TORNANO A CASA LESSI - PER LE REGIONALI IN CALABRIA A NOVEMBRE, GLI ALFANOIDI CERCANO UN’INTESA ELETTORALE?CON “FARSA ITALIA” CHE VUOLE CANDIDARE IL COMMISSARIO STRAORDINARIO WANNA FERRO

BERLUSCONI E ALFANO AL QUIRINALE FOTO LAPRESSEBERLUSCONI E ALFANO AL QUIRINALE FOTO LAPRESSE

Amedeo La Mattina per “la Stampa”

 

Per avere il polso e capire veramente a che punto è la notte tra Forza Italia e il Nuovo Centrodestra bisogna dare un’occhiata a quello che succede nelle Regioni. È nel territorio, che non è una categoria dello spirito, il vero banco di prova su cui si sperimenterà concretamente se è ancora possibile ricostruire il centrodestra. Non sarà sull’articolo 18, il fisco, la giustizia e l’immigrazione che potranno incollarsi i pezzi andati in frantumi dell’antico schieramento guidato da Berlusconi.

 

wanda ferrowanda ferro

Anche perché su questi temi l’Ncd di Alfano sta giocando la sua partita dentro il governo e la maggioranza per attrarre una parte di quegli 11 milioni di elettori che hanno girato le spalle all’ex Cavaliere. ?«Noi siamo i riformisti della destra al governo - spiega il coordinatore nazionale di Ncd Quagliariello - la calamita dei voti persi da Forza Italia». Insomma è competizione aperta. ?Allora diamo un’occhiata alle vere forche caudine sotto le quali dovranno passare tutti i protagonisti del fu centrodestra nelle prossime settimane e mesi: le elezioni regionali.

GIUSEPPE SCOPELLITIGIUSEPPE SCOPELLITI

 

A cominciare da quelle calabresi a novembre. Saranno solo l’antipasto delle regionali del 2015 nel Veneto, Marche, Liguria, Toscana, Umbria, Puglia e Campania. A novembre si vota pure in Emilia, ma in questo caso per il centrodestra la battaglia viene considerata persa in partenza, per cui meglio concentrarsi sulla Calabria, territorio «sismico» da molti punti di vista.?Forza Italia, tra mal di pancia e ambizioni di molti, punta a candidare l’ex presidente della provincia di Catanzaro, ora commissario straordinario, Wanna Ferro.

 

Gaetano Quagliariello Gaetano Quagliariello

Non avrebbero nulla in contrario i Fratelli d’Italia che l’altro ieri a Crotone hanno organizzato una manifestazione per parlare delle prossime regionale. Si sono presentati i leader calabresi di Fi, dell’Udc e Peppe Scopelliti, l’ex governatore condannato (in primo grado) a sei anni e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici perché avrebbe firmato falsi bilanci quando era sindaco di Reggio Calabria. Scopelliti lo ha detto chiaro e tondo che in Calabria è necessario rimettere in sesto la vecchia alleanza.

 

Non la pensa così l’altro uomo forte di Ncd, il senatore Tonino Gentile (vicino al coordinatore nazionale Quagliariello): a quanto pare preferirebbe schierarsi con il Pd. Scopelliti e Gentile sono separati in casa e non sarà facile metterli d’accordo per riportarli dentro quello che è sempre stato il comune alveo del centrodestra. Ora in Calabria gira voce che Scopelliti sia pronto a ritornare all’ovile di Fi, se Ncd non dovesse accettare la candidatura di Wanna Ferro e strizzare l’occhio al Pd.

 

JOLE SANTELLI JOLE SANTELLI

Una cosa del genere avrebbe un preciso significato: nel partito di Alfano prevarrebbe la linea delle alleanze a geometria variabile che ha animato, qualche settimana fa, la direzione nazionale. Protagoniste avversarie Beatrice Lorenzin e Nunzia De Girolamo. Sarebbe una linea da applicare a tutte le altre elezioni regionali del 2015.?Tutto questo calato nelle sabbie mobili della Calabria, e anche dopo, sarebbe un banco di prova a dir poco negativo per le prospettive nazionali del centrodestra.

 

Avendo capito che ferro rovente ha in mano, Jole Santelli, coordinatrice regionale di Fi, chiede che la questione Calabria venga portata su un tavolo nazionale: sia Roma a risolvere il problema, mettendosi attorno a un tavolo Berlusconi e Alfano.

MICHELA VITTORIA BRAMBILLA BEATRICE LORENZIN NUNZIA DE GIROLAMO FOTO LAPRESSE MICHELA VITTORIA BRAMBILLA BEATRICE LORENZIN NUNZIA DE GIROLAMO FOTO LAPRESSE

 

«Questa terra - spiega Santelli - è sempre stata usata come una colonia e i partiti a livello nazionale se ne sono lavati le mani. Invece devono assumersi le loro responsabilità in una Regione che vive enormi difficoltà. Dobbiamo dare una speranza alla mia terra, prestare attenzione a come vengono fatte le candidature, ripulire le liste». Il discorso è bello, non fa una piega. Vedremo se l’appello della Santelli a Berlusconi e Alfano arriverà al cuore di Roma.

 

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