born to fly 5

PROPAGANDA “MADE IN CHINA” – PERFINO "TOP GUN" È STATO COPIATO DAI CINESI. IL "FALSO" DEL FILM AMERICANO, INTRISO DI RETORICA NAZIONALISTA, SI CHIAMA “IL RE DEL CIELO” (IN INGLESE "BORN TO FLY") ED È UN AVVERTIMENTO DI XI JINPING AL MONDO (IN PARTICOLARE A JOE BIDEN): LA CINA STA INVESTENDO FIUMI DI DENARO PER MODERNIZZARE IL SUO ESERCITO (TAIWAN TREMA, E FA BENE...)

 

Emanuele Rossi per www.formiche.net

 

BORN TO FLY 5

A cavallo della festività del May Day il box-office cinese ha visto conquistare la vetta dei film più visti a “Il re del cielo”, inglesizzato in “Born tuo Fly”, un action di guerra molto simile a “Top Gun” per capirci – tanto che Google inserisce la query “Qual è il film cinese con Tom Cruise” tra le domande suggerite quando si cerca il titolo.

 

Uscito il 28 aprile e prodotto da Han Han – ma con la partecipazione dell’Esercito di liberazione popolare (Pla) – il film racconta di piloti collaudatori che rischiano (e perdono) la vita per perfezionare un nuovo caccia stealth. L’aereo è necessario per combattere contro una potenza straniera che, anche se non definita, parla un inglese dall’accento americano.

 

BORN TO FLY

Il film si apre con una scena simbolica e paradigmatica della narrazione nazionalista-vittimistica e militare cinese. I jet stranieri mandano in frantumi le finestre di alcuni edifici e scagliano in mare pescatori e operai cinesi con “un volo radente”, come diceva Maverick in Top Gun.

 

Gli “aggressori” si scambiano un “well-done” inconfondibile (come Mav con Goose). Avvisati via radio che si trovano in un’area sotto la giurisdizione della Cina, gli stranieri replicano: “Possiamo andare e venire quando vogliamo”. Poi procedono a superare gli aerei obsoleti del Pla. Alla fine del film, gli intrusi ritornano, ma questa volta, il Pla dispone di jet avanzati e li respinge. […]

 

Born To Fly ritrae la Cina che supera l’arretratezza per combattere l’America uno contro uno: una storia molto più cruda di quanto finora visto nei film cinesi. Evidentemente Pechino ha intenzione di sfruttare anche questo ambiente di soft power per promuovere la linea che sembra caratterizzare questo terzo, storico mandato di Xi Jinping alla leadership del Partito, dunque dello Stato.

BORN TO FLY 2

 

Xi intende dimostrare al mondo che il suo Paese resta un attore impegnato per la pace e per l’armonia tra i popoli, a questo mirano le iniziative globali sulla sicurezza, sullo sviluppo e sulla civilizzazione. Ma allo stesso tempo in più di un’occasione ha rimarcato la necessità di modernizzare le forze armate, perché vuole avere a disposizione anche un’efficace opzione militare – in qualsiasi caso dovesse essere utile.

 

È questo per esempio il mood che circonda il dossier Taiwan: l’annessione pensata da Pechino deve essere pacifica, frutto di un moto naturale (che poi naturale non è, perché mosso da infowar e propaganda costante) che sposti i taiwanesi verso il mainland. Ma se dovesse servire la forza, Xi vuole averla a disposizione.

 

E vuole essere pronto il più presto possibile. Sotto questo punto di vista, Born To Fly è emblematico. L’evoluzione militare passa attraverso quella personale dei piloti del film, a cui viene detto che stanno combattendo contro un blocco tecnologico e una strategia di contenimento imposti da potenze straniere, una linea che riecheggia gli appelli di Xi all’autosufficienza.

 

BORN TO FLY 3

La vicenda personale del protagonista sembra ripresa dai video motivazionali che circolano su TikTok (in Cina) pensati come propaganda filo-governativa e nazionalista. Xi stesso ha tenuto svariati discorsi ai giovani in cui ha enfatizzato la disciplina, deplorato la mollezza, osannato lo spirito di dedizione (individuale e per lo stato).

 

Per capirci: quando il giovane protagonista viene ferito, i genitori gli chiedono di lasciare la carriera militare; si lamentano del suo precedente rifiuto di un’offerta di studio all’estero e dubitano che la Cina possa mai eguagliare gli aerei occidentali. Lui, l’eroe del film e della narrazione, li rimprovera e rivendica il ruolo che la sua generazione ha nel ridare fiducia alla Cina.

 

BORN TO FLY 1

Born To Fly è un film pensato per essere proiettato non solo nelle sale cinematografiche. Probabilmente in futuro le autorità cinesi lo faranno vedere agli studenti, ai membri del Partito e nelle sedi delle associazioni locali.

 

Lo useranno per iniziare a sdoganare un concetto feroce: la missione delle forze armate cinesi è quella di diventare tecnologicamente fortissime per poter primeggiare su una potenza straniera che parla con accento americano. Dopo che per anni il cinema statunitense ha cercato di escludere i cinesi dalla lista dei cattivi, prendendosela con signori della guerra ex sovietici e terroristi di varia natura, ora sono i cinesi a inserire una potenza anglofono come nemico da sconfiggere.

BORN TO FLY 4

 

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