joe biden xi jinping taiwan

TAIWAN HA LE ORE CONTATE? -  SECONDO UN AUDIO SEGRETO TRAPELATO SUI SOCIAL L’ESERCITO DI PECHINO AVREBBE GIÀ PRONTI 140 MILA SOLDATI, 1.000 NAVI E 1.600 DRONI ARMATI PER ATTACCARE E OCCUPARE TAIWAN. IL PIANO PREVEDE ANCHE LA MOBILITAZIONE DI AZIENDE PER SOSTENERE LO SFORZO BELLICO – E L’INVASIONE DELLO SPAZIO AEREO DA PARTE DI 30 CACCIA CINESI È LA CONFERMA CHE XI VUOLE AUMENTARE LA PRESSIONE SULL’ISOLA E SU BIDEN, CHE HA GIA' MINACCIATO UNA REAZIONE MILITARE. MA FINO A DOVE SI VUOLE SPINGERE IL PRESIDENTE CINESE?

Da www.ilmessaggero.it

 

L'invasione cinese di Taiwan potrebbe essere vicina? Secondo un audio choc trapelato una settimana fa e diventato virale su Twitter e Youtube Pechino sarebbe pronta a un'azione militare che innescherebbe - quasi certamente secondo le ultime dichiarazioni di Biden - una reazione statunitense.

 

La clip audio di 52 minuti riporterebbe il contenuto di un incontro segreto dell’Esercito popolare di liberazione cinese e i vertici civili del Guangdong (la provincia nell'area del delta del fiume delle perle che costituisce il cuore dell'industria manifatturiera cinese) per preparare l'invasione.

 

esercitazioni militari cinesi vicino a taiwan

I media occidentali non hanno potuto verificare in maniera indipendente l'autenticità della clip, considerata però attendibile da molti analisti e condivisa anche da Jennifer Zeng, un'attivista per i diritti umani nata in Cina, sul suo account Twitter. Zeng ha anche pubblicato la trascrizione sul suo sito web.

 

Secondo cui la circolazione del file potrebbe essere stata agevolata da Taiwan o dallo stesso Partito Comunista Cinese, a causa di lotte intestine in vista del 20mo congresso del Partito in programma quest’anno.

 

I partecipanti all’incontro segreto includerebbero tra gli altri il maggiore generale Zhou He, comandante della regione militare del Guangdong, e Wang Shouxin, membro del comitato permanente del Comitato provinciale del Guangdong.

 

L'audio choc, fabbriche per aiutare lo sforzo bellico

Nell’audio ufficiali e funzionari discutono l’istituzione di un comando militare-civile per organizzare la transizione della provincia di Guangdong dallo stato ordinario a quello di guerra, e preservare l’ordine civile ed economico nel delta del Fiume delle perle, un’area densamente popolata che include metropoli come Guangzhou e Shenzhen, e che costituisce il cuore dell’industria manifatturiera cinese.

 

Forze di difese di Taiwan 2

Gli ufficiali presenti all’incontro menzionano una serie di aziende private che verrebbero mobilitate per fornire alle forze armate cinesi capacità critiche in vista dell’invasione di Taiwan: la provincia di Guangdong dovrebbe appoggiare lo sforzo bellico in 20 differenti categorie e fornendo 239 differenti risorse e materiali, per un totale di 140mila uomini, 935 navi di vario tipo e 1.653 sistemi non guidati o a pilotaggio remoto.

 

Altre risorse menzionate nel corso dell’incontro includono 20 porti e aeroporti, sei cantieri navali, 14 “centri di trasferimento di emergenza”, Ospedali, centri di trasfusione e mobilitazione per la difesa, stazioni di rifornimento e risorse come granaglie e carburanti.

 

Uomini, navi e satelliti pronti all'azione

Secondo quanto riportato nell'audio, l’invasione di Taiwan sarebbe accompagnata dalla mobilitazione di 15.500 militari riservisti e specialisti nel solo Guangdong; lo sforzo logistico affidato alla provincia includerebbe “sette risorse di guerra di livello nazionale”, incluse 64 navi da carico da 10mila tonnellate, 38 aeroplani, 588 vagoni ferroviari e 19 infrastrutture civili”.

 

esercito taiwan

Quattro aziende – Zhuhai Orbita, Shenzhen Aerospace Dongfanghong Satellite Co., Foshan Deliya and Ji Hua Laboratory – metterebbero a disposizione una costellazione di 16 satelliti per l’osservazione ottica di precisione in orbita terrestre ultra-bassa.

 

Nel corso della discussione diversi ufficiali e funzionari paiono illustrare diverse versioni di un medesimo scenario di mobilitazione bellica, a indicare una fase di pianificazione pre-bellica. L’analisi dell’audio pare suggerire inoltre la presenza all’incontro dei vertici del Partito comunista di Guangdong, inclusi il segretario di partito, il vicesegretario, il governatore e il vicegovernatore.

 

La reazione di Biden: «Pronti ad agire militarmente»

La diffusione dell’audio ha preceduto di poche ore il vertice dello sorso 23 maggio tra il presidente Usa Joe Biden e il primo ministro del Giappone Fumio Kishida, al termine del Quale l’inquilino della Casa Bianca ha chiarito che gli Stati Uniti sono pronti a intervenire militarmente nell’eventualità di una invasione di Taiwan da parte della Cina.

 

Durante una conferenza stampa congiunta con il capo del governo giapponese, Biden ha risposto affermativamente ad una domanda riguardo un eventuale intervento militare diretto degli Usa in difesa dell’Isola, diversamente da quanto sta accadendo in Ucraina. «Sì, è un impegno che abbiamo assunto. Ma l’idea che (Taiwan) possa essere presa con la forza non è semplicemente appropriata. Destabilizzerebbe l’intera regione», ha spiegato il presidente Usa. Secondo Biden, Pechino «non ha la giurisdizione per prendere Taiwan con la forza».

 

Forze di difese di Taiwan

2 - TAIWAN: AEREI DA GUERRA CINESI FANNO UN'ALTRA INCURSIONE NELLA ZONA DI DIFESA AEREA DELL'ISOLA

 Articolo di “Le Monde” – dalla rassegna stampa estera di “Epr comunicazione”

 

Questa incursione è la più grande dal 23 gennaio. Negli ultimi anni Pechino ha effettuato incursioni nella zona di difesa aerea di Taiwan per tenere sotto pressione l'invecchiata forza aerea di Taipei.

 

Lunedì 30 maggio la Cina ha effettuato la seconda incursione dell'anno nella zona di difesa aerea di Taiwan. Secondo Taipei, sono entrati nella zona 30 aerei, tra cui 20 caccia. Queste incursioni sono le più consistenti dal 23 gennaio, quando 39 aerei sono entrati nella zona di identificazione della difesa aerea (ADIZ) dell'isola. Scrive Le Monde.

 

Il ministro della Difesa di Taiwan ha annunciato lunedì sera di aver fatto decollare i propri aerei e di aver schierato sistemi missilistici di difesa aerea per monitorare le attività cinesi.

 

xi jinping

Negli ultimi anni Pechino ha lanciato campagne di incursioni nella zona di difesa di Taiwan per dimostrare il proprio disappunto e per tenere sotto pressione l'invecchiata forza aerea di Taipei. L'isola vive sotto la costante minaccia di invasione da parte della Cina. Pechino considera il territorio come proprio e ha promesso di reclamarlo, se necessario con la forza.

  

La scorsa settimana gli Stati Uniti hanno accusato Pechino di aumentare le tensioni su Taiwan, con il Segretario di Stato americano Antony Blinken che ha citato esplicitamente le incursioni aeree come esempio di quella che ha definito "retorica e attività sempre più provocatorie".

 

BIDEN XI JINPING

Pochi giorni prima, il presidente americano, Joe Biden, aveva assicurato che Washington era pronta a difendere militarmente Taiwan in caso di attacco da parte della Cina. Ma la Casa Bianca ha poi insistito sul fatto che la sua politica di "ambiguità strategica" sull'opportunità di intervenire o meno non è cambiata.

 

L'ADIZ di Taiwan è molto più estesa del suo spazio aereo e si sovrappone in alcuni punti all'ADIZ della Cina e persino al suo territorio. Una mappa di volo fornita dal Ministero della Difesa mostra che gli aerei sono entrati dall'angolo sud-ovest dell'ADIZ prima di uscirne. Secondo il database dell'AFP, l'anno scorso Taiwan ha registrato un record di 969 incursioni aeree militari cinesi, più del doppio rispetto alle 380 incursioni del 2020.

 

Solo il 4 ottobre 2021, 56 aerei sono entrati nell'ADIZ di Taiwan, e 196 per l'intero mese di ottobre, che si apre con la festa nazionale cinese. Taiwan ha segnalato 465 incursioni dall'inizio dell'anno, con un aumento di quasi il 50% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

 

JOE BIDEN XI JINPING

Le incursioni stanno mettendo sotto pressione le forze aeree di Taiwan, che negli ultimi anni hanno subito una serie di incidenti mortali. La stampa locale ha riportato martedì la notizia della morte di un pilota il cui aereo è precipitato a Kaohsiung, nel sud del Paese.

 

A gennaio, un pilota è morto dopo che il suo F-16V, l'aereo più avanzato della flotta di Taiwan, è precipitato in mare. Nel marzo 2021, Taipei ha bloccato l'intera forza aerea militare dopo che due jet da combattimento si sono scontrati in volo (uno morto, l'altro disperso) - il terzo incidente mortale in meno di sei mesi.

caccia cinesi sopra taiwan Soldati di TaiwanTsai Ing-wen, presidente Taiwanesercito cinese

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