RITARDI DA EXPOSIZIONE - PADIGLIONE ITALIA A RISCHIO RIDIMENSIONAMENTO - “CARDO” E “ALBERO DELLA VITA” DA RIPENSARE - IL NODO DELLE RISORSE: MANCANO I 60 MILIONI CHE DOVEVANO ESSERE VERSATI DALLA PROVINCIA DI MILANO

Sara Monaci per “Il Sole 24 Ore

 

ALBERO DELLA VITA EXPO 2015ALBERO DELLA VITA EXPO 2015

Il Padiglione Italia di Expo rischia un ridimensionamento. Sarà l'argomento centrale del tavolo dedicato all'Expo di oggi, che vedrà riuniti il commissario unico Giuseppe Sala con il suo subcommissario Gianni Confalonieri, il commissario della parte italiana Diana Bracco, il presidente dell'Anac Raffaele Cantone, il ministro all'Agricoltura delegato ad Expo Maurizio Martina, il sindaco Giuliano Pisapia e il presidente lombardo Roberto Maroni.

 

Sotto la lente dei principali attori dell'evento universale c'è il progetto che rappresenterà il nostro paese nel 2015, composto sostanzialmente da tre elementi: il Palazzo Italia, futura sede di un museo permanente dedicato all'alimentazione; il cardo, cioè una delle strade principali del sito espositivo di Rho, che dall'ingresso condurrà i visitatori proprio nello spazio italiano; l'albero della vita, la scultura simbolo dell'evento, che sorgerà sopra un grande lago artificiale.

 

I due nodi del Padiglione

A presentare criticità sono soprattutto il cardo e l'albero: il primo ha aperto da mesi i cantieri ma è in ritardo rispetto al cronoprogramma; il secondo non è stato neppure iniziato, oltre ad essere stato oggetto di contestazioni da parte dell'Autorità anticorruzione a causa degli affidamenti diretti e delle mancate gare.

raffaele cantoneraffaele cantone

 

Adesso il Politecnico di Milano, che ha ricevuto recentemente l'incarico, sta ultimando proprio i bandi per la realizzazione della parte illuminotecnica, mentre la struttura base dell'opera, in acciaio e legno, verrà costruita da una cordata di dieci imprese bresciane, che si è offerta ad Expo a costo zero (per una spesa sostenuta dalle aziende di circa 2,5 milioni, per la quale è stato già chiesto un prestito alle banche del territorio).

 

L'albero verrà probabilmente rivisto e alleggerito, per ridurne i costi (per ora siamo a circa 7 milioni complessivi) e i tempi di realizzazione. Il cardo è però il problema più grosso, visto che si tratta di un'intera strada "immagine" fatta di corner e padiglioni "minori", aree dedicate alle regioni e ad alcune produzioni tradizionali italiane, più zone di servizio.

 

pisapia e cinzia sasso foto riccardo schitopisapia e cinzia sasso foto riccardo schito

Ad esempio, secondo indiscrezioni di ambienti vicini ad Expo, si sta ponendo qualche dubbio sul padiglione del vino, finanziato da Verona fiere con 2 milioni, a cui si aggiungono 3 milioni del ministero dell'Agricoltura e 5 delle imprese del territorio. I tempi sono molto stretti e i veronesi starebbero chiedendo miglioramenti funzionali ed estetici al progetto. Expo sta cercando di permettere loro di iniziare i lavori di assemblaggio del prefabbricato. In base a quanto annunciato a luglio a Verona, il cantiere dovrebbe partire a gennaio, ma adesso non è scontato che il cardo possa già ospitare a inizio anno i lavori del padiglione del vino.

 

I finanziamenti mancanti

Ancora da risolvere è il nodo delle risorse finanziarie della società Expo. Mancano i 60 milioni che dovevano essere versati dalla Provincia di Milano, a cui però l'ente ha rinunciato insieme alla quota del 10 percento. Il ministero dell'Economia doveva aumentare la sua partecipazione azionaria, sostituendosi così a Palazzo Isimbardi, ma ancora niente. In Expo stanno aspettando che il bilancio possa quadrare con una nuova iniezione di liquidità da parte del governo.

maroni maroni

 

Ieri intanto il commissario Sala ha spiegato di essere «vigile e attento, ma tranquillo. Ci sono due ostacoli: primo il meteo, e cioè la neve potrebbe essere un ostacolo ai lavori, ma ci stiamo preparando con la Protezione Civile. Poi se succedessero altri fatti come quelli capitati, diventerebbe più difficile...», riferendosi alle vicende giudiziarie.

 

Giuseppe Sala ad expo Giuseppe Sala ad expo

Inoltre Sala, durante la presentazione della campagna di comunicazione, ha chiesto che Palazzo Chigi utilizzi gli spazi pubblicitari gratuiti che ha a disposizione per promuovere l'Italia in vista dell'esposizione universale. «Al ministro Franceschini ho detto due cose importanti: primo rendere chiaro quale sarà il palinsesto grandi eventi, in modo da parlare con i tour operator. Mi riferisco alla lirica e alla mostre e ai festival, di cui all'estero non si nulla. Poi ho chiesto di utilizzare anche gli spazi gratuiti in tv».

franceschinifranceschini

 

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