passaporti

PASSPORT, PLEASE – SE LO HAI BLU O BORDEAUX PASSI, SE E’ NERO O GIALLO SONO DOLORI – IL TEDESCO E’ IL PIU’ ACCETTATO AL MONDO, L’ITALIANO APPENA DUE PAESI IN MENO – LA REGINA D’INGHILTERRA E’ L’UNICA A CONCEDERLO AI SUDDITI, MA LEI NON LO POSSIEDE – IL PRESIDENTE AMERICANO HA QUELLO DIPLOMATICO A VITA – IL PIU’ ESCLUSIVO? QUELLO DELL’ORDINE DI MALTA 

 

Vittorio Sabadin per “la Stampa”

 

I cittadini tedeschi hanno, insieme a quelli di Singapore, il passaporto più potente del mondo: possono visitare 158 Stati su 218 senza avere bisogno di un visto. Gli italiani non sono distanti in classifica, e possono andare liberamente in 156 nazioni, una in più degli americani. Sono molte le cose che non sappiamo del nostro passaporto e uno sguardo al divertente sito passport index e al libro The Secrets of Your Passport di Martin Lloyd riserva sorprese molto interessanti.

passaporti

 

I colori, per esempio. I passaporti del mondo ne usano solo quattro: rosso, verde, blu e nero. Il verde, per motivi religiosi, è legato a Paesi islamici come l' Arabia Saudita, il Pakistan o il Marocco. Il bordeaux è caratteristico dei Paesi europei e della Turchia. Il blu identifica subito i cittadini americani e del Regno Unito, il nero Paesi africani come Ciad, Burundi, Botswana, Gabon, Malawi e Angola. Chi vuole distinguersi, come gli svizzeri, utilizza passaporti di un rosso accesso, preferito anche nei Paesi scandinavi.

 

REGINE E SPIE

DOPO BREXIT IN AUMENTO LA RICHIESTA DI PASSAPORTI IRLANDESI

I passaporti dicono di noi molte più cose di quelle che crediamo e per chi li controlla all' aeroporto basta un' occhiata alla copertina per decidere l' atteggiamento da tenere: i titolari di passaporti blu o bordeaux se la caveranno in fretta, mentre chi ha un passaporto nero o verde sarà tormentato da mille domande e controlli, anche se sta andando a partecipare alle Olimpiadi.

 

I siriani, ad esempio, hanno libero accesso a meno di 29 Stati, e gli afghani, ultimi in classifica, solo a 22. C' è poi il problema dei falsari, contro i quali si battono da decenni gli specialisti dei governi che riempiono di codici segreti sempre più difficili da imitare ogni pagina del documento. I passaporti norvegesi rivelano disegni delle aurore boreali se sottoposti a luce ultravioletta, quelli della Finlandia mostrano un alce in movimento se le pagine vengono fatte scorrere velocemente.

 

immigrati con passaporti siriani

LA BIBBIA

Notizie del primo passaporto si trovano nella Bibbia, nel libro di Neemia: il re Artaserse I di Persia chiede ai governatori «oltre il fiume» di garantire libero accesso nella terra di Giudea al titolare del documento. La stessa formula è presente in molti passaporti contemporanei, ma non in quelli svizzero, finlandese e austriaco. Il primo a imporre che sul passaporto fosse indicato anche il nome del possessore fu il re inglese Enrico V, che comunque non lo usò quando invase la Francia. Ancora oggi, i passaporti britannici sono emessi nel nome della regina Elisabetta, l' unica persona autorizzata a non possederne uno.

 

Molte novità che hanno riguardato i passaporti vengono dalla Gran Bretagna. La foto sul documento divenne obbligatoria nel 1914, dopo che una spia tedesca, Hans Lody, era riuscita a entrare nel Paese usando un passaporto americano.

il principe filippo e la regina elisabetta

 

LA STORIA

Furono proprio le spie, che alla vigilia della Prima guerra mondiale andavano e venivano come gli pareva, a imporre in ogni Paese l' uso del passaporto e della fotografia. Le prime foto ritraevano i titolari a figura piena o in compagnia dei parenti. Arthur Conan Doyle, nel 1915, mise sul suo passaporto una sua foto con la moglie e i due figli, tutti seduti sul calessino.

 

Prima della foto, sui passaporti britannici venivano annotati i lineamenti del titolare e, particolare anatomico decisivo, la grandezza del suo naso. Dal 2004 nella foto del passaporto è vietato sorridere. Bisogna mantenere un' espressione neutra per facilitare il riconoscimento facciale digitale. I selfie non sono ammessi e le fototessere tengono ancora in vita gli ultimi laboratori di fotografia non ancora sterminati dall' iPhone.

 

cavalieri dell ordine di malta (26)

Il passaporto più ambito è quello diplomatico, che offre numerosi vantaggi: trattamento vip all' aeroporto, upgrade in volo, esenzione dai visti e dalle perquisizioni dei bagagli. Il presidente americano ne dispone a vita, anche dopo che il suo mandato è finito. Altrettanto potente è il passaporto del Sovrano Ordine di Malta, il più raro del mondo: ne sono stati emessi solo 500, destinati ai membri del Sovrano Consiglio, ai diplomatici e alle loro famiglie e agli inviati in particolari missioni.

 

Molto più facile, se si ha bisogno di un passaporto raro, andare nelle isole Tonga il cui re Taufa' ahau Tupou IV lo vendeva per 20 mila dollari a chiunque ne facesse richiesta: esuli politici, rifugiati e delinquenti di tutto il mondo.

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