giorgia meloni papa francesco bergoglio

ANCHE IL PAPA STRONCA IL PIANO MATTEI, VIA “FAMIGLIA CRISTIANA” – IL SETTIMANALE DEDICA UN ARTICOLO AL PROGETTO-FUFFA DI GIORGIA MELONI PER L’AFRICA, LASCIANDO SPAZIO A VOCI CRITICHE DEI GIOVANI RICERCATORI DEL CONTINENTE NERO: “DI VERTICI SULL'AFRICA NE ABBIAMO GIÀ VISTI MOLTI. DOVE SONO I RISULTATI TANGIBILI PER LA GIOVENTÙ AFRICANA?” – LA MANCATA CONSULTAZIONE E IL “DIRITTO A NON EMIGRARE”: “IL NOSTRO FUTURO È QUI, MA I GIOVANI AFRICANI HANNO BISOGNO DI …”

Estratto dell’articolo di Roberto Zichittella per “Famiglia Cristiana”

 

PAPA FRANCESCO E GIORGIA MELONI - MEME BY EDOARDO BARALDI

«Si tratta di un piano di interventi con il quale vogliamo dare il nostro contributo a liberare le energie africane, anche per garantire alle giovani generazioni un diritto che finora è stato negato, perché qui in Europa noi abbiamo parlato spesso del diritto a emigrare, ma non abbiamo parlato quasi mai di come garantire il diritto a non dover essere costretti a emigrare […]».

 

Sono parole che Giorgia Meloni ha scandito con particolare intensità nel suo discorso di apertura del vertice "Italia-Africa. Un ponte per una crescita comune", svoltosi […] nell'aula del Senato il 29 gennaio. Le parole della presidente del Consiglio arrivano fino in Costa d'Avorio, dove vive Kambo Martial Atse, quasi 37 anni, cofondatore e coordinatore generale dell'African Network of Young Researchers, la rete africana dei giovani ricercatori.

 

giorgia meloni emmerson dambudzo mnangagwavertice italia africa

Lui è uno dei giovani africani che non ha mai voluto emigrare. «[…] mi considero una risorsa per lo sviluppo dell'Africa. Il mio futuro è qui, ma credo che io e altri giovani africani avremo comunque bisogno di maggiore mobilità per migliorare le nostre competenze e acquisire esperienza da Paesi come l'Italia, la Svezia e altri Stati europei. L'incontro al quale hanno partecipato i rappresentanti di 46 Paesi (inclusi capi di Stato e di Governo) e di 25 organismi multilaterali è stata finalmente l'occasione per precisare i contenuti del Piano Mattei di cui si parlava da mesi.

 

giorgia meloni moussa faki leader unione africana

Giorgia Meloni ha indicato cinque aree di intervento: istruzione e formazione professionale, salute, acqua, energia, agricoltura. Il Governo italiano per iniziare ha messo sul piatto «5,5 miliardi di euro tra crediti, operazioni a dono e garanzie: circa 3 miliardi dal Fondo italiano per il clima e 2,5 miliardi e mezzo dal Fondo per la cooperazione allo sviluppo», ha spiegato la presidente del Consiglio. Ci sono già dei progetti pilota, dal Marocco al Kenya, dall'Algeria al Mozambico, dall'Egitto all'Etiopia, con il coinvolgimento di 12 società partecipate (da Eni a Leonardo).

 

Kambo Martial Atse

Meloni ha assicurato che non si tratta di «un piano di buone intenzioni, ma di obiettivi concreti e realizzabili, per cui servirà un cronoprogramma preciso che seguirò personalmente». E ha enfatizzato il concetto della «condivisione» […]. Una risposta a chi ha lamentato la «mancata consultazione» al momento di elaborare il Piano, come ha fatto Moussa Faki (ex primo ministro del Ciad) e presidente della Commissione dell'Unione africana.

 

Il tema del mancato coinvolgimento era stato sollevato anche da 79 Ong di base nel continente, coordinate dall'organizzazione Don't Gas Africa. Da Abidjan anche Kambo Martial Atse esprime qualche dubbio. «Sono perplesso», spiega, «perché di vertici sull'Africa ne abbiamo già visti molti. Ricordo il quinto vertice Unione africana-Unione europea proprio qui ad Abidjan nel novembre del 2017, che aveva al centro il tema degli investimenti sui giovani. A quasi sei anni di distanza, dove sono i risultati tangibili per la gioventù africana?».

 

LA PAPESSA GIORGIA - VIGNETTA BY KRANCIC

Agli occhi degli africani l'Italia ha comunque un vantaggio rispetto ad altri Paesi europei, in particolare la Francia. «Noi Paesi africani francofoni vediamo l'Italia come un partner, senza un passato da ex potenza coloniale o neocoloniale, a parte le esperienze della Somalia e dell'Etiopia», dice Atse.

 

Come ha segnalato la rivista dei Comboniani Nigrizia, «diversi commentatori originari dell'Africa si sono chiesti che senso abbiano queste conferenze. In ragione di cosa, decine di leader del continente si recano in un Paese a interloquire con i vertici di quella singola realtà nazionale?». «Tutti sembrano avere un piano per l'Africa, eccetto il continente stesso», ha scritto in un suo commento Larry Madowo, giornalista keniano della Cnn.

 

giorgia meloni vertice italia africa

«Penso che questi vertici servano soprattutto ai Paesi europei per risolvere i loro problemi, non quelli degli africani, in particolare dei giovani africani, lamenta Atse. L'Italia comunque non si muove da sola. A sostegno del Piano Mattei c'è anche l'Unione europea, che a sua volta, nell'ambito della strategia Global Gateway ("Porta globale") per lo sviluppo di infrastrutture, ha preparato un pacchetto di investimenti Africa-Europa del valore di 150 miliardi di euro […]. […]

giorgia meloni ursula von der leyen vertice italia africa giorgia meloni vertice italia africa 1Kambo Martial Atsegiorgia meloni vertice italia africa papa francesco giorgia meloni CHI COMANDA DAVVERO IN AFRICA - LA MAPPA papa francesco giorgia meloni GIORGIA MELONI E PAPA FRANCESCO - MEME BY OSHO GIORGIA MELONI PAPO - BY ROLLI

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?