1. MA PERCHÉ GRILLO & CASALEGGIO SONO I NUOVI ULTRAS DEL PORCELLUM? SE LO CHIEDONO DISPERATI I PARLAMENTARI GRILLINI E SI RISPONDONO: COSÌ CI CONTROLLANO MEGLIO 2. MA CI SONO ANCHE I CATTIVI PENSIERI, SEMPRE ALL'INTERNO DEL MOVIMENTO 5STELLE: L'ASSE CON I CATA-FALCHI BERLUSCONIANI PER MINACCIARE LE ELEZIONI POTREBBE NASCONDERE AIUTI ALLE ATTIVITÀ ECONOMICHE DEL VICEGURU CHE NON SE LA PASSANO TANTO BENE 3. CASALEGGIO SI È FATTO INVITARE AL FORUN AMBROSETTI A CERNOBBIO: CI VA COME PICCOLO IMPRENDITORE PER TROVARE CLIENTI O COME POLITICO, SI CHIEDONO I CINQUE STELLE? 4. SCILIPOTI INFILTRATO DAI CATA-FALCHI NELLA MAGGIORANZA SILENZIOSA AL SENATO, MA NESSUNO CI CASCA: SE FAREMO UN'INIZIATIVA POLITICA, DICONO I RESPONSABILI 2.0, L'UNICA CERTEZZA E' CHE NON CI FAREMO CONTAMINARE DAI GIOCHI DI VERDINI E COMPAGNI

DAGOREPORT

Ma perche' Grillo Beppe e Casaleggio Roberto sono diventati all'improvviso i paladini del Porcellum? E' la domanda piu gettonata tra i militanti del Movimento 5 Stelle insieme allo stupore che cresce sempre di più e che rasenta l'incomprensibile perché la giravolta carpiata da un lato contraddice in modo stridente e clamoroso quanto sostenuto durante la campagna elettorale e sino a qualche settimana fa e, dall'altro, contraddice tutti gli impegni elettorali assunti solo pochi mesi fa quando il Rais lanciava pesanti j'accuse ed indicava come la madre di tutte le battaglie l'abolizione e il superamento del Porcellum.

All'improvviso invece l'ex comico e neo leader politico non sappiamo fino a quando, senza consultare nessuno, ne' la mitica rete, ne' i meet up ne' i suoi parlamentari, ha cambiato registro e strepita ormai quasi tutti i giorni che vuole elezioni subito con il Porcellum, che non è più il male di tutti i mali.

La giravolta, secondo le opinioni che si scambiano gli stessi parlamentari grillini ha due motivazioni, una molto chiara e l'altra fatta di cattivi pensieri (come diceva Andreotti Giulio, a pensar male si fa peccato ma spesso s'indovina).

Ecco la prima motivazione: il Porcellum piace anche a Grillo, perché si è reso conto che, essendo il suo movimento assolutamente piramidale e totalmente nelle sue mani e (un po') in quelle di Casaleggio Roberto, attraverso di esso possono tenere più sotto controllo i loro parlamentari ed esercitare su di essi una sorta di diritto di vita o di morte politica. Per tali obiettivi non c'è niente di meglio del Porcellum. E chi se ne frega della rete o della partecipazione popolare diretta, strumenti che sono serviti soltanto per fingere di far nominare dalla base il candidato alla presidenza della Repubblica.

Questa motivazione genera giudizi politici molto pesanti: Grillo e Casaleggio sono diventati politici anzi politicanti al pari di tutti gli altri, e molto prima di quanto si potesse immaginare. E anche per loro vale sempre più la regola che la coerenza mal si coniuga con la convenienza. Ma naturalmente questa metamorfosi oltre a creare stupore crea anche malumori e insubordinazione.

È di queste ore infatti la dichiarazione del senatore a 5 Stelle Molinari Francesco, il quale bolla come "suicidio politico, tatticismo ed incoerenza" la posizione assunta dai due guru sul Porcellum, segnando un punto di non ritorno nella dialettica in atto nel movimento5 Stelle, cosa che potrebbe avere conseguenze molto importanti sugli equilibri del Senato, il ramo del Parlamento dove si giocano i destini della legislatura.

Il secondo motivo attiene ai cattivi pensieri dei parlamentari grillini, e di questo non abbiamo prove documentali se non la massima del fu Andreotti Giulio: nessuno all'interno del Movimento crede che la premiata ditta Grillo/Casaleggio sostiene cose di cui non valuta le conseguenze. Proprio per questo sorgono dubbi e sospetti che in realtà la camaleontica trasformazione di linea all'insegna di Viva il Porcellum nasconda ben altro.

Ed in primo luogo, come appare ad ogni evidenza, risulta essere un gran regalo e uno straordinario assist ai cata-falchi belusconiani, quelli che gridano al voto a tutti i costi con un asse indiretto Grillo, Verdini, Santanche', Casaleggio all'insegna del motto "muoia Sansone con tutti i filistei, ma almeno salviamoci noi".

Per di più si vocifera, e qui si tratta proprio di pensieri cattivissimi, che a tali comportamenti non siano estranee le problematiche inerenti alle attività private del guru Casaleggio che ieri era spiaggiato a Cap d'Antibes e che rispetto alle quali, con facilità ed in modo assolutamente lineare, potrebbero corrispondere disponibilità e aperture da parte realtà del sistema imprenditoriale berlusconiano per aiutare, magari molto indirettamente, il guru a superare questa fase di crisi e di difficoltà finanziaria.

Insomma, c'è n'è quanto basta perché moltissimi parlamentari del movimento 5 Stelle siano in grande subbuglio, totalmente esclusi da ogni processo decisionale, a disposizione dei due guru e da utilizzare a piacimento e secondo le proprie convenienze. Anche la rete, ovviamente, e' esclusa, anzi semplicemente non pervenuta, magari e' in ferie e ha difficoltà col wi fi e quindi niente più grande rivoluzione cui tutti avrebbero dovuto sottostare e che avrebbe dovuto cambiare i comportamenti di un intero sistema politico. Tutto ciò sembra di essere durato appena lo spazio di un mattino.

Ma c'e di piu': a quanto si apprende in ambienti grillini e dunque ben informati, il guru Casaleggio si è fatto addirittura invitare a partecipare al Forum Ambrosetti che si terrà come di consueto il prossimo fine settimana a Villa d'Este a Cernobbio, evento che si caratterizza per essere il ritrovo dell'establishment economico e finanziario del Paese, nato sotto l'egida di Agnelli Giovanni e Romiti Cesare ormai tanti anni fa.

Che c'azzecca Casaleggio a Cernobbio, direbbe il solito Di Pietro, se non per andare ad affacciarsi ad una vetrina e, magari, trovare qualche cliente (dice chi pensa male)? E chi ha propiziato questa singolare presenza ad un evento generalmente monopolizzato dall'establishment? Solo curiosità, coincidenze, o c'è dell'altro? A voler essere equanimi c'e' da dire che oggi dell'establisment di questo povero Paese fa parte a buon diritto anche Casaleggio Roberto, il quale ha gia' peraltro promosso riunioni con piccoli imprenditori.

Queste e tante altre sono le domande che il mondo 5 Stelle si sta ponendo. Si moltiplicano i contatti tra di loro per dare dignita' politica al dissenso sul Porcellum e sul resto. Insomma una polveriera, un fuoco sotto le ceneri che cova e che può essere più dirompente di quanto si immagini, anche perché la maggior parte di questi parlamentari, consapevoli di non essere riconoscibili come fedeli al capo e quindi in odore di eresia, faranno le barricate anziché facilitare o addirittura promuovere la fine della legislatura. E anche questa può essere una sorpresa in più che all'improvviso potrebbe prender forma e concorrere alla formazione di quella maggioranza silenziosa di senatori di cui si è' parlato in questi giorni e che Berlusconi Silvio teme fortemente.

Ps. Appare ormai certo che il gioco di infiltrare Scilipoti Domenico tra i senatori non pd e non pdl che potrebbero decidere di votare a favore del governo non e' riuscito. L'ex responsabile infatti, secondo molti suoi colleghi senatori di area non di sinistra ma nemmeno berlusconiana, è stato messo in campo nelle ultime ore proprio per tentare di inquinare il terreno per conto del trio Berlusconi, Verdini, Santanche' cui lui tutto deve, compresa la sua rielezione al Senato. Ma il gioco era troppo scoperto e i senatori che non vogliono far cadere il governo se ne sono accorti subito e si sono vicendevolmente rassicurati su di un fatto: se ci sara' una loro iniziativa politica, Scilipoti non sarà mai chiamato a farne parte.

 

 

BEPPE GRILLO E CASALEGGIO AL QUIRINALE BEPPE GRILLO E GIANROBERTO CASALEGGIO casaleggio grillo grillo casaleggio DARIO FO BEPPE GRILLO GIANROBERTO CASALEGGIO GRILLO E CASALEGGIO esizer BEPPE GRILLO E GIANROBERTO CASALEGGIO ALLARRIVO IN SICILIA MARIO MONTI AL FORUM AMBROSETTI A CERNOBBIO BerlusconiMANIFESTAZIONE PDL A VIA DEL PLEBISCITO AGOSTO DENIS VERDINI DANIELA SANTANCHE DOMENICO SCILIPOTI

Ultimi Dagoreport

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...