obama in jeans

IL “GOVERNO OMBRA” DI BARACK - DOPO LE VACANZE NELL’ISOLA DI RICHARD BRANSON, OBAMA RIENTRA NELLA MISCHIA IN JEANS E GIACCA DI PELLE PER GUIDARE L’OPPOSIZIONE DEI DEMOCRATICI - L’EX PRESIDENTE STA RIDISEGNANDO I COLLEGI ELETTORALI, FRA LE CAUSE DELLA SCONFITTA DI NOVEMBRE - CON HILLARY BOLLITA, LUI E MICHELLE SONO L’UNICA SPERANZA DI RISCOSSA

Vittorio Zucconi per “la Repubblica”

OBAMA IN JEANSOBAMA IN JEANS

 

Avvolto nel calore di un rimpianto che i primi due mesi fallimentari di Donald Trump hanno riscaldato, Barack Obama prepara il ritorno sulla scena pubblica dopo una lunga, languida e tiepida vacanza nei mari del Sud, a piedi nudi sulla sabbia.

 

Ha taciuto per più di 60 giorni, l'ex presidente che durante il mandato milioni hanno odiato e che la maggioranza degli americani ha improvvisamente scoperto di amare nel momento in cui ha capito di averlo perso, dicono i sondaggi. Non ha reagito quando il successore, in preda alla solita crisi di nervi nelle sue albe allucinate, lo ha accusato via tweet senza prove di averlo fatto intercettare dai servizi di controspionaggio - un reato gravissimo - e lo ha chiamato "sick guy", un malato.

MICHELLE E BARACK OBAMA TWEETMICHELLE E BARACK OBAMA TWEET

 

Ha assistito un po' nervoso al tentativo disastrosamente fallito di demolire l' eredità politica di cui è più orgoglioso, la riforma della Sanità, sollevato dal goffo naufragio della Controriforma affondata prima ancora di salpare. E ora, dalla casa sontuosa che divide a Washington con Michelle, con la suocera Marian Robinson e con la figlia liceale Sasha, senza stare troppo stretti con otto stanze da letto e otto bagni, poi dall'ufficio affittato nella sede molto politicamente corretta del WWF nella capitale a pochi minuti da suo vecchio ufficio di presidente, lavora, ricchissimo e rilassatissimo, al suo primo discorso pubblico in maggio, per il centenario della nascita di John Fitzgerald Kennedy, nel 1917.

IL DISCORSO DI ADDIO DI MICHELLE OBAMA  IL DISCORSO DI ADDIO DI MICHELLE OBAMA

 

Obama e Michelle, quella che ha twittato la foto dei piedoni scalzi suoi e del marito intrecciati nella sabbia rosa dell'isola di Richard Branson, patron della Virgin, non hanno fatto nulla per scaldare la fiammella della nostalgia, lasciando fare tutto a Trump e alla sua per ora spettrale First Lady Melania e coltivando la curiosità con il concime dell' assenza.

 

barack obama in jeansbarack obama in jeans

Nelle settimane di "decompressione" dopo otto anni di immersione nell' acquario della Casa Bianca, sono stati insieme in vacanza alle Hawaii, per far contento lui e lasciarlo giocare a golf, poi a lungo nel resort di lusso per far contenta lei. Hanno permesso che i cronisti e i paparazzi li "sorprendessero", opportunamente avvertiti, mentre Michelle parlava agli studenti delle scuole pubbliche di Washington o faceva esercizio fisico nel club che frequenta, mentre Barack usciva da una colazione con Bono degli U2 a Manhattan accolto da una folla osannante per strada.

 

L'ex presidente si è concesso una serata a teatro, con la figlia, per la rappresentazione di una piece di Arthur Miller, "The Price", entrando al buio e uscendo prima della fine, senza sapere che davanti a lui sedeva un cronista del New York Times, che aveva prontamente twittato la notizia e quindi raccolto gruppi di fan all'uscita.

 

danza di barack e michelledanza di barack e michelle

La strategia del non-essere, come contrappunto alla retorica dell' essere troppo utilizzata da Trump - con il quale Obama non ha più parlato dopo la educata conversazione il giorno del passaggio di poteri - sta funzionando.

 

La scelta del "casual", dell' informalità - nelle fotografie appare in blue jeans, giubbotti di pelle, camicie sportive, sneakers - vuole creare l' immagine di ex presidente molto "pop", anche se nella realtà rimane quel costituzionalista secchione della politica che lo farà dedicare all' arcana, quanto cruciale, definizione dei "distretti elettorali", oggi ridicolmente e poco democraticamente ritagliati per garantire la vittoria di chi se li disegna su misura.

michelle obama for president  3michelle obama for president 3

 

Per il cocktail party di inaugurazione del loro ufficio, pagato dal governo insieme con il vitalizio di 204mila dollari annui, Michelle e Obama hanno scelto il massimo della informalità, servendo bottiglie di vino di marche diverse, come se fossero state portate dagli invitati, modesti canapè da festicciola di liceali e vassoi di cubetti di formaggi che gli ospiti, stagisti come ex ministri, portaborse o ex vice presidenti come Joseph Biden sgomitavano nei corridoi per raggiungere e infilzare con gli stuzzicadenti, ha raccontato il Washington Post.

 

OBAMA E HILLARY CLINTONOBAMA E HILLARY CLINTON

Non che i padroni di casa non avrebbero potuto permettersi un'ospitalità più sontuosa, avendo lui incassato 65 milioni di dollari secondo il Financial Times, in anticipi sulle sue memorie e lei un altro sostanzioso gruzzolo per un libro su temi a sua scelta, ancora imprecisati.

 

Naturalmente, nessuno ignora che anche questo ex presidente a piedi scalzi e questa ex First Lady in leggings che suda sulla cyclette sanno esattamente che tutti i loro atteggiamenti e comportamenti sono politici e hanno l' obiettivo di continuare in altra forma quella battaglia di immagine e di sostanza che dovrebbe permettere ai Democratici di riprendersi dalla mazzata elettorale del novembre scorso con Hillary Clinton.

donald  trump   barack obamadonald trump barack obama

 

Un politico, come si diceva dei sacerdoti di altre religioni, è un politico per sempre. Lo sanno i Repubblicani più paranoici, che stanno accusando gli Obama di guidare un "Deep State" , di formare un governo ombra che lavora per demolire la presidenza Trump. E che, con grave dispetto e irritazione dell' ombroso, inquieto Donald, sembrano anche divertirsi molto a tramare.

Ultimi Dagoreport

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO

federico ruffo giulia presutti giuseppe malara

DAGOREPORT - DOVE C'È PRESUTTI, C'È SCAZZO: DOPO AVER FATTO RIVOLTARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE I GIORNALISTI DI “MI MANDA RAI TRE”! - LA REDAZIONE DELLO STORICO PROGRAMMA DI FEDEERICO RUFFO, CHE FA IL BOTTO DI ASCOLTI, È IN RIVOLTA: L’IMPOSIZIONE DELL'EX INVIATA JUNIOR DI "REPORT" ALLA CONDUZIONE DALL’ANTEPRIMA DEL SABATO MATTINA, VIENE VISTA COME UNO SCHIAFFONE – SI MORMORA DI UNO SCONTRO EPICO CON IL VICEDIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, GIUSEPPE MALARA, CHE ALL’APICE DELLA DISCUSSIONE AVREBBE DETTO ALLA REDAZIONE: “O FATE COSÌ, OPPURE RESTATE AL MATTINO!” - QUEL CHE SI CHIEDE LA REDAZIONE DI "MI MANDA RAITRE" E': PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME GIULIA PRESUTTI CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHÉ NON LIMITARSI A COLLOCARLA COME INVIATA? PERCHÉ DARLE AD OGNI COSTO UN PROGRAMMA (O UN SUO FRAMMENTO) ANCHE A COSTO DI UN TERREMOTO? AH (NON) SAPERLO…

valditara verdi

DAGOREPORT - BELLA IDEA QUELLA LANCIATA DAL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, GIUSEPPE VALDITARA, DI INTRODURRE L’INSEGNAMENTO DEL MELODRAMMA A SCUOLA – UN’OTTIMA IDEA CHE RISCHIA PERÒ DI DAR VITA A UN DRAMMONE SCOLASTICO: CHI LO INSEGNA? CHI SONO I DOCENTI IN CATTEDRA CHE SANNO SPIEGARE COME DA PONTE E METASTASIO SCRISSERO I LIBRETTI PER MOZART E SALIERI? E I SIGNIFICATI DEL “TROVATORE”? E COME SPIEGHERANNO PUCCINI, CON QUELLE DONNE PERENNEMENTE TORTURATE IN SCENA? - CHIAMIAMO DOCENTI DAI CONSERVATORI, CHE SANNO SUONARE IL FLAUTO TRAVERSO MA NON CONOSCONO IL RAPPORTO TRA ILLICA, GIACOSA E PUCCINI?

cateno de luca maurizio lupi

DAGOREPORT – CATENO DE LUCA SI ALLARGA E NON BALLA CON…LUPI – “SUD CHIAMA NORD” DI DE LUCA CHIUDE L’ACCORDO CON “SINDACI D’ITALIA” PER UNA LISTA UNICA ALLE POLITICHE A SOSTEGNO DI GIORGIA MELONI: INTESA SIGLATA OGGI A ROMA - SI PUNTA A SFONDARE AL NORD, ARRUOLANDO ANCHE ESPONENTI DI SINISTRA DELUSI - CON QUESTA NUOVA OPERAZIONE, CATENO DE LUCA DICE DEFINITIVAMENTE ADDIO A OGNI IPOTESI DI UNA FUSIONE CON “NOI MODERATI” DI MAURIZIO LUPI (CHE DA QUANDO GIORGIA MELONI HA STRETTO IL PATTO CON IL SINDACO DI TAORMINA, HA IL TERRORE DEL SORPASSO AL CENTRO)

trump zelensky putin

DAGOREPORT - LA MASCALZONATA DI TRUMP RISERVATA A ZELENSKY ("E' L'ORA CHE L'UCRAINA SI DOTI DI UN NUOVO PRESIDENTE") È L’ULTIMO, DISPERATO TENTATIVO, DI RISALIRE LA CHINA PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO DEL 3 NOVEMBRE – OTTENENDO IL GASOLIO RUSSO, INDISPENSABILE PER RIDURRE IL PREZZO RADDOPPIATO DEL CARBURANTE AMERICANO, IL TYCOON HA DETTO SÌ A TUTTE LE RICHIESTE DI PUTIN – MA PER FAR DIMENTICARE TUTTI I DISASTRI DEI PRIMI DUE ANNI DELLA AMMINISTRAZIONE TRUMP, I GIORNI SONO CONTATI: MANCANO SOLO TRE SETTIMANE ALLE MIDTERM – PERCHÉ GLI USA SOFFRONO SE SONO AUTOSUFFICIENTI ENERGETICAMENTE? FACILE: LE COMPAGNIE PETROLIFERE SONO PRIVATE E IL PREZZO LO FA IL MERCATO. NON POSSONO ABBASSARLO PER COMPIACERE TRUMP – LA STRATEGIA DELL’UE: WAIT AND SEE. IL 4 NOVEMBRE IL CIUFFO PLATINATO DELLA CASA BIANCA ABBASSERÀ LA CRESTA... - VIDEO

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...