PENN ALL'ARRABBIATA: “L'ISIS? L'HANNO INVENTATO CHENEY E BUSH” - “PER COLPA DELLA PSICOSI DEL POLITICALLY CORRECT NON CI FANNO VEDERE PIÙ NULLA. MA IO GUARDO SEMPRE I VIDEO DELLE DECAPITAZIONI”

Carlo Antonio Biscotto per il “Fatto Quotidiano”

   

SEAN PENN FOTO DI CHUCK CLOSE PER VANITY FAIR SEAN PENN FOTO DI CHUCK CLOSE PER VANITY FAIR

Invitato al Late Night Show di Conan O’Brien, Sean Penn, lo strenuo, irriducibile progressista che si batte per tutte le cause, ha scatenato un putiferio con le sue dichiarazioni: “È stupefacente che Dick Cheney (ex segretario alla Difesa), questo batterio che infetta l’umanità, grazie alla tecnologia bionica sia ancora tra noi. Ed è ancora più stupefacente che nessuno gli abbia ancora riconosciuto i suoi meriti. Voglio farlo io... Sono stati lui e il presidente Bush a inventare l’Isis. Grazie di cuore”. Non contento, ha ricordato l’attivista dei diritti dei gay Harvey Milk da lui interpretato sullo schermo nel film Milk.

 

Harvey Milk è stato il primo politico statunitense dichiaratamente gay a essere eletto a una carica pubblica, quella di consigliere comunale a San Francisco. Fu assassinato insieme al sindaco nel 1978. “Negli Stati Uniti c’è gente come Harvey, un uomo bello, brillante, generoso, intelligente e poi ci sono i Cheney. Quelli come Harvey vengono assassinati, quelli come Cheney e Bush, che si sono macchiati di crimini orrendi, sono vivi e vegeti e se ne vanno tranquillamente a spasso”. Qualche giorno prima, intervistato dal Telegraph, l’attore, di cui è in uscita a maggio The Gunman stroncato dalla critica americana, aveva affrontato tutti i temi caldi come al solito con estrema franchezza.

SEAN PENN A MAUISEAN PENN A MAUI

   

“Sento spesso dire che la violenza del cinema e della televisione ci ha anestetizzati tanto da renderci insensibili alla vera violenza – ha detto – ma sono sciocchezze! Ad anestetizzarci è stata l’ossessione del politically correct, del politicamente corretto, l’assurda mania di nascondere invece che mostrare. Io guardo sempre i video dell’Isis. Il problema è che non vediamo abbastanza violenza reale. Dobbiamo vedere gli orrori che vengono commessi nel mondo, per quanto ci faccia star male, dobbiamo guardare le tragedie della guerra e della ferocia dell’uomo”.

   

Sean Penn ieri durante la sua visita a Evo Morales, presidente bolivianoSean Penn ieri durante la sua visita a Evo Morales, presidente boliviano

Ma dobbiamo proteggere i giovani da quelle immagini, ha tentato di obiettare il giornalista. “Negli anni 60 siamo cresciuti con le immagini terribili della guerra in Vietnam che la televisione trasmetteva tutti i giorni. Oggi, grazie alla psicosi del politically correct, non ci fanno vedere nulla, nemmeno le bare dei nostri ragazzi che tornano a casa. Il risultato è che l’americano medio non capisce più niente. Gli possono raccontare quello che vogliono. Cosa che non ebbero il potere di fare con la mia generazione”. Sean Penn è l’attore politicamente più impegnato e controverso di Hollywood, ma è anche – per opinione unanime – uno dei più grandi, oltre che stimato regista.

sean penn e charlize theronsean penn e charlize theron

   

Non si sente a disagio nel partecipare a film che, in qualche modo, esaltano la violenza? “Ci sono sempre stati film violenti. A modo loro erano più violenti di quelli di oggi. Basti pensare a Bonnie e Clyde. Ci sono cresciuto con quei film e non ho mai ucciso nessuno”.

   Clint Eastwood è un suo amico e da lui è stato diretto in Mystic River che gli è valso uno dei due Oscar vinti finora. Forse su alcuni temi politici non saranno in piena sintonia, ma quando gli accennano alle accuse di apologia della violenza rivolte a Clint per il film American Sniper, risponde di getto: “Non la penso come gli altri. E non perché sono amico di Clint.

 

Nel film non ho visto la glorificazione o l’esaltazione della violenza. Forse quando si tratta di film di guerra, mi lascio attirare di più dagli aspetti tecnici delle riprese che dal messaggio politico. E poi è ora di finirla con questa idea di un Clint conservatore, se non addirittura reazionario. Clint è un libertario convinto e non è un Repubblicano nel senso tradizionale della parola”.

   

sean pennsean penn

Penn non è nuovo alle polemiche: il suo sostegno a Fidel Castro e a Hugo Chavez e il suo appoggio all’Argentina in occasione della guerra delle Falkland che erano rivendicate dall’Inghilterra, irritarono molti americani.

 

D’altro canto la carriera di attore di suo padre ebbe fine negli anni 50 quando in pieno maccartismo – la caccia del governo ai presunti comunisti nel mondo dello spettacolo – finì nella lista nera: “Posso solo dire che essere cresciuto accanto a un padre finito nei guai per aver liberamente espresso le sue opinioni ha avuto una profonda influenza su di me”.

SEAN PENN PRIMA DI INCONTRARE IL PRESIDENTE BOLIVIANO MORALES jpegSEAN PENN PRIMA DI INCONTRARE IL PRESIDENTE BOLIVIANO MORALES jpeg

 

SEAN PENN IN LIBIA SEAN PENN IN LIBIA SEAN PENNSEAN PENNCAPODANNO DELLE STAR Sean Penn alle Hawaii CAPODANNO DELLE STAR Sean Penn alle Hawaii sean penn madonnasean penn madonnaSean Penn e Madonna Sean Penn e Madonna

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