luigi di maio alessandro di battista nugnes

STELLE CADENTI - LA SENATRICE NUGNES LASCIA IL M5S IN PROTESTA CON DI MAIO, CHE LA INFILZA: ''VUOLE LASCIARE PERCHÉ REPUTA ANTIDEMOCRATICA LA LEGGE CHE TAGLIA 345 PARLAMENTARI. SE SI VUOLE TRADIRE UNA PROMESSA, BISOGNEREBBE DIMETTERSI, NON PASSARE AL MISTO'' - GIGGINO FA UN LUNGO POST: ''INCOSCIENTE INDEBOLIRE IL GOVERNO CON DICHIARAZIONI, EVENTI, LIBRI, MENTRE STIAMO TRATTANDO PER IL FUTURO DEL PAESE''. ENNESIMO SILURO A DIBBA

 

NUGNES LASCIA M5S.DI MAIO,SI DIMETTA DA SENATO

 (ANSA) - La senatrice Paola Nugnes annuncia, in un'intervista al Manifesto, l'intenzione di lasciare il Movimento 5 Stelle e passare al gruppo Misto, accusando il capo politico, Luigi Di Maio, di controllare "ogni aspetto" della vita del Movimento. Di Maio replica con un duro post su Facebook: "Leggo che la senatrice Nugnes vuole lasciare il M5s anche perché reputa la legge che taglia 345 parlamentari, una legge anti democratica. Se si vuole tradire una promessa, bisognerebbe dimettersi non passare al misto".

 

 

 

 

Luigi Di Maio su Facebook

 

nugnes

Il MoVimento 5 Stelle sta governando da un anno la settima potenza mondiale e la seconda forza manifatturiera d’Europa: l’Italia. Ogni giorno, quando agiamo come forza politica, abbiamo la responsabilità di 60 milioni di italiani e spesso, esercitando il potere di veto, di 500 milioni di europei.

Nel 2018 siamo stati votati da circa 11 milioni di italiani per realizzare un programma, ma soprattutto per riportare questo Paese al posto che merita nel mondo. Quegli 11 milioni di italiani però erano il 33%, non il 51%. Così, per riuscire ad ottenere i risultati promessi, abbiamo deciso di creare questo Governo con un’altra forza politica: la Lega. Abbiamo evitato alleanze e abbiamo sottoscritto un contratto.

 

Il MoVimento ha deciso, dopo le elezioni europee, che io dovessi continuare ad essere il capo politico del Movimento. Da sempre ho incentrato il mio ruolo su un obiettivo: il MoVimento 5 Stelle al Governo per cambiare l'Italia. E così sarà.

 

di maio di battista

Il mio ruolo non è per niente semplice. Ogni volta che sono riuscito a far approvare una proposta di legge che poi, una volta Legge, ci ha riempito di orgoglio, ho dovuto fare un accordo di maggioranza ad un vertice di maggioranza. Mi sono seduto al tavolo per ore e per notti intere ed ho contrattato ogni punto, visto che non abbiamo mai avuto una maggioranza autonoma. Ogni volta che abbiamo preso decisioni su leggi che hanno cambiato o cambieranno la vita a milioni di italiani, ho dato il massimo per trovare la quadra e ottenere il miglior risultato per i cittadini, nonostante le profonde differenze di vedute che c’erano all’interno del Governo. Ho fatto solo il mio dovere, ma questo non vuole dire che sia stato semplice.

 

A quel tavolo siamo riusciti in un anno a trovare la quadra su provvedimenti storici come il Reddito di Cittadinanza, Quota 100, Legge Anticorruzione, Decreto Dignità, Decreto Crescita, Decreto Sblocca Cantieri, Taglio dei vitalizi, taglio delle pensioni d’oro, sblocco fondi per i comuni italiani, taglio di un terzo dei parlamentari, due miliardi di euro all’innovazione digitale e tanto altro. Ben 8 provvedimenti ogni 10 sono stati del Movimento 5 stelle.

 

nugnes

Voi direte: “ma erano già nel contratto”. Sì. Ma c’è una bella differenza tra il dire “faremo la legge anticorruzione” e il trovare la quadra sulla possibilità di sbloccare il virus trojan nelle intercettazioni telefoniche per corruzione. Tutti risultati che mi rendono fiero di appartenere al MoVimento.

 

La forza di contrattare a quei tavoli proviene fondamentalmente da due fattori: capacità personali e compattezza della forza politica che rappresenti. Oggi vorrei soffermarmi su questo secondo punto. Quando due forze politiche si siedono al tavolo attraverso i loro capi politici, ognuno dei due deve poter garantire che sugli accordi che si prendono, i parlamentari, i sindaci, i governatori, agiranno di conseguenza. Se non è così iniziano seri problemi. Ed è anche per questo che in passato quando qualcuno non ha votato la fiducia al Governo è stato espulso.

alessandro di battista e luigi di maio

 

Oggi leggo che la senatrice Paola Nugnes vuole lasciare il MoVimento 5 Selle anche perché reputa la legge che taglia 345 parlamentari, una legge anti democratica. Se si vuole tradire una promessa, bisognerebbe dimettersi non passare al misto.

 

I numeri per la maggioranza sono ben saldi, in giunta per le elezioni al senato stiamo per dare l’ok all’ingresso di due nuovi senatori: il seggio del MoVimento in Sicilia mai assegnatoci e il seggio della Lega in Emilia Romagna a seguito della vittoria di un ricorso.

 

Devo ringraziare i nostri parlamentari per il lavoro di questi mesi, soprattutto nelle ultime settimane hanno dato il massimo per convertire il decreto crescita, il decreto sbloccantieri e si apprestano a votare definitivamente il taglio del numero dei parlamentari, i provvedimenti per abbassare le tasse alle imprese, aiuteranno i comuni ad assumere più personale per garantire servizi agli italiani, sbloccheranno infrastrutture fondamentali e taglieranno poltrone. È vero che è il loro lavoro, ma con livelli di pressione inimmaginabili, credetemi. Tutti ci stiamo impegnando per il Paese e il nostro lavoro va rispettato.

 

Ma veniamo al dunque. Non mi interessa se in buona fede o in mala fede, ma se qualcuno in questa fase destabilizza il MoVimento con dichiarazioni, eventi, libri, destabilizza anche la capacità del Movimento di orientare le scelte di Governo. Qui stiamo lavorando per il Paese, e questo non lo posso permettere. Abbiamo tutti una grande responsabilità. Sentiamola.

 

matteo salvini luigi di maio

Tra l’altro destabilizzare il Governo in questo momento in cui il Presidente del Consiglio sta portando avanti una trattativa difficilissima con l’Unione Europea è da incoscienti, e questo lo dico sia al MoVimento che alla Lega. Non permetterò che nè io nè il MoVimento veniamo indeboliti da queste dinamiche. Ci mancherebbe altro. Ma è bene che tutti sappiano. Dobbiamo essere una testuggine, non un campo estivo!

 

Stiamo Governando la Nazione Italia, non stiamo giocando a risiko. Si rimettano i carriarmatini nella scatola e ognuno porti avanti il ruolo che è chiamato ad assolvere nella società: ministro, parlamentare, attivista, cittadino. Un ruolo non è migliore dell’altro, per quanto mi riguarda. Ma tutti devono essere rispettati e ognuno stia al proprio posto.

 

luigi di maio matteo salvini

Buon lavoro a tutti. E buona domenica.

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