matteo salvini guido crosetto strade sicure soldati militari

OGNI SCUSA È BUONA PER LITIGARE: LA LEGA SCAZZA CON FRATELLI D’ITALIA SUI MILITARI NELLE STRADE – LE DUE AGGRESSIONI DA PARTE DI IMMIGRATI A ROMA TERMINI SERVONO L’ASSIST PERFETTO A SALVINI E AI SUOI PER RINFOCOLARE LA POLEMICA SULL’OPERAZIONE "STRADE SICURE", CHE IL MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO, VORREBBE RIDIMENSIONARE – SALVINI IN VERSIONE TRUMP: “MANI LIBERE ALLE FORZE DELL’ORDINE. REMIGRAZIONE, PUGNO DI FERRO E TOLLERANZA ZERO”. E COME UNA RITA DE CRESCENZO QUALUNQUE, CHIAMA I SUOI A RACCOLTA A ROCCARASO PER L’EVENTO “IDEE IN MOVIMENTO”

1 - SICUREZZA, È TENSIONE IL DUELLO LEGA-FDI SUI MILITARI NELLE STRADE

Estratto dell’articolo di Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

militari strade sicure

Che la questione sicurezza sia tutt’altro che chiusa, lo certifica la nota di Massimiliano Romeo: «Ci chiediamo perché, oggi, nella maggioranza ci sia chi cambia idea e si comporta come i governi di centrosinistra». Il capogruppo leghista al Senato parla esplicitamente al pari grado di Fratelli d’Italia, Lucio Malan. Il punto di partenza è, ancora, l’utilizzo dei militari nell’operazione «Strade sicure».

 

Che il ministro Guido Crosetto vorrebbe meno pesante per gli organici della Difesa: «I soldati facciano i soldati, quello dei poliziotti non è il loro lavoro» è il ragionamento. Malan in un’intervista a Repubblica aveva commentato: «È sempre rassicurante vedere uniformi per strada. Che siano polizia, carabinieri o militari dell’Esercito. Però ha ragione il ministro Crosetto: i soldati devono fare i soldati. È preferibile avere forze di polizia nelle città e nelle stazioni, perché il militare non può procedere ad alcune azioni proprie delle forze dell’ordine».

 

roma termini

Romeo ribatte: «I soldati in strada con compiti di sicurezza furono introdotti nel 2008 dal governo Berlusconi, con il ministro della Difesa di allora Ignazio La Russa. Fu un governo come il Conte II a ridurre progressivamente il contingente, depotenziando una misura che aveva funzionato e che la Lega, alla prima occasione utile, ha reintegrato».

 

Insomma, «il collega Malan dimentica l’effetto deterrenza dei militari nelle strade, che vale più di mille norme che possiamo scrivere». E per la Lega «la sicurezza è una priorità e restiamo convinti che rafforzare la presenza dei soldati sia uno strumento valido».

 

militari strade sicure 3

Le due violente aggressioni di sabato notte intorno alla Stazione Termini di certo hanno contribuito. Ma la competizione tra Lega e FdI sui temi della maggioranza è più profonda e meno recente.

 

[…] Salvini, commentando le aggressioni della notte precedente, sui social dice in modo molto più duro: «Sono tanti, sono troppi. Mani libere alle Forze dell’ordine. Remigrazione, pugno di ferro e tolleranza zero». […]

 

A completare il tris dei capigruppo di centrodestra al Senato, interviene da Forza Italia Maurizio Gasparri. Per dire che «non bisogna attardarsi in discussioni, invocando più militari o più forze di polizia, ma dobbiamo avere più presenze e più organici del popolo in divisa nel suo complesso». Insomma «passiamo ai fatti, senza perdere tempo in discussioni superficiali».

 

Guido Crosetto con i militari italiani della missione unifil in libano

Giorgia Meloni nella sua conferenza stampa di fine anno ha promesso l’arrivo, in uno dei prossimi Cdm, di un nuovo decreto Sicurezza, incentrato soprattutto sui «maranza».

 

Proprio su quello si erano accesi i primi fuochi della polemica, con i provvedimenti presentati dai sottosegretari leghisti Molteni e Ostellari accolti con freddezza dai FdI, anche se una parte cospicua finirà nel futuro provvedimento. Ma in FdI c’è una convinzione: «Con il decreto, le loro polemiche non finiranno. Sono parte del concorso di Salvini per il Viminale nel 2027».

 

matteo salvini

2 - DAL 23 GENNAIO. E SALVINI (DA ROCCARASO) LANCIA LE «IDEE» DEL CARROCCIO

Estratto dell’articolo di M. Cre. per il “Corriere della Sera”

 

Fulmini e saette su chi la chiama «l’Atreju di Salvini». I leghisti, da storici organizzatori di appuntamenti per il loro elettorato, si offendono moltissimo. Si chiama «Idee in movimento» ed è una tre giorni, dal 23 al 25 gennaio, sulle nevi abruzzesi — tra Roccaraso e Rivisondoli — a cui sta lavorando il vicesegretario leghista Claudio Durigon.

 

Nella strategia di «un appuntamento al mese da qui alle Politiche», in chiave motivazionale, quello abruzzese sarà per gli amministratori locali.

 

militari strade sicure 2

Sindaci e consiglieri regionali (ma ci sarà anche Luca Zaia) che potranno confrontarsi direttamente con gli eletti nelle istituzioni. Saranno infatti presenti tutti i ministri, i capigruppo in Parlamento, il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Spiega Durigon che il punto è «far arrivare diritto ai ministri e ad altri esponenti delle istituzioni i messaggi che partono dai territori».  […]

guido crosetto con i militari italiani in libanomatteo salvini con la moto d'acqua della polizia in spiaggia a milano marittima

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