PINOCCHIO MARPIONNE! - IL PIANO “FABBRICA ITALIA” PREVEDEVA DI RAGGIUNGERE NEL 2014, 1,4 MLN DI VETTURE PRODOTTE IN ITALIA (SIAMO FERMI A 486 MILA) - DI QUESTO PARCO AUTO NON C’È NEANCHE UNA SGOMMATA, PERSE LE TRACCE DEI MODELLI DI PUNTA COME LA NUOVA BERLINA LANCIA - NEI SEI STABILIMENTI (MIRAFIORI, CASSINO, POMIGLIANO, MELFI, TERMINI IMERESE, SEVEL) SI È LAVORATO 687 GIORNI SU 1230 TEORICI - L’UNICO MODELLO DELL’IMPULLOVERATO CHE TIRA È LA ‘FIAT CIG’ (CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI)…

Salvatore Cannavò per il "Fatto quotidiano"

Il 21 ottobre gli operai Fiom del gruppo Fiat scenderanno in piazza per chiedere conto a Sergio Marchionne del suo piano "Fabbrica Italia". Quando era stato presentato, il 21 aprile 2010, i vertici del Lingotto avevano promesso di raggiungere nel 2014 1,4 milioni di vetture prodotte in Italia con un investimento complessivo di 20 miliardi di euro.

Ora la Fiom provocatoriamente presenta un mini-dossier dal titolo: "Cars missing in action, Auto scomparse in azione", ovvero dove sono andati a finire le vetture di Marchionne? La Fiom ha presentato così la sua manifestazione di venerdì prossimo quando a Roma - non si sa ancora se il corteo richiesto sarà definitivamente autorizzato dalla Questura come scriviamo in altra parte del giornale - scenderanno in piazza i lavoratori Fiat, affiancati da quelli della Fincantieri che protestano contro i rischi di licenziamento.

Il senso della manifestazione, spiega Giorgio Airaudo, responsabile nazionale Auto che affianca Maurizio Landini nell'incontro con la stampa, sta nello specchietto che spiega le "auto scomparse". Rispetto ai piani di Marchionne, dice infatti la Fiom, "la nuova Panda che si deve fare a Pomigliano è scivolata in avanti di quattro o cinque mesi, la nuova Ypsilon che toccava a Termini Imprese è stata spostata in Polonia mentre per il prossimo anno le cose andranno peggio".

La nuova auto "entry level" di segmento B, infatti, non sembra sia stata ancora progettata e non si sa dove verrà costruita; la LO da 5 e 7 posti, che si farà in Serbia, slitta a metà 2012 e forse ancora fino al 2013, non è ancora confermato il restyling della 500 mentre non ci sono notizie di progettazione per la nuova berlina Lancia di segmento C, la "Nuova Giulia" Alfa Romeo e il Suv di segmento C sempre dell'Alfa.

"Marchionne ci dica dove è finito il suo piano" chiede Airaudo che aggiunge di non avere notizia nemmeno della nuova "city car"mentre la futura Punto, cioè il modello più importante, "ha visto sospesa l'attività di progettazione e nessuna notizia giunge dalla Mito 5 porte e dalla nuova spieder Alfa/Chrysler". Airaudo lancia anche un altro allarme, quello per i posti di lavoro nell'attività di progettazione nella quale la sovrapposizione tra il "cervello" Fiat collocato a Mirafiori e quello Chrysler, a Detroit, potrebbe far scaturire prossimamente una dichiarazione di esuberi.

Intanto, il progetto di costruire 1,4 milioni di auto nel 2014, sembra lontano visto che nel 2011, al 30 settembre, le auto Fiat prodotte in Italia sono state 486.190 comprendendo anche il veicolo commerciale Ducato (145.672 "pezzi") che si fabbrica alla Sevel di Atessa. Un mercato in forte affanno che si riflette sulle giornate lavorati nei vari stabilimenti e sull'utilizzo della Cassa integrazione da parte della Fiat. Dei sei stabilimenti italiani presi in esame (Mirafiori, Cassino, Pomigliano, Melfi, Termini Imerese, Sevel) solo quest'ultimo tra il 1 gennaio e il 30 settembre di quest'anno ha riempito i 205 giorni lavorativi "teorici".

Gli altri si sono fermati molto al di sotto, con il record di Mirafiori che ha lavorato 35 giorni su 205 battendo anche Termini (94) e la stessa Pomigliano (37). Nell'insieme dei sei stabilimenti si è lavorato 687 giorni su 1230 teorici, con un'incidenza del 55,8 per cento. E il futuro non sembra migliorare se è vero che a Mirafiori stanno per cessare le produzioni di Idea e Musa con ripercussioni già visibili nell'indotto: alla Lear, che produce i sedili,
sarebbero a rischio 450 dipendenti su 700.

Ecco quindi le ragioni dello sciopero del 21 ottobre: "Tenere unite le ragioni dei vari stabilimenti e quindi i lavoratori". Ma Maurizio Landini si sofferma sull'aspetto più politico: "Noi vogliamo rimettere al centro dell'attenzione la necessità di un piano industriale, non solo per Fiat ma anche per Fincantieri che invece è pubblica. La politica industriale è la grande assente in questo paese e - sottolinea il segretario Fiom - anche la scelta della Fiat di uscire da Confindustria è un'avvisaglia del disimpegno in questo paese.

Il governo dovrebbe chiederne conto invece di regalare all'azienda l'articolo 8". Alla manifestazione, che partirà da piazza della Repubblica, per concludersi in un luogo ancora incerto, prenderà parte anche il segretario della Cgil, Susanna Camusso, che ieri ha invece annunciato la manifestazione nazionale dell'intera Confederazione il prossimo 3 dicembre. Obiettivo: denunciare "la condizione drammatica delle lavoratrici e dei lavoratori, il futuro del lavoro dei giovani, il no al precariato e le proposte della Cgil per un lavoro stabile, dignitoso e sicuro".

 

SERGIO MARCHIONNE SERGIO MARCHIONNE mirafioripomiglian oMAURIZIO LANDINI SUSANNA CAMUSSO

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?