giulia moi

MOBBING A 5 STELLE – IL PARLAMENTO UE PUNISCE L’EURODEPUTATA GRILLINA GIULIA MOI CHE CHIEDEVA AGLI ASSISTENTI DI OCCUPARSI DEL SUO TRASLOCO E DELLE BOLLETTE – DOVRÀ RINUNCIARE ALL’INDENNITÀ DI SOGGIORNO PARI A 3700 EURO: AI SUOI DUE COLLABORATORI CHIEDEVA REPORT QUOTIDIANI SULLA QUANTITÀ DI LAVORO SVOLTO, E LI MINACCIAVA DI…

giulia moi 5

Pasquale Napolitano per “il Giornale”

 

Giulia Moi, eurodeputata M5s, avrebbe preteso dai suoi due assistenti parlamentari di occuparsi non solo di proposte di legge e interrogazioni ma anche di questioni private, come il trasloco nel nuovo appartamento, preso in affitto a Bruxelles dopo l' elezione.

 

E poi: nell' orario di lavoro, l' europarlamentare grillina avrebbe obbligato i due collaboratori a controllare le utenze telefoniche e domestiche. Chiedendo, in alcuni casi, di anticipare i soldi per il saldo delle fatture di luce, gas e acqua. Tutte attività che esulano da doveri e obblighi cui i due assistenti parlamentari sono chiamati in base al contratto di lavoro.

 

parlamento europeo

Le insistenti richieste della parlamentare dei Cinque stelle hanno spinto i due staffisti a presentare una denuncia per violenza psicologica al comitato consultivo contro le molestie psicologiche o sessuali nei confronti di assistenti accreditati e di parlamentari. Alle 12 di ieri, l' istruttoria si è conclusa con la condanna della eurodeputata del M5S: dodici di giorni di sospensione all' indennità di soggiorno per la Moi. L' accusa è di aver esercitato violenza psicologica nei confronti dei due assistenti.

europarlamento-

 

La sanzione è stata comminata, formalmente, dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani al termine dell' iter in cui la parlamentare europea ha avuto la facoltà di presentare le proprie memorie difensive. Si tratta di una sanzione di carattere economico: l' indennità di soggiorno per ogni parlamentare europeo è di 308 euro al giorno. Giulia Moi dovrà rinunciare a una somma pari a 3.700 euro.

 

giulia moi 6

Al netto della beffa economica, resta l' ombra di un' accusa grave nei confronti di un esponente di primo piano di un Movimento, che pone l' etica al centro della missione politica. Nella lunga e dettagliata denuncia, che i due assistenti della deputata grillina hanno depositato nelle mani dei componenti del comitato consultivo contro le molestie psicologiche o sessuali, sono citati altri episodi che sarebbero riconducibili alla sfera della violenza psicologica. I due assistenti hanno segnalato, infatti, anche l' uso di un linguaggio volgare, e in alcuni casi quasi minaccioso della Moi.

parlamento europeo strasburgo

 

Nel faldone sarebbe riportato un sms con l' epiteto «cazz, rispondi». Una circostanza che avrebbe aggravato la posizione della parlamentare grillina. C' è un altro passaggio nella denuncia che inchioda la Moi: la richiesta fatta ai due assistenti di report quotidiani sulla quantità di lavoro svolto. Nonostante i due collaboratori siano sottoposti al rispetto esclusivamente di e mansioni senza aver alcun obbligo di relazionare sulle attività eseguite.

parlamento europeo 1

 

I fatti risalgano agli anni 2016-2017: ieri, a norma dell' articolo 166 del regolamento, è arrivata la fine del primo step con la sanzione. La parlamentare si è difesa, annunciando ricorso: «Questa vicenda riguarda persone sulle quali è stata mal riposta la mia fiducia. Sto presentando il ricorso interno dinanzi all' ufficio di Presidenza».

antonio tajani presidente del parlamento europeo

 

Collaboratori che resteranno al proprio posto, nonostante il contenzioso in atto con la parlamentare. E resterà sullo scranno del Parlamento europeo anche la Moi, eletta con 51mila preferenze nel 2014 nella lista del M5s in Sardegna.

 

giulia moi 3

A gennaio di quest' anno, dopo le polemiche per non avere aver firmato la liberatoria sul trattamento dei dati personali chiesta dal Movimento ai suoi eletti per poter controllare i versamenti dei rimborsi, la parlamentare sembrava vicina all' addio: ma poi ha confermato la permanenza tra i Cinque stelle e nel gruppo Efdd al Parlamento europeo. Nella breve esperienza politica, la deputata grillina sarda ha collezionato altri due precedenti degni di nota: una denuncia per aver diffamato con un profilo anonimo un centro di formazione sardo (Ifold) e un' accusa (questa volta da parte degli attivisti del M5s) per aver taroccato il curriculum. Da oggi avrà sicuramente arricchito il proprio percorso politico incassando una sanzione per aver chiesto il trasloco ai due collaboratori.

giulia moi 2giulia moi 1giulia moi 4

 

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...