giorgia meloni al sisi patrick zaki

PER AL SISI, PATRICK ZAKI È UNA PEDINA: VUOLE USARLO COME ARMA DI RICATTO PER CHIEDERE ALL’ITALIA SOLDI PER GESTIRE I MIGRANTI – LA NUOVA CONDANNA PER IL RICERCATORE EGIZIANO ARRIVA A CINQUE GIORNI DAL VERTICE SULL’IMMIGRAZIONE DI ROMA. IL PRESIDENTE-GENERALE  HA GIOCO FACILE: HA VISTO IL MEMORANDUM DELL’UE CON LA TUNISIA E VUOLE PARTECIPARE ANCHE LUI ALLA PARTITA. ANCHE PERCHÉ DALL’EGITTO PROVIENE IL 20% DEI MIGRANTI CHE RAGGIUNGE L’ITALIA VIA MARE…

Estratto dell’articolo di Francesca Caferri per “la Repubblica”

 

patrick zaki 3

La coincidenza di date autorizza a pensare male. Diciannove mesi dopo essere stato rilasciato in attesa di giudizio, archiviate – rinvio dopo rinvio – una decina di udienze presso il tribunale di Mansoura, Patrick Zaki torna in carcere cinque giorni prima dell’attesissimo vertice sull’immigrazione che la premier Giorgia Meloni sta organizzando per il prossimo fine settimana a Roma.

 

Vertice in cui figura, fra gli invitati di primo piano, il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi: leader (che non ha ancora accettato l’invito e probabilmente manderà il primo ministro) di un Paese da cui provengono – le stime sono delle Ong – il 20 per cento dei migranti che negli ultimi mesi hanno raggiunto l’Italia via mare. E che controlla una frontiera con la Tunisia, fondamentale per la gestione dei flussi […]-

 

MELONI AL SISI 4

Patrick utilizzato come arma di ricatto per chiedere all’Italia finanziamenti a sostegno di un’economia traballante, supporto politico nei confronti di un governo che – a voler essere gentili – non fa del rispetto dei diritti umani una priorità, uno spicchio consistente nella torta da centinaia di milioni di euro che l’Europa si prepara ad erogare alla Tunisia del presidente Kais Saied per fermare i barconi?

 

Fra gli esperti che seguono la regione c’è chi non ha dubbi. «Zaki è letteralmente adoperato come pedina di scambio nelle relazioni bilaterali fra Italia e Egitto – ci dice Timothy Kaldas, vice direttore del Tahrir institute for Middle east policy (Merip) – gli egiziani lo stanno utilizzando per piegare l’Italia sull’immigrazione, esattamente come in passato lo hanno usato per cercare di ammorbidire Roma riguardo al caso di Giulio Regeni».

 

Giulio Regeni

[…] Proprio per sminare in anticipo le accuse di uno scambio come quello prospettato da Kaldas, ieri fonti del governo italiano ci tenevano a sottolineare che il dialogo sulla vicenda del ricercatore va avanti da tempo e non è frutto degli sviluppi delle ultime ore: né della sentenza di Mansoura né, tantomeno, del vertice in preparazione a Roma. Negli ultimi mesi Patrick aveva confessato più volte di non sentirsi più una priorità per il governo italiano […].

 

Ieri, però la premier Meloni in una nota ufficiale ha sottolineato come l’impegno dell’Italia per Patrick «non sia mai cessato» e poi ha parlato di «fiducia» nella possibilità di una «soluzione positiva » della vicenda. Che ci sia una trattativa in corso lo hanno confermato in queste ore diverse fonti in entrambe le capitali. E, in via indiretta, lo stesso governo egiziano: immediatamente dopo la sentenza di condanna […] tre componenti di primo piano hanno lasciato il Dialogo nazionale, l’iniziativa per il confronto con l’opposizione […].

 

Patrick Zaki dona i suoi capelli

Le motivazioni delle dimissioni puntavano dritte verso il caso Zaki, sottolineando l’ipocrisia di un governo che pretende di parlare con i dissidenti mentre continua a perseguire una politica di incarcerazioni di massa. Immediatamente il coordinatore generale del Dialogo, Diaa Rashwan, ha chiesto al presidente «di utilizzare i suoi poteri legali e costituzionali per l’immediato rilascio » di Zaki .

 

Gli ha fatto eco il componente della Commissione per la grazia presidenziale, Mohamad Abdelaziz, spiegando che l’organismo di cui è parte aveva «ricevuto rassicurazioni sul ricercatore Patrick George Zaki». Se tutto questo si tradurrà in reali passi avanti solo il tempo potrà dirlo. I precedenti purtroppo non giocano a favore del governo egiziano[…]

AL SISIal sisi giorgia meloni antonio guterresgiulio regeni paola regeniil presidente egiziano al sisi 4giorgia meloni al sisi antonio guterres GIULIO REGENIIL PRESIDENTE EGIZIANO AL SISI

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....