toto cuffaro

“VASA VASA”, QUALCOSA RESTERÀ - PER LE VISITE SOSPETTE IN CARCERE A TOTÒ CUFFARO, 41 INDAGATI RISCHIANO IL PROCESSO - MOTIVO? I POLITICI CHE ANDAVANO A TROVARLO NON SI PORTAVANO APPRESSO UN COLLABORATORE, COME PREVISTO DALLA LEGGE, MA AMICI - L’EX GOVERNATORE SICILIANO STA PER USCIRE DOPO LA CONDANNA A 7 ANNI

Cuffaro Cannoli Cuffaro Cannoli

Riccardo Arena per “la Stampa”

 

Da Totò andavano tutti: la solidarietà tutta siciliana (ma non solo siciliana) verso gli amici in cattive acque portava nel carcere romano di Rebibbia, in visita al detenuto modello Salvatore Totò Cuffaro, sottosegretari, ex ministri, parlamentari nazionali, europei e regionali siciliani. Ognuno, come consente la legge, si portava appresso un collaboratore. Solo che non si trattava di segretari o assistenti, ma di amici, in gran parte anche loro politici, dell'ex presidente della Regione Sicilia.

 

Cuffaro intervistato da Cisnetto Cuffaro intervistato da Cisnetto

Dalla solidarietà al reato il passo è breve, perché adesso in 41 rischiano un processo, nella Capitale, per avere attestato il falso: l' indagine è chiusa, la richiesta di rinvio a giudizio scontata. Il paradosso di questa storia è che l' avviso di conclusione delle indagini viene notificato a una settimana scarsa dalla data prevista di scarcerazione di Cuffaro (che dovrebbe uscire mercoledì prossimo).

 

SAVERIO ROMANO SAVERIO ROMANO

FINE PENA

L'ex governatore siciliano sta finendo di scontare sette anni (in realtà, con gli sconti previsti dalla legge, sono stati poco meno di cinque) per favoreggiamento aggravato dall'agevolazione di Cosa nostra. E l'altro dato curioso è che a far finire nei guai tutti i suoi amici, fra i quali ci sono il sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari, gli ex ministri Saverio Romano e Calogero Mannino, l'ex senatore antirenziano del Pd Mirello Crisafulli, è la Procura oggi coordinata da Giuseppe Pignatone. Che fu pm nel processo Talpe in Procura, concluso con la condanna di Totò. La vicenda è un mix di sfacciataggine e di convinzione di essere al di sopra della legge.

 

GNAM MAGGIORE PER CALOGERO MANNINO GNAM MAGGIORE PER CALOGERO MANNINO

Perché, se è vero che i deputati nazionali ed europei hanno diritto di entrare liberamente, «per ragioni del loro ufficio», nelle carceri, gli accompagnatori devono essere effettivamente segretari e assistenti degli uomini politici. Ma come si fa a dire, ad esempio, che l'allora senatore del Pd Mirello Crisafulli, noto per le sue polemiche contro Matteo Renzi, il 4 maggio del 2011 era a Rebibbia in compagnia del suo «assistente» Cataldo Salerno? Salerno è in realtà il presidente dell'università Kore di Enna, in tempi recenti finita su tutti i giornali perché, su iniziativa proprio di Crisafulli, stava per aprire una facoltà di Medicina in rumeno.

 

E sì che si potrebbe ironizzare, sulla qualità di Salerno di assistente dell' allora senatore.

Cuffaro finì in cella il giorno della sentenza di Cassazione, il 22 gennaio 2011. Subito iniziarono le visite di amici solidali: come Simona Vicari, oggi sottosegretario in quota Ncd, che dichiarò - con un' analoga attestazione dell' interessato - che Giampaolo Ciani aveva «un rapporto di collaborazione stabile e continuativo, consistente nel ruolo di assistente», quando in realtà si tratta di un avvocato.

MIRELLO CRISAFULLIMIRELLO CRISAFULLI

 

EX MINISTRI

E che dire di Calogero Mannino, l'ex ministro del Mezzogiorno, padrino in senso politico di Cuffaro, fresco di assoluzione al processo sulla trattativa Stato-mafia? Si è portato appresso, nel tempo, un ex deputato regionale (che in quanto tale non aveva titolo per entrare da solo nel penitenziario), Nunzio Cappadona, e poi Antonina Saitta, Attilio Tripodi, Antonio Marino e Bruno Mariani, persone che in realtà, secondo il pm Barbara Zuin, non hanno alcun rapporto di collaborazione con Mannino.

 

Il verdiniano Saverio Romano, ex ministro dell' Agricoltura, dichiarò che Nino Dina, fedelissimo di Totò ed ex presidente della commissione Bilancio siciliana, era un suo collaboratore politico. E pur di entrare anche un' altra volta, Dina disse di essere collaboratore pure di un altro deputato ex Udc come lui, Pippo Gianni.

 

PIPPO GIANNIPIPPO GIANNI

Sotto inchiesta pure l' ex eurodeputato Antonello Antinoro e Renato Farina, già condannato per avere fatto visita con un falso collaboratore a Lele Mora. Nella lista dei 41 anche un cugino omonimo di Salvatore Cuffaro e tre esponenti di Forza Italia: l' ex senatore Pino Firrarello, l' ex deputato regionale Salvo Fleres, l' ex europarlamentare Salvatore Iacolino, ma anche dirigenti della Regione e di ministeri, amici o comunque legati a Cuffaro.

 

 

 

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