lazio consulting - anna paratore - giorgia meloni

OSTIA-PANAMA-LUSSEMBURGO: IL TRIANGOLO CHE HA INGHIOTTITO LE AZIENDE DI CUI ERA SOCIA ANNA PARATORE – NUOVA PUNTATA DELL’INCHIESTA DI “REPUBBLICA” SUGLI AFFARI DELLA MAMMA DI GIORGIA MELONI: IL 14 FEBBRAIO 2002 LA SIGNORA PARATORE DICE ADDIO ALLA “LAZIO CONSULTING”, SOCIETÀ CHE AVEVA PRESENTATO SEI PROPOSTE PER LA TRASFORMAZIONE DEL LITORALE ROMANO (PER 90 MILIONI DI EURO). PARATORE VENDE IL SUO 10% PER 51MILA EURO ALLA “D CONSTRUCTION”, UNA SOCIETÀ FORMALMENTE LONDINESE, MA DI FATTO BASATA A PANAMA. MA POI...

Estratto dell’articolo di Heriberto Araujo, Giuliano Foschini e Andrea Ossino per “la Repubblica”

 

ANNA PARATORE

Anna Paratore, la mamma di Giorgia Meloni, non era soltanto la scrittrice di romanzi d'amore della Garbatella, […] era anche socia di diverse aziende le cui proprietà, nel corso degli anni, si sono via via perse in complicatissimi giochi di scatole cinesi: da Roma, all'Inghilterra passando per i paradisi fiscali di Panama e Lussemburgo.

 

[…] tutto si muove tra il 1998 e il 2002 proprio quando iniziava la vera storia politica della presidente del Consiglio. Ma la data cruciale è il 14 febbraio del 2002, il giorno di San Valentino.

 

In quella data, infatti, un amore si interrompe: è quello della mamma della futura premier con due delle società nelle quali aveva quote insieme con il suo ex compagno (recentemente condannato per bancarotta fraudolenta), Raffaele Matano.

 

RAFFAELE MATANO

Si tratta […] della Lazio Consulting e della Mr Partners. Non erano aziende qualsiasi: la Lazio Consulting - la cui proprietà era per il 90 per cento della Mr Partners e per il 10 della signora Paratore - aveva presentato sei delle 162 proposte di progetto per la trasformazione del litorale romano nell'ambito del Patto Territoriale Ostia-Fiumicino, per un valore di 90 milioni di euro circa. Un progetto che evidentemente faceva gola a molti.

 

La D Construction Limited compra infatti per 51mila euro il 10 per cento della Paratore e qualche settimana dopo per 431.160 euro il 90 per cento della Mr Partners. Ma chi sono quelli della D Construction?  

 

Da Ostia a Panama

giorgia meloni con la sorella arianna e la madre anna paratore

Per dare una risposta bisogna fare un salto indietro. Al 30 novembre del 2000. Quel giorno, nel cuore di Panama, al secondo piano del lussuoso palazzo vetrato Frontenac, entra un uomo. È un avvocato, si chiama Jaime Eduardo Alemán e […] bussa alla porta di un notaio.

 

Si presenta "in qualità di socio dello studio legale Alemán, Cordero, Galindo & Lee" - uno studio che anni dopo apparirà nei Pandora Papers, l'inchiesta sui paradisi fiscali - e deposita l'atto di costituzione di una società, la Fayson Trading s.a.

 

I due firmatari dello statuto sono Andrés Maximino Sánchez e John Benjamin Foster. E anche loro compariranno in una fuga di notizie sui Paesi a fiscalità ridotta. Gli amministratori dell'azienda sono tre persone che hanno la residenza legale anche in un altro paradiso fiscale (le Isole del Canale).

francesco meloni padre di giorgia

 

Uno di loro, John Trevor Greer Donnelly, compare nell'archivio dei Panama Papers, un'altra inchiesta sui paradisi fiscali. Creata l'azienda a Panama, la mossa successiva è vincolarla all'Europa, e così succede il 23 febbraio 2001, quando tale Edna Nino costituisce la D Construction Limited presso la Companies House del Regno Unito.

 

La società dichiara di avere sede legale al numero 1 di Knightrider Court. In questo indirizzo c'è l'ufficio di una società di consulenza per cui lavora Edna Nino che apre, chiude e gestisce aziende per conto di terzi. Il capitale sociale è composto da 100 azioni, di cui solo una è di proprietà di un'azienda britannica, la Easycircuit Limited. Il restante 99% appartiene alla Fayson Trading: siamo a Londra, quindi, ma in realtà siamo a Panama.

 

LA TELA DI RAFFAELE MATANO

E da Panama in Lussemburgo

Ma […] poi succede altro. Sempre nel 2002 viene creata a Roma la Lunghezza Immobiliare, una srl "unipersonale a responsabilità limitata" costituita da un'altra società, la Polired s.a., con sede in Lussemburgo e fondata appena una settimana prima, il 10 luglio, da due cittadini italiani che lavoravano nel Granducato per una società di consulenza internazionale.

 

Il 29 luglio 2002, la Lazio Consulting, che era già stata venduta alla D Construction, realizza una strana operazione. "Trasferisce a Lunghezza Immobiliare srl, che .... acquisisce il ramo di attività avente per oggetto l'esecuzione di lavori di costruzione", rivela un atto notarile in cui si legge: "Si conviene che Lunghezza Immobiliare srl sostituisce Lazio Consulting srl nella partecipazione alle gare, anche se queste sono state sottoscritte con la presentazione di atti e/o documentazione". Il prezzo del trasferimento è di 10.000 euro.

 

LAZIO CONSULTING

[…] Repubblica ha cercato di chiarire chi fosse il beneficiario finale della rete di società che collega le romane Lazio Consulting e Mr Partners con l'inglese D Construction e, tramite questa, alla panamense Fayson Trading. Rintracciato, il commercialista romano Carlo Stella, che era il "legale rappresentante" della Mr Partners in quell'affare, secondo gli atti notarili, ha rifiutato di essere intervistato.

 

Ha accettato l'avvocato Giovanni Petrillo, "procuratore speciale della società D Construction Limited". "Non ricordavo che fossi il procuratore della D Construction - dice Petrillo -. Non ricordo nemmeno chi me l'ha chiesto (di essere il procuratore, ndr)" continua. "In realtà, non credo che abbia nulla da nascondere... Sono passati 20 anni e se ho commesso qualcosa consapevolmente o meno, c'è la prescrizione", sottolinea […]. La Fayson Trading e la Polired, nel frattempo, sono state cancellate del registro d'imprese di Panama e del Lussemburgo, rispettivamente, per non presentare bilanci.

INCHIESTA DI REPUBBLICA SU GIORGIA MELONI E GLI AFFARI DI FAMIGLIA raffale matano socio di francesco meloni e anna paratore giorgia meloni e la madre anna paratore IL B PLACE DI ROMA - FACEBOOK MILKA DI NUNZIO libro di josie bell tradotto in spagnolo ANNA PARATORE E ARIANNA MELONIGIORGIA MELONI CON LA SORELLA ARIANNA E LA MADRE ANNA PARATOREgiorgia meloni e la madre anna paratore josie bell scudo damore josie bell proposta attraente josie bell sensualita josie bell hong kong, addio giuseppe statuto barbara meloni sorellastra di giorgia giorgia meloni con la madre anna paratore giorgia meloni con la madre anna paratore B PLACE ROMA giorgia meloni con la madre anna paratore

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…