“OBAMA CHI?” - IL PRESIDENTE OFFRE UN PATTO DI COALIZIONE MA I REPUBBLICANI LO SNOBBANO - ADDIO AI TONI ROZZI E AI FANATISMI DA TEA PARTY TRA I CONSERVATORI IN ASCESA RAND PAUL E MIA LOVE, LA PRIMA NERA DEL GOP

Carlo Antonio Biscotto per “il Fatto Quotidiano”

 

obama gioca a golf 4obama gioca a golf 4

Barack Obama, presidente visibilmente scosso, il giorno dopo la batosta presa alle elezioni di metà mandato ha tentato di rilanciare offrendo ai Repubblicani una sorta di patto di coalizione “nell’interesse dell’America”. La proposta è caduta nel vuoto. I leader del GOP (Grand Old Party) non si sono nemmeno degnati di rispondere: hanno una loro agenda che ha fra i punti principali la cancellazione della riforma della sanità (Obamacare), e il ritorno alla legge sulle banche dopo la crisi del 2008; insomma, all’America ci penseranno loro.

 

La sequenza degli eventi ha fornito la rappresentazione plastica di uno dei presidenti più soli della storia americana. La pattuglia di congressisti che sbarca a Washington consolidando la maggioranza alla Camera e conquistando quella al Senato dopo molti anni, non ha nulla a che vedere con l’estremismo rozzo della destra reazionaria o con il fanatismo del Tea Party. Proprio per questo, l’ondata che ha spazzato via i Democratici mette più paura. Numerose le figure che si propongono agli elettori americani come il “volto nuovo” del Paese.

   

MIA LOVEMIA LOVE

IL SENATORE del Kentucky Rand Paul, cinquantenne dall’aspetto “kennediano”, è un oculista affermato che si definisce “conservatore costituzionale”; ha fondato una clinica oculistica che fornisce gratuitamente interventi chirurgici ed esami clinici a persone prive di copertura assicurativa. Nel 2011, fu uno dei nove senatori che votarono contro la legge sui tagli al bilancio il cui scopo principale era quello di impedire, almeno provvisoriamente, il blocco delle attività amministrative e persino del pagamento degli stipendi ai dipendenti pubblici. E non contento, votò anche contro la manovra finanziaria presentata dal suo partito sostenendo, in entrambi i casi, che i tagli erano insufficienti e rimettere in sesto i conti dello Stato.

MIA LOVE MIA LOVE

 

Rand Paul – vera star in ascesa del partito – è considerato un politico post-ideologico e con le stimmate del “vincente”. Per certi aspetti – ha scritto il Washington Post – è per i Repubblicani nel 2014 ciò che fu per i Democratici Barack Obama nel 2006 per la sua capacità di raccogliere fondi e galvanizzare i giovani. Il suo punto debole è la politica estera, ma il senatore non appare preoccupato e punta deciso alla nomination nel 2016.

 

Tra i volti nuovi del Partito Repubblicano un posto di spicco spetta a Mia Love, prima rappresentante di colore del GOP in un Congresso che – dopo le elezioni di martedì – conta ben 100 donne. Mia Love, 38 anni, ha tutte le carte in regola per aiutare il suo partito a liberarsi della fastidiosa reputazione di partito di uomini, vecchi e bianchi.

   

Il senatore Rand Paul chiama Clinton un predatore Il senatore Rand Paul chiama Clinton un predatore

Madre di tre figli, Mia Love si è messa in luce per la prima volta, da sindaco di Saratoga Springs, parlando alla Convention di Tampa nel 2012: “Il presidente Obama vuole una America divisa: vuole metterci gli uni contro gli altri facendo leva sulle differenze di reddito, di razza, di genere, di condizione sociale”. Fu sommersa dagli applausi. Con lei il Partito Repubblicano ha definitivamente mandato in soffitta Sarah Palin e ha scelto una donna di ben altra caratura.

 

 Mia Love, nata Ludmya Bourdeau a Brooklyn nel 1975, è figlia di genitori haitiani fuggiti dal loro Paese per sottrarsi alla brutalità del famigerato “Papa Doc” Duvalier; convertita alla fede mormone poco dopo la laurea, si trasferì nello Utah dove incontrò il futuro marito, Jason Love che, quando riuscì a ottenere il primo appuntamento, la portò in un poligono di tiro.

rand paul comincia la campagna hillary s losersrand paul comincia la campagna hillary s losers

 

Presentatasi alle elezioni per la prima volta nel 2012 con l’appoggio di Mitt Romney, fu sconfitta dal veterano democratico Jim Matheson. Ora la sua ascesa è inarrestabile. Certamente è una donna abituata a remare controcorrente: è nera e Repubblicana, è nera nello Utah e aderisce alla Chiesa mormone che da sempre è accusata di razzismo e che fino al 1978 non consentiva agli afro-americani di prendere parte alle cerimonie religiose. È una conservatrice intransigente, favorevole alle armi e contro l’aborto. “Per i Democratici sono una sorta di incubo – ha detto – non mi volevano a Washington. Ma ora sono qui. E intendo rimanerci”.

Il repubblicano Rand Paul con il padre Ron in Kentucky Il repubblicano Rand Paul con il padre Ron in Kentucky

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....