rosi bindi bersani renzi

EPURA CHE TI DEPURA - PER BLINDARE L’ITALICUM, 'BENITO' RENZI SFANCULA BERSANI, CUPERLO E BINDI DALLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DELLA CAMERA - VUOLE UN TESTO BLINDATO PRONTO PER LA FIDUCIA

l bersani bindi medium l bersani bindi medium

Laura Cesaretti per “il Giornale”

 

Giunti alla battaglia finale sull'Italicum, il clima dentro e fuori il Pd si fa sempre più isterico, tra denunce di «epurazioni» e minacce di Aventini. L'indicazione di Matteo Renzi ai suoi è di procedere come rulli compressori, perché il tempo delle mediazioni e dei compromessi è ampiamente scaduto: «Questa partita o la vinciamo noi o la vincono i fan dello status quo e della palude, non ci sono vie di mezzo».

 

Oggi iniziano le votazioni nella commissione Affari Costituzionali, e il Pd ha proceduto alla sostituzione di ben dieci membri appartenenti alla minoranza interna) su ventitrè. Nomi altisonanti, punte di diamante della fronda anti-renziana: Pier Luigi Bersani, Gianni Cuperlo, Rosy Bindi, Andrea Giorgis, Enzo Lattuca, Alfredo D'Attorre, Barbara Pollastrini, Marilena Fabbri, Roberta Agostini, Marco Meloni.

ROSI BINDI PIER LUIGI BERSANI ROSI BINDI PIER LUIGI BERSANI

 

Apriti cielo: la sinistra Pd fa fuoco e fiamme denunciando sostituzioni «anticostituzionali» (il solito Civati) e «pericolosi arretramenti della democrazia» (il solito Stefano Fassina, che annuncia per la centoventesima volta che «così la riforma non la voto»).

 

E le altre opposizioni minacciano rappresaglie: il Movimento 5 stelle, con Danilo Toninelli, fa sapere che «se Renzi espellerà la minoranza, ritireremo gli emendamenti e lasceremo la commissione», mentre anche da Scelta civica (sulle barricate per ragioni di rappresentanza nel governo) si sta valutando seriamente l'uscita dalla commissione dei due membri del gruppo.

BINDI FASSINA BERSANI BINDI FASSINA BERSANI

 

Anche Sel e Forza Italia ieri lasciavano trapelare simili intenzioni. Solo che poi, a scoppio ritardato, i grillini e gli altri hanno realizzato che rischiavano di fare un gran favore a Renzi: non essendoci in commissione problemi di numero legale, l'assenza delle opposizioni consentirebbe alla maggioranza di approvare in quattro e quattro otto il testo, respingendo uno dietro l'altro gli emendamenti presentati.

pippo civatipippo civati

 

Nel Pd la minoranza grida allo scandalo, nonostante siano i loro stessi esponenti ad aver avallato nei giorni scorsi la sostituzione: «In commissione si deve stare in rappresentanza del proprio gruppo, e dunque non ha senso l'obiezione di coscienza che vale invece in aula plenaria», ragionava la settimana scorsa il bersaniano Andrea Giorgis, uno dei sostituendi membri della Affari Costituzionali.

 

La linea della sostituzione era stata decisa nell'Assemblea del gruppo Pd tenutasi la sera del 15 aprile con Matteo Renzi, ed era stata riconosciuta dalla minoranza: «Prendo atto che, visto che in commissione è richiesto ai parlamentari di seguire le indicazioni del gruppo, e io non le seguirei, verrò sostituito», aveva detto Gianni Cuperlo. Ieri però le proteste fioccavano.

RENZI 
CIVATI
RENZI CIVATI

 

E sono solo un assaggio di quel che avverrà poi: è chiaro a tutti, infatti, che la «blindatura» della Commissione serve a mandare in aula un testo intatto, non modificato rispetto a quello arrivato dal Senato. E che questo, come ragiona un esponente della fronda Pd, «è un chiaro indizio del fatto che Renzi vuol mettere la fiducia».

 

vendola civati fassinavendola civati fassina

Se il testo venisse cambiato in commissione, il governo dovrebbe farlo emendare in aula, ripristinando l'originale, ma il voto di fiducia fa decadere tutti gli emendamenti. «Vedremo se metterla», dice il premier. L'importante, ricorda, è che «dopo tante discussioni ora siamo a un passo, vediamo il traguardo dell'ultimo chilometro. Faremo lo sprint finale sui pedali». E con l'Italicum saranno superati «i poteri di blocco» e non sarà «più consentito ai veti e controveti dei piccoli di bloccare la democrazia in Italia».

Stefano Fassina Stefano Fassina

 

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