdonaci tanto!!!), e le verrà restituita un senso.

"Abbiamo bisogno" = noi italiani tutti (non è vero, solo alcuni ne hanno bisogno)
"mercato del lavoro" = il lavoro è una merce (per una volta, siamo d'accordo. Magari però cambiamo un attimo la Costituzione che dice un'altra cosa)

"flessibile"= precario (termini intercambiabili a seconda della convenienza di giornata)
"mano d'opera" = l'Ottocento che è in noi, però "le classi non ci sono più" (mettersi d'accordo)
"impresa" = soggetto occulto del periodo che va quindi così riformulato

"Le imprese con sede legale in Italia hanno bisogno di lavoratori più precari, in modo da poterseli scambiare l'una con l'altra a seconda dei mutamenti della domanda di beni e servizi". Diamo per dimostrato che la domanda crea l'offerta, anche se sappiamo che la pubblicità serve a invertire la faccenda, solo per venire incontro all'ortodossia economica di Alesina&Giavazzi.

I curatori di questa modesta rassegna sarebbero anche abbastanza d'accordo con la formulazione di questo antico e comprensibile bisogno degli spettabili padroni, però detestano che si prenda per il culo gli operai e gli impiegati con formulazioni apodittiche, non falsificabili e parole usate all'incontrario e affidate a chierici di professione.

Detto questo, tocca riconoscere la notizia del giorno: si apre una nuova stagione di collaborazione tra padroni che si telefonano e si scambiano operai. "Ciao, sono lo Smagazzi, quello dei cessi, ti servono per caso 173 ceramisti che io chiudo e apro un giapponese a Cortina?" "Figa! Cercavo giusto 92 operai per il prosciuttificio di Budapest, ma sono flessibili i tuoi ceramisti?". "Tranquillo, o così o Pomì, accettano la qualunque per uno stipendio". "Allora perfetto, le carte al ministero le faccio io che del Poletti sono intimo".

Intanto dalla Svizzera ci ricordano che siamo un branco di straccioni: "La Svizzera dice no al salario minimo. ‘Troppi 3250 euro" (Repubblica, p. 11).

2 - EXPO ERGO SUM (E CANTONE E' GIA' IL BERTOLASO DI PITTIBIMBO )
Renzie è nato per il contropiede, non c'è che dire. Gira rapidamente qualunque imprevisto potenzialmente avverso in una nuova occasione di consenso. "Cambia verso" è uno slogan meno stupido di quanto si dica.

Il Corriere oggi fa quello che ha fatto fino a ieri Repubblica, ovvero propaganda stupida al governo, e titola in prima: "Così il decreto per salvare Expo". Dentro, però, un pezzo di Dino Martirano spiega tante cosette: "Un decreto dopo le Europee. Cantone controllerà gli appalti. Accesso alle informazioni ma non c'è il potere di revoca dei lavori. Orlando cauto sulla prescrizione: servono le condizioni politiche" (p. 2).

E' la stessa scusa che tirava fuori Nonna Pina Cancellieri quando stava in via Arenula e infatti alla fine, a parte rassicurare al telefono i familiari di un latitante, non ha fatto una beata mazza. Anche Orlando non può far nulla, perché lo sanno persino i sanpietrini che la giustizia, finché servono i voti del Berlusca e non crolla il patto sulle riforme, non la si può toccare. Un paio di riforme necessarie, anche per la famosa attrazione degli investimenti esteri, non sembrano prioritarie per Renzie: "Tempi più lunghi per l'autoriciclaggio e il falso in bilancio che affrontano l'iter parlamentare".

Un bel decreto con la nona fiducia no? E poi al governo oggi glielo dice perfino quel noto bolscevico di Verhofstadt: "Roma deve privilegiare la lotta alla corruzione" (Corriere, p. 11, intervista al liberale belga che si pettina come Nino D'Angelo).

Titolisti burloni a Repubblica: "Alfano dice sì al falso in bilancio" (p. 6). Roba che in Farsa Italia se lo riprendono al volo, lui e pure Previti.

3 - MA FACCE RIDE!
"Ora l'Expo pride. Milano vincerà la sfida", dice Pisapippa al Corrierone (p. 3). Expo pride è favolosa. Fare affari con il culo di Milano, in sostanza. Però vantandosene.

4 - EXPO DA LUPI (LA FIGLIA DI FANTOZZI LA SA LUNGA)
Il Corriere ci mette a parte anche di una geniale idea: cambiare il decreto ministeriale sull'Expo, saltare i bandi di gara per sponsor, biglietterie e ristorazione (200 milioni di "robba" buona) e affidare il tutto direttamente a Ente Fiera Milano (p. 4). C'è grossa fretta, del resto. Ci hanno appena informato, che tra meno di un anno abbiamo l'Expo a Milano.

Ente Fiera è un feudo della Compagnia delle Opere e di Fiera è "dirigente in aspettativa" Mariangela Cita Lupi, imbullonato senza gara al ministero delle Infrastrutture. Vabbè, scusa Signore se abbiamo pensato male, però eccheccavolo sempre dalle parti di Comunione & Fatturazione dobbiamo finire? E tu che lo hai creato, ci spieghi una volta per tutte da che parte lo si deve baciare Mariangela Cita Lupi? Dalla parte dove c'è scritto "ministro" o da quella dove c'è scritto "Fiera"?

5 - UCCIDONO L'ELETTORE CHE E' IN NOI (GRAZIE!)
"Non votate i buffoni'. Da Renzi appello anti-Grillo. E Berlusconi: con lui i furiosi. Il premier scommette sui consensi in calo del M5S. Il leader Cinque Stelle: io oltre Hitler, sono Chaplin" (Corriere, p. 8)
"Allarme astensione. Renzi punta tutto su Roma e sul Sud, mossa choc su fisco" (Messaggero, p. 6).
"Sel punta sui nudisti per sviluppare il turismo" (Stampa, p. 7). In effetti siamo con il culo di fuori (e il ministro Padoan lo sa).

Ditomedio Fassino: "Due miliardi ai sindaci se c'è il rinvio della Tasi, altrimenti niente stipendi e servizi" (Repubblica, p. 4).
"Casaleggio su Raitre: ‘Siamo già pronti con la squadra dei ministri" (Stampa, p. 7)
Berlusconi: "Grillo è un sanguinario e io resto in campo" (Giornale, p. 1).
Buone notizie per noi giornalisti: il nostro mestiere è eterno, qui in Italia, perché le cazzate a getto continuo da riportare non solo non finiranno mai, ma ogni giorno ci sorprendono.

Infine, occhio a questa piccola ammissione dei sondaggisti: "L'incognita astensione deciderà il risultato. Tra gli addetti ai lavori le opinioni divergono: è incerto se la disaffezione favorirà a conti fatti i democratici o i Cinquestelle" (Repubblica, p. 3).
In "Saggio sulla lucidità", romanzo di Saramago, c'è scritto chiaramente che cosa si deve fare domenica prossima.

6 - DALLA MACCHINA DEL FANGO ALLA MACCHINA DELLA TRIPPA?
Chi, il settimanale di proprietà di Papi Silvio e diretto da Alfonsina la Pazza, delizia i suoi lettori con le foto della seconda signora Berlusconi in evidente stato di esplosione delle carni. Ampio dibattito sul diritto di cronaca che vi risparmiamo.

Oggi interviene Natalia Aspesi, su Repubblica, e scrive molte parole sagge. Tra cui queste: "Nessuno proibisce alle donne di invecchiare, se non qualche rimasuglio di maschilisti fuori tempo, proprio come il suo ex marito, che le giudicano solo se scopabili o no" (p. 9). Peccato solo per il titolo respingente: "Se a Veronica vogliono togliere anche il diritto di invecchiare".

Sublime il titolo del Giornale di Paolo Berlusconi: "Veronica-Signorini, lite su privacy e peso forma" (p. 5). Del resto con i soldi di Zio Silvio non si scherza.

7 - AGENZIA MASTIKAZZI
Il popolo lo chiede, la gente vuole sapere. Ma AirOne Passera sarà mai sovrano? Risponde il coordinatore di Sciolta Civica, chiarissima professoressa Stefania Giannini: "Passera, ben venga ma bisogna partire dal basso" (Corriere, p. 9).
Un sincero grazie ai titolisti di via (da) Solferino. Passera + ben venga + ma bisogna partire dal basso è raffinato assai. Una sola domanda: ma basta partire dalle caviglie, o da più giù? La gente vuole sapere.

Tornando seri. La punizione, per Passera e Giannini, arriva sul CorrierEconomia: "Brembo senza freni. Cresce e prepara la campagna d'America" (p. 1). Bombassei ha lasciato Sciolta Civica e si è rimesso a lavorare. Votereste lui o Passera?

8 - MONTEPACCHI DI SIENA, LA MANSI SALUTA E SE NE VA
Antonella Mansi, la presidentessa della Fondazione che con l'aiuto della finanza francese ha stoppato Arrogance Profumo sull'aumento di capitale, se ne va dopo soli 8 mesi e all'apice del successo. Intervistata dal Corriere delle banche, si conferma donna intelligente.

Per esempio, alla domanda idiota "Ha pensato a un complotto" (riferita al titolo che scendeva in Borsa quando difese la quota dell'Ente) risponde così: "No, ognuno ha giocato pro domo sua: gli interessi nostri, della banca, degli investitori erano molti diversi. Sono lontana dalle teorie del complotto". La Mansi poi smentisce con chiarezza ogni indiscrezione su una sua candidatura alla presidenza di Confindustria perché deve tornare a dirigere l'azienda di famiglia a Gavorrano, dove produce solfiti. Però di lei sentiremo ancora parlare, visto che ha solo 40 anni (p. 13).

9 - DA SAN MARINO A SOTTO-MARINO. CHI E' LA NUOVA MISS ACEA
Faceva la Dj a Radio San Marino, Catia Tomassetti. Ora per Affari&Sfiganza di Repubblica è "La signora delle acque che dice: ‘L'Acea non sarà più il crocevia del potere'. Lei è stata scelta sulla base della competenza" (p. 6). Vabbè, che dobbiamo dire. Niente.

10 - E A MONACO, I NOSTRI FRATELLI DIVERSAMENTE CONTRIBUENTI
Bel reportaggio del Cetriolo Quotidiano sulla Montecarlo tornata agli onori delle cronache grazie a Lady Matacena e Sciaboletta Scajola, quello del "Pappa e ciccia non si fa. Pappa e ciccia non si fa!". "Gli imboscati di Montecarlo. Dai Matacena al cognato di Fini. Sono oltre settemila gli italiani presenti. Molti fanno finta di viverci solo per non pagare le tasse. Qualcuno viene scoperto. Tra casinò, prostitute, appartamenti da milioni di euro e party, comandano i russi: sono loro ad avere più denaro da spendere" (pp. 4-5).

11 - FINCHE' C'E' GENIO C'E' SPERANZA
Ma che bella la storia di Giacomo, raccontata oggi dal Corriere: "Cose riciclate e trucchi su Internet. A 17 anni ho fatto un drone in casa'. Studente all'Itis: ho usato pezzi di finestra e un porta cd. Si chiama quadricottero" (p. 21). E pazienza se a fianco c'è uno che commenta: "Generazione makers..."

 

 

RENZI SULLA SCAVATRICE RENZI SULLA SCAVATRICE ALBERTO ALESINA FRANCESCO GIAVAZZI - DALLA SUA PAGINA FACEBOOK GIANSTEFANO FRIGERIO expo cemento maurizio lupi pennarello argento GRILLO E CASALEGGIO ARRIVANO A ROMA SILVIO BERLUSCONI E VERONICA LARIO SIlvio Berlusconi e Veronica LarioMATTEO RENZI E ANTONELLA MANSISandro Gozi Corrado Passera MATACENA CHIARA RIZZO SCAJOLA

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