PAROLA DI FARAGE: “IL REGNO UNITO NON SARÀ L'ULTIMO PAESE A LASCIARE L’UNIONE EUROPEA. SI VEDE DAGLI ENORMI LIVELLI DI INSODDISFAZIONE NEI CONFRONTI DI BRUXELLES IN PAESI COME ITALIA, SVEZIA, DANIMARCA E POTREI ANDARE AVANTI. L’UE SI DOVRÀ PIEGARE O SI ROMPERÀ”

Matteo Pandini per “Libero Quotidiano”

 

nigel farage  nigel farage

Non vuol polemizzare con Beppe Grillo, che alla vigilia del referendum sulla Brexit aveva detto che l' Europa «si cambia restando nella Ue». Ma per il resto Nigel Farage - europarlamentare inglese, leader dimissionario dell' Ukip e vero vincitore della consultazione sulla Brexit - , non si sottrae. Ricorda l'«orrendo attacco a Nizza» di giovedì sera, affermando che «i miei pensieri sono con la Francia» come aveva twittato poche ore dopo la strage.

 

Poi invia messaggi rassicuranti agli italiani che lavorano nel Regno Unito. E auspica che altri Paesi seguano l'esempio di Londra, capace di mollare Bruxelles che «fa del bullismo» ed è a «egemonia tedesca». Non solo: secondo l'eurocritico, ora la Germania dovrà scendere a patti «oppure perderà».

 

FARAGE E LA BREXITFARAGE E LA BREXIT

Onorevole Farage, dopo la Brexit lei si è dimesso da leader dell' Ukip. Ha fatto questa scelta perché non sapeva come gestire il risultato o perché voleva lasciare da vincitore?

«Sono entrato in politica tanti anni fa per togliere la Gran Bretagna dalla Ue. Aver raggiunto l' obiettivo è stato un momento storico per la Gran Bretagna e per il mio partito, quindi credo fosse il momento giusto per lasciare».

 

Ma adesso che avete raggiunto l'obiettivo, qual è la prossima missione politica per l'Ukip?

«Semplice, dobbiamo sostituire il Partito Laburista come voce della classe operaia. Le città e le grandi città del Nord e non solo hanno votato per la Brexit. Milioni di consensi! Il Partito Laburista, semplicemente non sa come reagire. È diviso in tre tra la sua leadership, i suoi parlamentari e i suoi elettori. Non c'è più alcun legame ideologico tra queste tre anime. L'Ukip può essere la voce autentica della classe operaia e rappresentare quello in cui crede. Il Partito Laburista dovrebbe essere molto preoccupato».

nigel farage yacht sul tamigi per il si alla brexit  1nigel farage yacht sul tamigi per il si alla brexit 1

 

Al momento, a essere preoccupato è il primo ministro scozzese, Sturgeon, che vuole rimanere nell'Unione europea. Come la giudica? Pensa sia una traditrice?

«La Scozia ha votato per rimanere nel Regno Unito e il Regno Unito ha votato per lasciare l'Unione europea. Questo è un chiaro mandato democratico e la Sturgeon sta semplicemente utilizzando la Brexit come un mezzo per ottenere i suoi scopi. Non è accettabile! Non funzionerà. Soprattutto la signora Sturgeon sta vendendo una bugia agli scozzesi, poteva essere onesta e dire al suo popolo che la democrazia nazionale e l'adesione all'Unione europea sono incompatibili».

 

Subito dopo il risultato del referendum, è partita una petizione online per chiedere un'altra consultazione. Crede sia possibile?

«Sono tentativi disperati. E questa eventualità è già stata respinta dal governo britannico».

 

nigel farage trombatonigel farage trombato

Invece, la Merkel e Juncker chiedono a Londra di agire in fretta per uscire dall' Ue.

«Adesso, vogliono semplicemente amputare il Regno Unito e far finta che nulla sia accaduto».

 

Crede che la Merkel e Junker vogliano minacciare Londra?

«Beh, le prometto una cosa. Il Regno Unito non sarà l'ultimo Paese a lasciare l' Unione europea. Si vede dagli enormi livelli di insoddisfazione che c' è nei confronti di Bruxelles in Paesi come l' Italia, la Svezia, la Danimarca e potrei andare avanti. L' Ue si dovrà piegare o si romperà. Sono già apparse le prime crepe».

giovane faragegiovane farage

 

Le chiedevamo della Germania e delle mosse della Merkel.

«C'è un imperativo economico per la Germania: permettere il libero commercio, altrimenti loro saranno i perdenti».

 

In Italia è impossibile celebrare un referendum sui trattati internazionali.

«Brexit è stato un cambio di gioco, non solo per la Gran Bretagna, ma per l' intera Europa. Speriamo che il nostro successo abbia dato ad altri attivisti di tutta Europa la speranza e la fiducia di lottare per la libertà. Sono sicuro che anche altri avranno successo».

 

Crede che altri Paesi faranno ricorso al referendum?

NIGEL FARAGE NIGEL FARAGE

«Sono molto fiducioso che altri Paesi ci seguiranno. Svezia, Danimarca, Francia, Paesi Bassi... Stanno tutti mostrando segni molto positivi. Noi dobbiamo fargli vedere che è possibile».

 

Nel concreto. I lavoratori italiani che sono in Inghilterra devono temere per il loro futuro?

«Ai cittadini Ue che si trovano legalmente nel Regno Unito dovrebbe essere consentito di rimanere. È una cosa evidente. Il nostro nuovo primo ministro ha bisogno di chiarire questo punto. Lo stesso deve essere precisato per gli inglesi che vivono all' estero, nel resto dell'Ue. Non ci sarà retroattività nel diritto britannico e in ogni caso entrambi i gruppi (i comunitari che lavorano in Inghilterra e gli inglesi che lavorano nel Continente) sono protetti dalla Convenzione di Vienna che non ha nulla a che fare con l'Ue».

 

Ha parlato del nuovo primo ministro, May. Cosa vi lascia in eredità Cameron?

«Cameron sarà ricordato per la Brexit. Ha perso anche una scommessa politica, ma semplicemente il popolo della Gran Bretagna ne aveva abbastanza del suo allarmismo. Spero solo che Theresa May attuerà pienamente la Brexit, ma io ne sono ancora sicuro».

 

nigel farage mark recklessnigel farage mark reckless

Onorevole Farage, una volta lei ha detto che il progetto Ue stava fallendo perché i Paesi sono stati costretti a rinunciare a parte della loro sovranità. È soprattutto per questo che ha vinto la Brexit?

«Ho detto che, con il referendum, volevo che mi restituissero il mio Paese e con queste parole sono stato in sintonia con il popolo britannico. Ho toccato le corde giuste. I burocrati senza volto di Bruxelles hanno detto troppe volte ai cittadini cosa fare e come. Il referendum è stata la possibilità che il popolo ha usato per far sentire la propria voce».

 

Il Regno Unito non ha mai adottato l' euro: crede sia stata una scelta positiva? Questa condizione faciliterà l' uscita dalla Ue?

nigel faragenigel farage

«Assolutamente sì! Non vi è dubbio che districarci da questo pasticcio di regolamento Ue sarà un lavoro difficile, ma per noi è stato fondamentale aver mantenuto la sterlina».

 

Pensa che l' ultima goccia sia stata la gestione dell' emergenza-profughi?

«La gente ha visto il numero enorme di persone che tentavano di raggiungere l' Europa e ha pensato: "Questo, semplicemente, non è sostenibile". Dobbiamo aiutare quelli che veramente hanno bisogno del nostro aiuto, ma la signora Merkel ha invitato milioni di disperati. Sì, credo sia stata l'ultima goccia».

 

Con la secessione da Bruxelles, Londra potrà gestirsi autonomamente sul fronte-immigrati. Ma secondo lei cosa succederà nel resto d'Europa?

«È necessaria un'azione rapida e decisiva prima della prossima estate. Purtroppo l'Unione europea non è rinomata per la sua tempestività e infatti la sua risposta è stata fino a questo momento del tutto insufficiente».

 

Come valuta la protesta della Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia contro la ridistribuzione delle quote dei migranti?

farage al parlamento europeofarage al parlamento europeo

«Gli stati nazionali che esercitano la propria democrazia contro l'Unione europea non possono che essere una buona cosa. Spero che questo nuovo blocco sia in grado di fornire qualche opposizione efficace al dominio tedesco dell' Europa. Non è più ammissibile subire il bullismo come già successo tante volte prima».

 

Adesso facciamo un passo indietro. Alla notte dello spoglio. A un certo punto, lei annunciò di aspettarsi la sconfitta.

«Ma ho sempre detto e creduto che lasciare l'Unione europea sarebbe stata una fantastica opportunità, tanto che avevo persino scommesso mille sterline su questo risultato!».

 

Sì, ma a un certo punto dichiarò: «Remain è in vantaggio».

david cameron nigel faragedavid cameron nigel farage

«Si dice che una settimana sia un tempo lungo in politica, ma quella sera gli eventi si stavano muovendo a una velocità tale che era difficile seguirne le tracce. Alle 6 del mattino stavamo tutti funzionando solo con l'adrenalina, non ci saremmo persi quel momento per niente al mondo».

 

Eppure c'è chi pensa che l'Unione europea possa essere cambiata dall'interno. Tra questi, c'è anche il suo alleato Beppe Grillo. Crede che sia possibile oppure in futuro ci dobbiamo aspettare la disintegrazione dell' Ue?

«Cameron è andato dai leader europei, chiedendo disperatamente il più piccolo dei cambiamenti pur di evitare la Brexit. Non è stato dato nulla e ora il Regno Unito ha lasciato Bruxelles. In futuro l' Unione europea dovrà piegarsi oppure si romperà».

 

Da tempo si parla di un possibile ingresso della Turchia, che ora è sconvolta dal tentato golpe.

farage nega ogni accusafarage nega ogni accusa

«L'Ue ha detto molto chiaramente che vuole anche la Turchia, oltre ad altri Paesi. Le conseguenze di una decisione come questa sarebbero catastrofiche per i Paesi dell'Ue e quindi sono lieto che il Regno Unito sia sulla via d'uscita».

 

Con la Brexit non s'è frantumato per sempre il sogno di un'Europa unita, i cui i Paesi cooperano?

«Ho detto, fin dal primo giorno, che dovremo continuare a fare commercio insieme. Dobbiamo lavorare insieme. Dovremo essere dei grandi vicini. Semplicemente, noi non vogliamo essere in una unione politica».

 

L'hanno accusata di essere un pazzo irresponsabile.

farage carica la macchinafarage carica la macchina

«Ripeto: non voglio essere in una Unione politica. Non c' è nulla di pazzo di questo».

 

 

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