VIENI AVANTI, MARINO! IL SINDACO TRAVOLTO DAL CAOS DELL’OPERA TRABALLA SEMPRE DI PIÙ: AL VOTO PER LA CITTÀ METROPOLITANA VINCE LA CORRENTE DI GASBARRA & BONACCORSI, BETTINI IN DECLINO NON RIESCE AD ELEGGERE IL SUO CONSIGLIERE

Ernesto Menicucci per “Il Corriere della Sera - Roma

 

piazza spagna marinopiazza spagna marino

Il risultato era scontato: alla Città Metropolitana vince il Pd. Non poteva essere altrimenti, salvo «suicidi» o «tradimenti». Con i politici che eleggono sé stessi (elezioni di secondo livello, aperte a sindaci e consiglieri dei 121 Comuni della Provincia) e il voto «ponderato» (i centri grandi, e quindi Roma soprattutto, pesano di più), chi ha la maggioranza in Campidoglio aveva già la vittoria in tasca.

 

Nel consiglio della nuova Città Metropolitana, entrano 14 democrat, 4 di Forza Italia, 2 di Cinque Stelle e Ncd, uno di Sel e di Fdi-An. ?Il secondo risultato — quello «interno» ai partiti, l’unico che contava davvero — segna dentro al Pd un definitivo passaggio di consegne tra «vecchia» e «nuova» guardia.

 

lando buzzanca enrico gasbarra (2)lando buzzanca enrico gasbarra (2)

O meglio, tra vecchi leader e le nuove aree che si sono create. La parte del leone, infatti, la fa «NoiDem», agglomerato che mette insieme anime diverse (dalemiani, renziani, centristi) ed ha in Enrico Gasbarra il suo riferimento («Ora al lavoro per un piano anticrisi», dice): Mirko Coratti, presidente dell’Assemblea Capitolina, è il primo degli eletti, ma entrano anche Pierpaolo Pedetti, Orlando Corsetti e il sindaco di Rocca di Papa Pasquale Boccia.

 

Goffredo Bettini Goffredo Bettini

Quest’ultimo, secondo i gossip, sarebbe il candidato votato da Ignazio Marino: magari non è un’«investitura» per il ruolo di vicesindaco della Città Metropolitana, ma può essere un’indicazione. Boccia è di San Giuseppe Vesuviano, professore delle medie, ed è presidente dell’Assemblea dei sindaci del Parco Regionale dei Castelli. Delle altre componenti, AreaDem (quella di Dario Franceschini, con Bruno Astorre riferimento locale) fa entrare Michela Califano e Danilo Sordi, e «collabora» al terzo posto di Mauro Alessandri (sindaco di Monterotondo), gli zingarettiani piazzano Marco Palumbo, i giovani turchi di Orfini Gianni Paris.

 

Tra gli esclusi eccellenti, Fausto Servadio, sindaco di Velletri, appoggiato da Goffredo Bettini. Se il Pd vince, il centrodestra — a livello di organizzazione — tiene. In Forza Italia, primo Andrea Volpi, espressione del capogruppo in Regione Luca Gramazio; secondo Massimiliano Giordani, portato dall’ex An Adriano Palozzi e dal coordinatore romano Davide Bordoni.

 

DARIO FRANCESCHINIDARIO FRANCESCHINI

Ncd, alla prima uscita della nuova segreteria regionale (coordinatrice è Roberta Angelilli, ex vicepresidente del Parlamento europeo) spunta due consiglieri: nella sfida interna Alessandro Priori (Augello) batte Marco Pomarici. Alfio Marchini si tira fuori: «Queste elezioni — dice — si sono ridotte ad una conta tra fazioni partitiche. Siamo orgogliosi di non aver partecipato a questa commedia che non ha mai trattato le vere priorità. Con quale credibilità chi è incapace di governare Roma pretende di avere la guida della provincia?». Che il voto sia stata una questione solo per addetti ai lavori lo testimonia il web: su nessun sito istituzionale (Viminale, Comune, Provincia, Regione) i cittadini potevano trovare i risultati. 

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