sciopero metro roma

IL SINDACATO FA SCHIFO? - GLI ULTIMI SCIOPERI NEI SERVIZI PUBBLICI HANNO FATTO INCAZZARE TUTTI - PADELLARO SUONA LA SVEGLIA A CAMUSSO E LANDINI: "FATE QUALCOSA CONTRO QUESTO SINDACATO RICATTATORIO CHE SPADRONEGGIA E IMPONE DISAGI A MILIONI DI CITTADINI"

Antonio Padellaro per il “Fatto Quotidiano

 

“I sindacati hanno rovinato l’Italia”, era la frase che quando cominciavo a fare il giornalista andava di moda nelle intemerate della cosiddetta maggioranza silenziosa che marciava al soldo del padronato più becero, intrisa di revanscismo postfascista. Robaccia che sarebbe stata rapidamente sconfitta dalla storia.

SCIOPERO ALITALIASCIOPERO ALITALIA

 

Qualche giorno fa, alla stazione Termini, mentre in pieno sciopero bianco con una folla di altri disperati aspettavo un convoglio della metro che non sarebbe mai arrivato ho sentito tanti, troppi, inveire contro “i sindacati di merda”. Parole non diverse saranno echeggiate venerdì scorso a Fiumicino durante l’agitazione Alitalia e all’ingresso di Pompei con i cancelli sbarrati per un’assemblea “selvaggia” del personale mentre lunghe file di turisti giunte da mondi civili cuocevano sotto il sole, pentiti probabilmente di avere scelto il Belpaese come meta del loro viaggio.

 

SCIOPERO ALITALIASCIOPERO ALITALIA

Per questo mi rivolgo a Landini e Camusso, e a quanti come loro difendono i diritti del lavoro sotto le più diverse bandiere e chiedo come sia stato possibile che la gloriosa parola sindacato venga pronunciata oggi con tanto livore e disprezzo, confusa con le mille sigle di un sindacato ricattatorio che spadroneggia nei pubblici servizi imponendo a milioni di cittadini disagio e infelicità.

 

Qui non m’interessa entrare nelle dispute contrattuali e do quasi per scontato che conducenti, custodi e piloti abbiano le loro ragioni da fare valere contro manager e funzionari di sovrintendenze e municipalizzate che per inettitudine, malafede o peggio meriterebbero di essere cacciati a calci nel sedere. Né mi convince la reazione del leader Cisl, Annamaria Furlan che accusa di “demagogia” e “polveroni” Renzi perché dopo la scandalo Pompei e lo sciopero Alitalia una volta tanto ha detto la cosa giusta e cioè: “Dovremo difendere i sindacati da se stessi”.

SCIOPERO MEZZI PUBBLICI A ROMA SCIOPERO MEZZI PUBBLICI A ROMA

 

Ma è proprio così. E anche se il premier approfittasse dell’occasione per mettere fieno in cascina nella sua personale guerra contro l’ala dura di Cgil e Fiom, pensare di cavarsela, cara Furlan, con il solito sindacalese del “prendere le distanze da comportamenti che non condividiamo” serve soltanto a lasciare le cose come stanno, anzi a peggiorarle ancora.

 

Non ci si rende conto che il disfacimento dei servizi di pubblica utilità (compresa la non raccolta rifiuti che espone Roma all’universale ludibrio) sta creando situazioni di ribellismo sempre più incontrollato e il sindacato responsabile, se ancora ne esiste uno, non se ne può lavare le mani dicendo: non ci riguarda.

 

E invece vi riguarderà eccome, cari Landini e Camusso se il sindacato, buono o cattivo che sia, nel clima di esasperazione generale verrà individuato come il nemico pubblico da abbattere. Anche perché la crisi dell’istituzione sindacale, purtroppo, non si ferma qui. Nel lontano 2008, un bravo giornalista dell’Espresso, Stefano Livadiotti pubblicò con Bompiani un libro dal titolo: L’altra casta, che documentava “privilegi, carriere, misfatti e fatturati da multinazionale” di Cgil, Cisl e Uil.

ROMA - SCIOPERO DELLA METROPOLITANA ROMA - SCIOPERO DELLA METROPOLITANA

 

Ripensavo a quell’inchiesta sabato scorso a Savona quando dopo un dibattito sulla criminale centrale a carbone di Vado Ligure (protetta da politici e affaristi e chiusa per ordine della magistratura), a me e a Ferruccio Sansa raccontavano degli strani silenzi di certi sindacalisti, casualmente favoriti dal sistema dei distacchi e delle relative prebende.

Così simili ad altri silenzi di altri sindacalisti a Taranto, Ilva.

ROMA - SCIOPERO DELLA METROPOLITANA 4ROMA - SCIOPERO DELLA METROPOLITANA 4

 

Nessuno può discutere il contributo decisivo del sindacato al consolidamento della nostra democrazia: dalla lotta al terrorismo, alla concertazione con i governi che negli Anni 90 impedirono il default del Paese, allo straordinario impegno per la difesa dei diritti e del lavoro culminato nella grande manifestazione del Circo Massimo del 2002 guidata dalla Cgil di Sergio Cofferati.

 

francesco caio susanna camussofrancesco caio susanna camusso

Proprio per questo colpisce il declino di un’organizzazione che da troppo tempo non è più capace di farsi carico, come si diceva una volta, degli interessi generali del Paese. Concentrata sulla difesa dei propri iscritti: pochi lavoratori produttivi e soprattutto pensionati e pubblico impiego. Rinchiusa nelle proprie roccaforti e indifferente al degrado della cosa pubblica. E adesso indicata come il male da cui liberarsi. Fate qualcosa.

 

Maurizio Landini Maurizio Landini

 

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