bergoglio ruini

MENTRE IL PAPA SCHERZA SULLE SUOCERE (E LA FOLLA VA IN DELIRIO - VIDEO), I CARDINALI ''NEMICI'' SI COALIZZANO PER DIFENDERE LA ''FAMIGLIA IN PERICOLO'', E CHIUDONO LA PORTA AI DIVORZIATI O FORME DIVERSE DI FAMIGLIA

VIDEO - "LE FAMIGLIE HANNO DIFFICOLTÀ, DISCUTIAMO, VOLANO PIATTI A VOLTE, MA NON VOGLIO PARLARE DELLE SUOCERE"

 

 

 

1. PAPA: FILADELFIA; VALE LA PENA LOTTARE PER LA FAMIGLIA

 (ANSA) - "Vale la pena lottare per la famiglia!". E l'affermazione di papa Francesco nel suo discorso pronunciato 'a braccio' alla veglia dell'Incontro mondiale delle famiglie, a Filadelfia. Il Pontefice ha incentrato il suo intervento, improvvisato e della durata di venti minuti, interrotto ripetutamente dagli applausi della folla, sulla "bontà, la bellezza, la verità" della famiglia. "La società cresce buona, forte e solida se cresce sulla bontà e sull'amore della famiglia", ha detto. "Tutta la bellezza, tutta la verità, tutto l'amore Dio lo ha dato alla famiglia", ha insistito.

 

il papa scherza sulle suocere a filadelfia   il papa scherza sulle suocere a filadelfia

"La famiglia ha una carta di identità divina - ha proseguito -. La carta di identità che ha la famiglia giel'ha data Dio, perché nel suo seno crescano la verità, l'amore e la bellezza". Il Papa ha anche ironizzato su sé stesso - "Padre,lei dice questo perché è uno 'scapolone'" - per dire delle difficoltà che ci sono nella famiglia: "Marito e moglie magari litigano. I bambini danno problemi. E non parliamo della suocera!". "Però - ha aggiunto - nella famiglia c'è sempre vita, perché l'amore di Dio apre le porte alla vita. Per questo, la famiglia è una fabbrica di speranza, fabbrica di vita e fabbrica di resurrezione".

il papa scherza sulle suocere a filadelfiail papa scherza sulle suocere a filadelfia

 

Francesco ha in particolare invitato a prendere cura dei bambini e degli anziani. "I giovani sono la forza, il futuro, gli anziani sono la memoria - ha osservato -. Un popolo che non sa curare i bambini, un popolo che non sa curare gli anziani è un popolo senza futuro, perché non ha la forza e non ha la memoria per andare avanti". "Curiamo la famiglia, difendiamo la famiglia - ha quindi incitato il Papa, tra gli applausi - perché lì si gioca il nostro futuro!".

 

 

2. "LA FAMIGLIA È IN PERICOLO" IL MANIFESTO PER IL SINODO DEI CARDINALI CONSERVATORI

Paolo Rodari per ''la Repubblica''

 

il papa scherza sulle suocere a filadelfia  il papa scherza sulle suocere a filadelfia

Alla «fase di disfacimento che non ha eguali nella storia» nella quale sono entrati nel mondo occidentale «il concetto di matrimonio come anche l' istituzione della famiglia», undici cardinali rispondono con un libro, le cui bozze sono state lette da Repubblica , appositamente scritto in vista dell' imminente Sinodo. "Matrimonio e famiglia. Prospettive pastorali di undici cardinali" (Cantagalli) è il titolo di un lavoro che, nella sua tesi, risponde alle due relazioni con cui il cardinale Walter Kasper aprì nel 2014 alla comunione ai divorziati risposati.

 

CAMILLO RUINI SUPERSTAR CAMILLO RUINI SUPERSTAR

Non possumus è, nella sostanza, la risposta che Caffarra, Cleemis, Cordes, Duka, Eijk, Meisner, Onaiyekan, Rouco Varela, Ruini, Sarah e Urosa Savino mettono in pagina. «Ma - tiene a precisare Winfried Aymans, curatore del libro - il volume non è contro Francesco né contro Kasper e le posizioni di quest' ultimo più aperte. Piuttosto, in scia al Papa che ha incoraggiato la libera discussione su tali tematiche in seno alla Chiesa, ha lo scopo di offrire un contributo per un confronto che nell' aula sinodale avrà il suo momento clou. Il Sinodo, infatti, non è un Parlamento dove fazioni contrapposte combattono la propria battaglia, ma è un luogo di comunione nel quale ogni sensibilità ha diritto di esistenza».

 

ratzinger caffarraratzinger caffarra

Comunque sia gli undici, fra loro esponenti di peso della curia romana e pastori di grandi diocesi, non lasciano spazio ad aperture. E anzi, si oppongono a chi, come il presidente della commissione pastorale della conferenza episcopale tedesca, il vescovo di Osnabrück Franz-Josef Bode, ha chiesto sui divorziati risposati un «cambio di paradigma».

 

È il cardinale Cordes a dire che Bode è ricorso «a munizioni pesanti» quando ha messo in campo, per sostenere la sua tesi, la Costituzione conciliare Gaudium et spes per spiegare come vita e dottrina non dovrebbero mai essere completamente separate. Eppure, incalza ancora Cordes, «l' appello di Bode a un cambio di prospettiva non è né originale né utile». Perché «l' ordinamento della Chiesa deve restare fedele al Vangelo e non ha il diritto di deformarlo».

 

cardinal walter kasper cardinal walter kasper

E ancora: «I divorziati risposati hanno infranto un inequivocabile comandamento di Gesù e vivono una situazione che contraddice in maniera oggettiva il volere di Dio. Ecco perché non possono ricevere l' eucaristia ». L' unica soluzione per "risolvere" il problema è, per Cordes, la «comunione spirituale».

 

Al fondo delle tesi degli undici sembra esserci un approccio negativo al fenomeno della secolarizzazione. Essa, più che un' opportunità, è per loro un qualcosa da combattere. Nella società occidentale secolarizzata - scrive il cardinale Sarah -, «la dimensione della tristezza rivela la profondità della ferita inflitta alla verità e alla felicità umana. Le leggi sulle unioni omosessuali sfidano il buon senso, le statistiche sul divorzio rivelano una vera e propria "epidemia" e mostrano la fragilità di ogni impegno». A tal riguardo per Sarah «la Chiesa deve svolgere un' azione urgente di evangelizzazione ».

DIVORZIO REFERNDUMDIVORZIO REFERNDUM

 

Il "no" forse più netto alla comunione ai divorziati risposati viene dal cardinale Eijk, arcivescovo di Utrecht. La concessione della comunione è un pericolo da evitare. Perché «una volta accettata, accetteremo pure che il mutuo dono degli sposi non debba essere totale, né a livello spirituale, né a livello fisico.

 

Conseguentemente saremmo costretti a cambiare la dottrina della Chiesa riguardante il matrimonio e la sessualità». Così «indeboliremmo i nostri argomenti intrinseci contro l' adulterio in genere. Abbandonando l' esigenza della totalità e reciprocità del dono (della paternità e della maternità, ndr ), dovremmo accettare l' uso dei contraccettivi ». Così «saremmo costretti ad accettare anche atti sessuali assolutamente non diretti alla procreazione come quelli omosessuali».

felice giorno del divorziofelice giorno del divorzio

 

Tutto questo, sostiene Eijk, discende dalla prima concessione: l' eucaristia ai divorziati. «Non è in questione - chiosa Ruini - una loro colpa personale (dei divorziati risposati, ndr ) ma lo stato in cui oggettivamente si trovano». Certo, «ciò non significa che ogni possibilità di sviluppo sia preclusa. Una strada che appare percorribile è quella della revisione dei processi di nullità del matrimonio ». Strada, da pochi giorni, percorsa da Francesco.

 

 

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