giorgia meloni milka di nunzio anna paratore arianna b place roma

NUOVA INCHIESTA DI “DOMANI” SUGLI AFFARI DELLA FAMIGLIA DI GIORGIA MELONI – NEL 2012 ANNA PARATORE, MAMMA DELLA “THATCHER DELLA GARBATELLA”, COMPRA, INSIEME ALLA MIGLIORE AMICA DI MELONI, MILKA DI NUNZIO, LE QUOTE DI UN LOUNGE BAR DELL’EUR, A ROMA, PER 4000 EURO. POCO DOPO, MENTRE LA DUCETTA PROVAVA A DIVENTARE SINDACO DI ROMA (CON LA DI NUNZIO PROMOSSA A CONTROLLARE I CONTI DELLA SUA CAMPAGNA ELETTORALE) LE STESSE QUOTE VENGONO VENDUTE A 87MILA EURO. VENTI VOLTE DI PIÙ! E CHI LE RICOMPRA? GLI STESSI EX PROPRIETARI!

Estratto dell’articolo di Giovanni Tizian e Nello Trocchia per “Domani”

 

il post instagram di giorgia meloni per la festa della mamma

Nella misteriosa rete finanziaria che ruota attorno ad Anna Paratore, madre della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, c’è anche la società Raffaello Eventi Srl.

 

In questo nuovo capitolo delle avventure imprenditoriali di Paratore è assente il socio storico, ed ex compagno, dei primi anni Duemila: Raffaele Matano, geometra esperto di operazioni immobiliari e consulente di Rodolfo Reboa, candidato alle ultime regionali del Lazio e in linea con Fratelli d’Italia.

 

L INCHIESTA DI DOMANI SUGLI AFFARI DELLA FAMIGLIA MELONI IN SPAGNA

Matano ha avuto una relazione molti anni fa con la madre della premier. Soprattutto è stato in affari con Paratore e contemporaneamente in Spagna con il padre di Meloni, “rinnegato” dalla premier e condannato per narcotraffico nel 1996 con cui Paratore e Meloni hanno sempre sostenuto di avere tagliato ogni filo dalla fine degli anni Ottanta.

 

A partire dal 2004, infatti, l’azionista principale dell’azienda Nofumomas di Madrid era Matano, l’amministratore della stessa era Francesco. Tra le socie pure Barbara e Simona Meloni, «sorellastre» di Giorgia, come ha precisato la presidente del Consiglio nella lettera pubblicata da Domani.

Milka Di Nunzio, Giorgia e Arianna Meloni a una delle serate nel locale della madre e di Di Nunzio

 

Possibile che negli anni in cui Matano aveva una relazione e condivideva quote societarie con Paratore e allo stesso tempo una ditta a Madrid con Francesco Meloni (all’epoca da poco condannato per narcotraffico), i due mondi non si siano mai incontrati?

 

La premier ha ribadito che no, dal 1988 mai più visti. Negli anni in cui Meloni padre diventava amministratore della ditta di Matano, Giorgia Meloni scalava i vertici di Azione Giovani, la giovanile di An. L’inizio dell’ascesa politica.

 

[…] Matano e la Spagna però non sono l’unico mistero nella vita imprenditoriale della madre di Meloni. L’operazione “Raffaello” è l’ultimo affare inedito. Nel 2012 Paratore insieme a Milka Di Nunzio, una delle migliori amiche di Meloni, ha acquistato le quote della società Raffaello eventi Srl con sede a Roma.

 

Di Nunzio non era ancora stata assunta come coordinatrice nella Croce Rosse Italiana durante la presidenza di Rocca, l’attuale governatore del Lazio fedelissimo di Meloni. Ma da lì a poco sarebbe stata nominata da Meloni mandataria elettorale per le comunali […]. “L’affare Raffaello” è citato nel libro Meloni segreta di Andrea Palladino (Ponte alle Grazie).

 

B PLACE ROMA

Tuttavia un fatto rilevante è ancora inedito. Domani è in grado di rivelare la plusvalenza straordinaria ottenuta da Paratore e Di Nunzio con la cessione delle quote acquistate quattro anni prima, pari a 20 volte la cifra investita. Nel 2012 infatti le due donne hanno acquistato dai due fondatori, Lorenzo Renzi e David Solari, il 20 per cento ciascuno. Costo dell’operazione 2mila euro per ognuna. I bilanci della gestione non sono mai stati in attivo.

 

Il quinto socio era Daniele Quinzi, candidato con Fratelli d’Italia alle comunali di Roma nel 2013. Nel 2016, l’anno in cui Meloni corre per diventare sindaca di Roma, Di Nunzio e Paratore lasciano la società e ottengono dalla vendita delle quote 39 mila euro l’una e 48mila l’altra, «dei quali 2mila sono riferiti al valore della quota», «per il residuo in relazione alla rinuncia ai crediti».

 

Il pagamento […] è stato concordato in 30 rate mensili fino a luglio 2018. I conti, però, non tornano neppure considerando i crediti: nell’ultimo bilancio disponibile alla voce «crediti verso soci» la cifra indicata è zero, il totale dei crediti esigibili è invece 103mila euro, di cui verso la clientela 45mila euro.

 

ANDREA PALLADINO - MELONI SEGRETA

Lorenzo Renzi, contattato da Domani, si rifugia in un sbrigativo «non ricordo», «leggete i bilanci». Li abbiamo letti: «Non so, non ricordo», ribadisce. La società Raffaello eventi ha gestito per qualche anno il locale B-Place all’Eur […]. Nel 2016 ha chiuso i battenti, ma non la società e non prima di ospitare diverse serate mondane cui era presente anche la futura premier. Le foto sono ancora sui social e mostrano la leader di FdI nel 2013 sorridente con la sorella Arianna e l’amica Di Nunzio, titolare del bar.

 

[…] Renzi e Solari dopo aver ricomprato da mamma Meloni hanno ceduto l’intero pacchetto azionario a un uomo del Pakistan, con il permesso di soggiorno in scadenza: Gondal Iftikhar Ahmad, domiciliato in via Dandolo 10, presso la mensa che accoglie gli indigenti della comunità di Sant’Egidio. Nonostante tutto Gondal ha trovato 10mila euro, per delle azioni che pochi mesi prima la coppia Renzi – Solari aveva ricomprato dalle donne di Meloni a cifre assai più esose.

 

Non è chiaro però Gondal dove abbia trovato il capitale vista la condizione di povertà in cui viveva. O siamo di fronte a un vero miracolo imprenditoriale oppure si tratta di qualcos’altro. […]

 

 

Articoli correlati

FERMI TUTTI! \'DOMANI\' SCODELLA UN'INCHIESTA SUGLI

EMILIANO FITTIPALDI RISPONDE A GIORGIA MELONI: CHI RAPPRESENTA LE ISTITUZIONI DOVREBBE EVITARE IL ..

 

 

 

 

 

 

 

 

volodymyr zelensky e giorgia meloni a palazzo chigi 10

 

 

i documenti di domani sugli affari della famiglia meloni in spagna 3

 

 

 

i documenti di domani sugli affari della famiglia meloni in spagna 1

 

i documenti di domani sugli affari della famiglia meloni in spagna 6i documenti di domani sugli affari della famiglia meloni in spagna 4i documenti di domani sugli affari della famiglia meloni in spagna 5i documenti di domani sugli affari della famiglia meloni in spagna 2

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...