roberto speranza hans kluge

“IL MINISTRO ERA MOLTO SCOCCIATO. DOBBIAMO FARE UNA NUOVA STRATEGIA” - L’AFFARE DEL DOCUMENTO DELL’OMS CENSURATO SI INGROSSA: NELLA PUNTATA DI STASERA DI “REPORT” CI SARANNO DETTAGLI ANCORA PIÙ IMBARAZZANTI PER IL GOVERNO - LO STUDIO, CHE CRITICAVA LA GESTIONE ITALIANA DELLA PANDEMIA, ERA STATO APPROVATO DAI VERTICI DELL’OMS, INCLUSO LO STESSO RANIERI GUERRA. DUE GIORNI DOPO LA PUBBLICAZIONE E IL RITIRO, IL CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE IN EUROPA, HANS KLUGE, SCRIVE DI ESSERE PREOCCUPATO PER LA REAZIONE DI SPERANZA, CHE… - VIDEO

 

Sara Menafra per www.open.online

 

report la mail di hans kluge

Il mancato aggiornamento del piano pandemico da parte dell’Italia e le critiche (censurate) da parte dell’Oms tornano al centro dell’inchiesta di Report in onda questa sera, alle 21.20, su Rai 3.

 

Già la scorsa settimana erano stati pubblicati alcuni dettagli importanti che raccontavano come il vicepresidente dell’Oms e membro del Cts italiano Ranieri Guerra sarebbe riuscito a far ritirare un documento, della stessa Oms, molto duro nei confronti dell’Italia, in cui si parlava di un piano per fronteggiare la pandemia vecchio di più di 10 anni.

 

il servizio di report su ranieri guerra 1

Stasera, Report aggiunge alcuni particolari ulteriori, ancor più imbarazzanti per il governo: prima di tutto spiega che il documento critico era stato approvato dai vertici dell’Oms, incluso lo stesso Ranieri Guerra (il quale inizialmente fece anche i complimenti), e che le richieste di correzione erano state minime.

 

Ma poi aggiunge che ad innervosirsi per quel testo sarebbe stato lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza, tanto che il capo dell’Oms in Europa avrebbe proposto di rivedere il tutto con lo stesso ministero e l’Istituto Superiore di Sanità.

 

Il documento ritirato

documento dell oms approvato

Per capire il contesto in cui ci muoviamo è necessario fare un passo indietro. Come Report ha raccontato la scorsa settimana, il rapporto, pubblicato lo scorso 13 maggio e ritirato in meno di 24 ore, conteneva diverse accuse pesanti su quanto l’Italia, a inizio anno, fosse assolutamente impreparata a gestire una pandemia.

 

Soprattutto, diceva una cosa molto precisa: il piano pandemico italiano del 2017 era lo stesso del 2006: reconfirmed, scrivevano i ricercatori che fanno base a Venezia. In effetti ancora nel 2020 il sito del ministero della Salute allegava un piano pandemico in cui si parlava di stock di farmaci «in consegna entro il 2006».

 

L’11 maggio, il giorno in cui una prima puntata di Report sul piano pandemico va in onda, Ranieri Guerra scrive una mail di fuoco al capo dei ricercatori veneziani intimandogli: «Stasera andiamo sui denti di Report e non possiamo essere suicidi. Adesso blocco tutto. Così non può uscire. Evitate cazzate». E in effetti il 13 maggio il documento viene pubblicato e poi sparisce. Dopo la trasmissione di lunedì scorso, Ranieri Guerra non ha più voluto replicare alle accuse ricevute.

 

le mail di ranieri guerra nel 2017 sul piano pandemico

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, invece, è andato alla trasmissione Piazza Pulita dicendo: «Il documento non parla in nessun modo in maniera negativa dell’Italia. Dopodiché è l’Oms che ha scelto autonomamente e senza alcuna pressione di nessun tipo di toglierlo dal proprio sito e su questo dovrà fare chiarezza». Il ministero della Salute, invece, tramite ufficio stampa, ha scritto a Report: «Non è un documento ufficiale dell’Oms, non lo conosciamo e non lo abbiamo mai né ricevuto né valutato».

 

Le mail di Ranieri Guerra nel 2017

Dai nuovi documenti rintracciati dai giornalisti di Report Giulio Valesini e Cataldo Ciccolella, alcuni dei quali anticipiamo qui su Open, si capisce una prima cosa fondamentale. Che il piano pandemico fosse vecchio e servisse un aggiornamento l’aveva detto lo stesso Ranieri Guerra, ben prima che si parlasse per la prima volta di Covid-19. Era il 2017 e il funzionario, allora direttore generale per la Prevenzione del ministero della Salute, scriveva al ministro Beatrice Lorenzin:

ranieri guerra 3

 

L’influenza pandemica non è una minaccia teorica, è piuttosto una minaccia ricorrente ciclicamente (…) le pandemie influenzali compaiono e portano malattie e morte (…). Dal 2005 sono stati registrati i progressi in molti settori della pianificazione della preparazione e risposta alla malattia

 

. Nel 2007 è entrato in vigore il regolamento sanitario internazionale che fornisce agli Stati membri gli strumenti per affrontare qualsiasi evento che possa rappresentare un rischio per la salute pubblica (…). Nel 2014 l’Oms ha aggiornato le sue linee guida per consentire ai paesi di essere più preparati per la prossima pandemia.

 

 Alla luce di questi sviluppi si è posta, quindi, la necessità di predisporre un nuovo piano nazionale di preparazione e risposta per una pandemia influenzale. Il gruppo di lavoro per la realizzazione del documento, costituito da rappresentanti dell’Istituto superiore di sanità, Società scientifiche, Università, Enti di ricerca e Ircss, sarà coordinato da questa direzione generale, salvo diverso avviso.

 

beatrice lorenzin

Il mandato di Ranieri Guerra di lì a breve scade e il piano rimane quello che era.

 

Il ministro Speranza nervoso

Non solo, due giorni dopo la pubblicazione e il ritiro del rapporto critico con l’Italia, il 15 maggio scorso, è il responsabile dell’Oms per l’Europa, Hans Henri Kluge, a scrivere di essere preoccupato per la reazione che ha avuto il ministro Speranza, a proposito di quel documento. Evidentemente, al di là di quel che ha dichiarato a Piazza Pulita, ne percepiva tutta la portata critica, tanto che Kluge scrive, come si può leggere nell’immagine qui sotto:

 

la mail di kluge su speranza scocciato sul rapporto dell oms

Il problema principale è la mia relazione col ministro che era molto scocciato. Non possiamo mettere tutto su RG (che probabilmente sta per Ranieri Guerra ndr). Come persone esperte noi tre avremmo dovuto aspettare il semaforo verde dal Ministero della Salute. Silvio ha detto che sono costantemente sotto attacco della stampa e ogni parola può essere male interpretata. Si sono sentiti traditi da un amico

report la mail di hans kluge

 

Kluge aggiunge parole che sembrano dare per scontato che il lavoro dei ricercatori basati a Venezia sarà perlomeno commissariato:

 

Ho discusso dell’ufficio Veneto col ministro, che era favorevole e ne parlerà con RG. Quindi dobbiamo fare una nuova strategia (…). Scriverò al ministro che stabiliremo un gruppo con Ministero della Salute, Istituto superiore della sanità e Oms, per rivedere il documento punto. Ora abbiamo bisogno che il Ministero della Salute sia soddisfatto e di firmare per Venezia.

 

I ricercatori di Venezia

report hans kluge roberto speranza

Nel frattempo, il capo del pool dei ricercatori di Venezia, Francesco Zambon, intervistato dal Financial Times ha dichiarato di non aver mai saputo di critiche da parte dell’Oms al suo lavoro: «Mai, in nove mesi, mi è stato detto che il rapporto conteneva inesattezze e incongruenze. Prima di pubblicare anche un breve pezzo per internet, ci sono  diversi livelli di approvazione (presso l’Oms, ndr) e osservazioni per garantire la correttezza a livello tecnico e la coerenza aziendale», ha precisato Zambon. Anche su questo, Report renderà noto questa sera un documento dell’Oms in cui si legge che il documento critico con l’Italia era stato approvato, con la richiesta di modifiche minime. Qui c’è una parte del testo, il resto andrà in onda questa sera.

ranieri guerrail servizio di report su ranieri guerra 6il servizio di report su ranieri guerra 7ranieri guerraranieri guerrale mail di ranieri guerra nel 2017 sul piano pandemico

Ultimi Dagoreport

meloni tajani crosetto garavaglia giorgetti salvini conte

DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE COMMEDIA ITALIANA: SCALPITANO, BRIGANO, ANNUNCIANO, MA NEL MOMENTO DELLA VERITÀ SI DIMOSTRANO SEMPRE I MEJO “CAGHETTA” DELLA PADANIA - IL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, CHE HA MANTENUTO AL VERTICE IL MALCONCIO SALVINI, È L’ULTIMO, LAMPANTE ESEMPIO - TUTTO IL CORAGGIO DI GIORGETTI E' STATO QUELLO DI MANDARE ALLO SBARAGLIO IL FIDO GARAVAGLIA: SE FEDRIGA NON SI E' NEMMENO PRESENTATO (SCUSA CRESIMA DEL FIGLIO), QUEL CUOR DI CONIGLIO DI ZAIA SI E' LIMITATO A FARE CIAO-CIAO CON LA MANINA: COSI', GARAVAGLIA SI E' RITROVATO AL FIANCO SOLO FONTANA (E ROMEO) – LA SPARATA ANTI-UCRAINA DI SALVINI (“DIRÒ STOP ALLE ARMI A KIEV”) DEFLAGHERA' NEL PROSSIMO CDM CHE DOVRA' DARE IL VIA AL PACCHETTO DI AIUTI A ZELENSKY DI 4 MILIARDI, FERMI DA GIUGNO – SUL RIPETUTO NO DI SALVINI, LA MELONI NICCHIA, MENTRE TAJANI PREME PER VOTARLA - TANTA FIBRILLAZIONE, PUR ESSENDO L'ITALIA IN FONDO ALLA CLASSICA DEI CONTRIBUTORI EUROPEI DI AIUTI ALL'UCRAINA, LA SVELO' CROSETTO IN UN'INTERVISTA ALLA BBC: "LA MAGGIORANZA DELL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E' CONTRARIA A SOSTENERE L'UCRAINA" - E MICA SOLO A DESTRA: SE IL M5S DI CONTE DA SEMPRE SBERTUCCIA I "CESSI D'ORO" DI ZELENSKY, ANCHE PER IL 70% DEGLI ELETTORI DEL PD SERPEGGIA UNA FORTE INSOFFERENZA (EUFEMISMO) PER LE SORTI DELLA DISGRAZIATA UCRAINA... - VIDEO

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”