GRAND HOTEL POGGIOREALE! - SONO CINQUE PIDIELLINI E UN PIDDINO I “TROMBATI” SENZA PIU’ IMMUNITA’ CHE STANNO PREPARANDO IL BORSONE PER LA GALERA - IL PIU’ FAMOSO E’ COSENTINO: POTREBBE CONSEGNARSI IL 14 - IN CELLA ANDRA’ ANCHE DE GREGORIO, MENTRE MARCO MILANESE SPERA NEI DOMICILIARI - ENZO NESPOLI DA SINDACO A GALEOTTO? ALFONSO PAPA AL GABBIO CI E’ GIA’ STATO - TREMA ANCHE IL PD ALBERTO TEDESCO…

Fabrizio d'Esposito per "Il Fatto Quotidiano"

Il 16 marzo, quest'anno, cade di sabato. Forse il giorno più brutto per andare in galera, quando inizia il fine settimana. Ma la giustizia è giustizia e sabato 16 marzo, all'indomani dell'insediamento delle nuove Camere, il senatore del Pdl Sergio De Gregorio, non ricandidato, prenderà atto che la sua immunità è finita:

"La mia ordinanza di custodia cautelare diventerà esecutiva e io andrò in carcere il 16 marzo. Sono tranquillo e ai miei avvocati ho chiesto di non presentare la revoca degli arresti. In queste settimane sono stato interrogato più volte dai pm e io non mi oppongo a nulla, spero di aver fatto chiarezza su tutti i fatti che mi contestano. Un'epoca è cambiata e il carcere è la medicina da bere, ho cercato di farlo capire anche a Berlusconi e Alfano, non serve a nulla rifugiarsi in Parlamento. Ho scritto una lettera a loro a settembre, ma è stato inutile".

Il riferimento è agli impresentabili comunque ricandidati dal Pdl, che nella nuova legislatura si confermerà il Pdlp, il Popolo della libertà provvisoria. Conclude De Gregorio: "Verdini, Cesaro e altri si rifugiano in Parlamento ma sarà inutile perché si aprirà un'intensa stagione di ordinanze di custodia cautelare e il Pdl non sarà più maggioranza. Berranno anche loro la medicina che il 16 marzo toccherà a me".

Giornalista di 52 anni, già dipietrista e tante altre cose, più volte indagato, De Gregorio è inseguito dalle manette dall'aprile del 2012 per l'inchiesta dei pm napoletani Piscitelli e Woodcock sui finanziamenti pubblici al quotidiano socialista L'Avanti del faccendiere Valter Lavitola. Un affare da oltre 23 milioni di euro. Le accuse per De Gregorio, socio di Lavitola: truffa e false fatturazioni.

Un mese dopo, a maggio, la giunta per le autorizzazioni del Senato si pronuncia a favore dell'arresto ma l'aula di Palazzo Madama ribalta il pronostico della vigilia: De Gregorio si salva grazie al voto segreto e una cinquantina di franchi tiratori di Lega, Udc e Pd, ufficialmente per il sì alle manette. De Gregorio aspetta il 16 marzo, ma il suo corregionale Nicola Cosentino potrebbe anticiparlo di due giorni e consegnarsi il 14 marzo.

La parabola del Casalese del Pdl alias Nick ‘o mericano ha avuto un incredibile epilogo nel giorno della presentazione delle liste, quando Berlusconi gli comunicò la decisione di non candidarlo, in quanto impresentabile come Dell'Utri e Scajola. Cosentino, furioso, fuggì con le liste già compilate e gettò nel terrore i vertici del partito, costretti a inseguirlo.

Sull'ex sottosegretario di Tremonti e padre padrone del Pdl in Campania, insieme con il sodale Luigi Cesaro inteso come Giggino ‘a purpetta, pendono due ordinanze di custodia cautelare per concorso esterno ai clan della camorra casalese. Da quando non è stato ricandidato, Cosentino sta tenendo sotto pressione i suoi avvocati, che già hanno chiesto la revoca dei provvedimenti e, in subordine, la concessione degli arresti domiciliari.

Una carta su cui punta è quella di non fare più politica, al punto che in campagna elettorale non si è mai fatto vedere. Il motivo è contenuto nell'ultima ordinanza, quella dell'inchiesta definita "Il Principe e la (scheda) Ballerina" (che mette insieme la realizzazione di un centro commerciale e alcuni brogli elettorali), in cui Cosentino viene indicato come il "referente politico nazionale dei Casalesi" in virtù del suo ruolo nel Pdl e nelle istituzioni.

Non facendo più politica, quindi, il legali sperano almeno la concessione dei domiciliari. In caso contrario, Nick ‘o mericano avrebbe deciso di non aspettare i carabinieri a casa: si consegnerà lui a partire dal 14 marzo. Ha già messo nel conto di farsi una "ventina di giorni in carcere " e poi di uscire. Sempre che non vengano fuori altre inchieste sul suo conto.

De Gregorio e Cosentino: entrambi del Pdl, entrambi campani. Ma la regione che tanto ha dato a Berlusconi, compresa una fidanzata, vanta altri due campioni dell'ordinanza di custodia cautelare. Il terzo ancora in libertà provvisoria è Marco Milanese per il reato di corruzione, accusato da Paolo Viscione.

Il deputato un tempo vicinissimo a Giulio Tremonti sarebbe però sicuro di avere gli arresti domiciliari. Situazione più pesante e difficile, invece, per il senatore Vincenzo Nespoli, sindaco di Afragola: indagato per truffa, riciclaggio, voto di scambio, bancarotta fraudolenta. Un quinto campano è il napoletano Alfonso Papa, sotto processo per la P4, che tra l'altro vuole ritornare a fare il magistrato.

La Camera votò per il suo arresto e quindi la sua ordinanza è stata già eseguita. Papa finì in manette a luglio 2011: nello stesso giorno, al Senato, fu respinta l'autorizzazione per l'ex dalemiano del Pd Alberto Tedesco: associazione per delinquere e corruzione da assessore regionale alla Sanità in Puglia. Da metà marzo, anche per lui l'ordinanza non è più sospesa.

 

poggioreale ruderiNICOLA COSENTINO IN FUGA NICOLA COSENTINO jpegSERGIO DE GREGORIOMARCO MILANESE VINCENZO NESPOLIBACIO ALLA CAMERA TRA NICOLA COSENTINO E ALFONSO PAPA

Ultimi Dagoreport

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?