sala -banana

1. DIMENTICATE LA “MILANO DA BERE” ANNI OTTANTA – CON LE PALME IN PIAZZA DUOMO PIANTATE DAL SINDACO BANANO SALA AVANZA LA “MILANO DA SBUCCIARE” DEL DUEMILA 2. LA VITA NOVA DI LAPO ELKANN AMBASCIATORE DEL LUSSO IN OMAN SU INVITO DI “VOGUE” 3. UN DIRETTORE (POCO) URBANO AL ''CORRIERE'' DI VIA SOLFERINO

milano palme in piazza duomo  2milano palme in piazza duomo 2

Gluck per DAGOSPIA

 

JOE BANANA SALA. Con un gioco banale di parole si potrebbe dire che è palma-re la distanza che separa le questioni sociali di Milano con le ultime polemiche sul decoro urbano della città.

 

L’idea (bislacca) di piantare delle palme in piazza Duomo è l’ultimo capitolo di una querelle (farsesca) tra sostenitori e avversatori del progetto al quale le cronache locali dedicano intere paginate. Basta ricordare l’orrendo restyling di piazza Castello. Con l’archistar autore dello scempio urbanistico, Marco Bay, che annuncia grullo: “Il bello deve ancora venire”. Ah saperlo!

 

sala e chiara bazolisala e chiara bazoli

Silenzio, invece, dei giornaloni sui problemi reali della “nuova capitale morale” d’Italia (copyright Cantone il censore) sulla sicurezza nel metro e sui treni dei pendolari. Le aggressioni sono all’ordine del giorno, in linea con i ritardi dei convogli.

lapo elkannlapo elkann

 

E mentre a Roma i Gabibbo alle Vongole ogni giorno fanno le pulci alla sindaca pentastellata, Virginia Raggi, all’ombra della Madonnina (rimasta al buio!) non suscita più di tanto scandalo che un assessore, l’ex top manager di Microsoft Roberta Cocco, si è rifiutata di rendere pubblica la sua dichiarazione dei redditi prima del solito ripensamento con scontino di 3 milioni di euro...

 

premio 'bagutta'premio 'bagutta'

Era forse la sua polizza assicurativa? Ma per il sindaco Joe Banana Sala si sarebbe trattato soltanto di “una questione personale”. Come i conti (salati) dell’ultimo Expo 2016 da lui governati.

 

Intanto, sulla contestata manifestazione fieristica il primo conto l’ha presentato la Corte dei conti…che ha chiesto 1,1 milioni di euro (danno patrimoniale) ad Angelo Paris, ex capo dell’Ufficio contratti di Expo condannato per tangenti.

L’EMA VOGLIO DEL SINDACO. A proposito del sindaco scivolato sulla banana di piazza Duomo. L’altro giorno Beppe Sala ha riunito a Palazzo Marino un bel trust di cervelli politici (Alfano e Padoan) prefigurando un ruolo di head quarter per la città. Il sindaco pensa alla opportunità offerte dalla post Brexit e punta a trasferire l’Ema, Agenzia del Farmaco, da Londra a Milano.

marco baymarco bay

 

Ognuno, raccontano in piazza Affari, ha i suoi sogni nel cassetto. E aggiungono, malevoli, che in attesa delle mosse annunciate dalla premier Theresa May tutte le banche internazionali già pensano di traslocare a Francoforte. Di sicuro Milano resta soltanto un miraggio di Beppe.

 

Intanto, nella periferica Santa Giulia sbarca da Roma Sky, ma chiude la storica sede di Telecom in via Negri.

 

sala bananasala banana

RUSCONI SFRATTA SOZZANI. Per l’ex Milano da bere è davvero un duro colpo. Gli eredi dell’ex editore Edilio Rusconi, proprietari dell’immobile, hanno sfrattato per morosità le storiche animatrici della location di Corso Como 10 inaugurata nel 1991, vigilia di Tangentopoli, dalle sorelle Franca, la direttrice di Vogue Italia da poco scomparsa, e la sorella Carla Sozzani. Un duro colpo per gli habitué del loft che ospita sale espositive, un ristorante, una libreria, abiti cult e un mini-hotel.

lamantia s. stonelamantia s. stone

 

“IL BAGUTTA” ALLA SICILIANA. Quest’anno lo storico e prestigioso premio letterario “Bagutta”, presieduto da Isabella Bossi Fedrigotti, è andato alla poetessa Vivian Lamarque  con la sua raccolta “Madre d’inverno”, editore Mondadori. Ma dopo 90 anni - la competizione stata istituita nel novembre del 1927 su iniziativa dello scrittore Riccardo Bacchelli -, la cerimonia di chiusura non avverrà nell’omonima trattoria dei fratelli Pepori che ha chiuso i battenti. In attesa di una nuova sede stabile, l’evento sarà festeggiato il 26 febbraio nel ristorante dello chef siciliano Filippo La Mantia in piazza Risorgimento.

 

bossi fedrigotti isabellabossi fedrigotti isabella

LA VITA NOVA DI LAPO. Dopo le ultime disavventure private a New York, il nipote picchiatello dell’Avvocato passa molti giorni a Milano per curare i suoi affari nella Italian Indipendent Group e Garage Italia Customs che hanno attraversato un periodo di crisi (finanziaria). Il suo prossimo impegno sarà, invece, in aprile a Muscat (Oman) dove Lapo Elkann sarà tra i relatori del meeting internazione “Mindful Luxury”, organizzato dalla Condé Nast.

urbano cairourbano cairo

 

L’URBANO DIRETTORE. Ormai alla trattoria “Torre di Pisa” in via Fiori Chiari (Brera) alcuni avventori ironici lo salutano con un nuovo appellativo: “Buongiorno direttore”. E lui, Urbanetto Cairo, neo patron dell’Rcs-Corriere della Sera, ricambia con un sorrisetto di circostanza.

milano palme in piazza duomo  3milano palme in piazza duomo 3

 

Del resto, in via Solferino, la sua invadenza nel campo giornalistico sta diventando una costante. Con grande sofferenza soprattutto dei responsabili dei magazine “Sette” e “Io Donna”, costretti alla nazional-popolarizzazione dei loro prodotti. Il più avvilito della rivoluzione cairota è Pier Luigi Vercesi che nel suo editorialino su “Sette” parla del declino delle civiltà e vola alto, ma deve sbattere in copertina prima una lunga intervista all’attricetta Belen e poi un ritrattone di Diego Abatantuono.  

milano palme in piazza duomo  5milano palme in piazza duomo 5BEPPE SALA SULLE PALME DI MILANO AL DUOMOBEPPE SALA SULLE PALME DI MILANO AL DUOMO

Ultimi Dagoreport

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI