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CHE PERIODACCIO PER ZELENSKY: IL SUO GOVERNO È SCONVOLTO DA UNO SCANDALO CORRUZIONE E L'ESERCITO RUSSO AVANZA DI 12 CHILOMETRI - L'ARMATA DI PUTIN HA FATTO IRRUZIONE DI SORPRESA NEL VILLAGGIO DI NOVOPAVLIVKA: È UNA COLTELLATA NELLE LINEE DI KIEV - A POKROVSK GLI UCRAINI FATICANO, HANNO UNA FINESTRA DI TRE CHILOMETRI PRIMA CHE LE TRUPPE VENGANO ACCERCHIATE: ANDARE VIA CONCEDEREBBE A PUTIN UNA VITTORIA DA PROPAGANDARE, TRASCURANDO IL FATTO CHE GLI È COSTATA 30 MILA CADUTI E 17 MESI DI COMBATTIMENTI - CONTINUANO I CONTATTI TRA KIEV E MOSCA

UCRAINA, AFFONDO RUSSO A NOVOPAVLIVKA. MOSCA APRE UN NUOVO FRONTE

 

Estratto dell'articolo di Gianluca di Feo per www.repubblica.it

 

zelensky 2

Ogni volta che nebbia e pioggia fermano i droni, i russi vanno all’assalto. È successo di nuovo e continuerà ad accadere per tutto l’inverno. Venerdì mattina una colonna con una dozzina tra tank e cingolati pieni di fanti ha superato un fiume su un ponte mobile, irrompendo di sorpresa nel villaggio di Novopavlivka: è avanzata per dodici chilometri, come una coltellata nelle linee di Kiev.

 

Solo nel pomeriggio la foschia si è diradata e le macchine volanti sono andate a caccia degli incursori: più della metà dei veicoli corazzati - tutti molto vecchi come i carri T55 - è stata distrutta ma nel frattempo dalle loro pance sono uscite squadre d’assalto, subito asserragliate nelle case del villaggio.

 

[...] La situazione è simile in più punti del fronte. L’inverno mette in crisi il “muro di droni” costruito nel corso dell’ultimo anno dal comando di Kiev e rende nude le difese ucraine. Quando i quadricotteri-killer si fermano, la guerra riprende i vecchi schemi: la superiorità di cannoni, carri armati e soldati messa in campo dai russi diventa difficile da respingere.

CENTRO PER IL RECLUTAMENTO MILITARE IN UCRAINA

 

Una considerazione che condiziona le scelte sulla resistenza della sacca di Pokrovsk: la città offre una barriera dove imporre perdite drammatiche agli invasori, ma ormai le vie di rifornimento sono ridotte al minimo e di conseguenza pure quelle di fuga. Il varco sicuro si è ridotto a pochissimi chilometri: secondo alcune fonti resta una porta di soli tre chilometri per la ritirata.

 

Il presidente Zelensky ha detto che la decisione spetta ai vertici militari: “Nessuno costringe a morire per difendere delle macerie. Darò ogni sostegno ai nostri soldati, e soprattutto ai comandanti sul campo, sia che ci sia modo di controllare la situazione, sia che diventi troppo pesante. La cosa più importante per noi sono i nostri uomini”. [...]

SOLDATI UCRAINI PARTONO PER IL FRONTE

 

Andare via concederebbe a Putin una vittoria da propagandare, ovviamente trascurando il fatto che gli è costata trentamila caduti e 17 mesi di combattimenti, e offrirebbe ai russi un trampolino per spingere i loro droni verso Kramatorsk, la capitale del quinto di Donetsk ancora in mani ucraine. [...]

 

Il Cremlino però può continuare a ignorare l’ecatombe dei suoi cittadini mentre l’Ucraina invece vive un momento particolarmente difficile. Lasciare morire due-tremila uomini per la difesa a oltranza di Pokrovsk potrebbe dare una mazzata al morale di un esercito logoro, che viene lasciato in prima linea per mesi senza rimpiazzi e vede svanire le prospettive di vittoria. I numeri dei fanti che abbandonano i reparti a ottobre hanno segnato un record: non sono tutti disertori, una parte si unisce alle unità scelte come la Azov, ma il segnale è comunque preoccupante. [...]

 

zelensky

La stampa più libera, come il Kyiv Independent, ma anche blogger militari, come il collettivo Tatarigami, danno voce alle critiche verso la gestione del conflitto: chiedono nuove strategie e nuovi leader, per impedire che ci sia un collasso nelle difese. Una prospettiva che resta lontana dallo scenario attuale, ma che rimane la priorità della guerra d’attrito di Putin: battere l’avversario non sul campo, ma piegando la volontà di combattere e privandolo di rifornimenti bellici. [...]

 

GUERRA UCRAINA - RUSSIA, LE NEWS DI OGGI. CREMLINO: CONTATTI USA-RUSSIA SU ACCORDO A KIEV CONTINUANO

Estratto da www.repubblica.it

 

"In questa settimana i russi hanno lanciato quasi mille attacchi con droni, circa 980 bombe guidate e 36 diversi missili contro la nostra gente". E' la denuncia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che parla del lavoro dei soccorritori dopo raid russi a Kharkiv e nella regione, così come in quelle di Odessa e Dnipro, Sumy e Chernihiv.

 

CAMPAGNA DI RECLUTAMENTO MILITARE IN UCRAINA

"La notte scorsa i russi hanno lanciato più di 170 droni contro l'Ucraina, almeno la metà dei quali droni 'Shahed' - conferma - Ogni notte serve una difesa aerea con più componenti". Cita sistemi di difesa aerea e, tra l'altro, droni intercettori. "Siamo al lavoro con i partner su ogni componente (della difesa aerea) per rafforzare la difesa dell'Ucraina - ribadisce, dopo gli annunci sugli attesi colloqui in Grecia, Francia e Spagna - Abbiamo preparato nuovi accordi forti con l'Europa per rafforzare in modo significativo la difesa dei nostri cieli, la nostra resilienza e la nostra diplomazia". [...]

 

Le forze armate ucraine hanno colpito gli impianti della raffineria di Novokuibyshevsk nella regione di Samara, in Russia. E' quanto riferisce lo Stato Maggiore di Kiev, riportato dalla Ukrainska Pravda. Esplosioni e incendi, è spiegato, sono stati segnalati nella zona dell'obiettivo. L'entità dei danni è sconosciuta. La raffineria di Novokuybyshevsk è una raffineria di petrolio con una capacità di lavorazione annuale di 8,8 milioni di tonnellate.

 

DONALD TRUMP - VOLODYMYR ZELENSKY - CASA BIANCA, 17 OTTOBRE 2025 - FOTO LAPRESSE

L'azienda produce oltre 20 tipi di prodotti commerciali ed è coinvolta nella fornitura dell'esercito di occupazione russo. Sono stati colpiti anche il deposito di Uav Rubicon e una stazione di pompaggio di carburante e lubrificanti nella regione di Donetsk. Sono state inoltre chiarite le conseguenze dei danni alla raffineria di petrolio di Rjazan: sono stati danneggiati gli impianti di lavorazione del petrolio, un serbatoio con prodotti petroliferi e un cavalcavia dell'oleodotto.

 

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